Tu-154, recuperata scatola nera: si scarta l’ipotesi attentato

Alcune candele in memoria delle vittime.

Alcune candele in memoria delle vittime.

: Max Vetrov / RIA Novosti
Proseguono le indagini per far luce sulla catastrofe aerea dove hanno perso la vita 92 persone. Tra le ipotesi più accreditate, un errore del pilota o un problema tecnico

Proseguono le indagini per far luce sulla catastrofe aerea del Tu-154 precipito nel Mar Nero, a bordo del quale viaggiavano 92 persone, tra cui i musicisti del Coro dell’Armata Rossa. E in attesa dei risultati delle indagini, Mosca ha sospeso i voli aerei Tu-154 effettuati da militari e forze dell’ordine. Lo riporta l’agenzia Interfax.

Nel frattempo è stata trovata la scatola nera del velivolo ed è stata inviata a Mosca: lo ha riferito il Ministero della Difesa della Federazione.

Il racconto del testimone della catastrofe

Il testimone chiave della catastrofe è un impiegato dei servizi di frontiera del Servizio Federale di Sicurezza che, al momento della caduta del Tu-154, si trovava a bordo di un motoscafo nella zona costiera del Mar Nero. Lo ha riferito il giornale Kommersant citando una fonte dei servizi di polizia.

Così come ha riferito il testimone, l’aereo avrebbe iniziato all’improvviso a cadere in picchiata invece di prendere quota, come se stesse cercando di atterrare sulla superficie dell’acqua.

Il testimone ha raccontato che il Tu-154 ha toccato la superficie del mare con la coda, che si è staccata di colpo, prima che il velivolo affondasse velocemente.

Il decollo

L’aere è decollato a una velocità di 345 km all’ora, hanno fatto sapere gli specialisti del Servizio federale di Sicurezza. Invece di guadagnare altezza, però, il velivolo ha iniziato a perdere velocità e quota. Secondo gli esperti, questa dinamica sarebbe dovuta alla manovra dei piloti, che avrebbero cercato di far rialzare drasticamente l’aereo, posizionandolo però a un’angolatura troppo elevata. Prima del decollo i piloti avevano comunicato ai controllori di volo che il velivolo risultava troppo pesante: un peso che avrebbe potuto causare un malfunzionamento degli stabilizzatori e dei flap, e una perdita di potenza del motore.

Scartata l’ipotesi dell’attentato

Al momento non sono stati individuati elementi che possano far pensare a un possibile attacco o sabotaggio terroristico, riporta Ria Novosti citando il Servizio Federale di Sicurezza.

Tra le ipotesi più accreditate ci sarebbero quindi la collisione con oggetti esterni, il combustibile di scarsa qualità che potrebbe aver causato una perdita di potenza o un guasto ai motori, fino all’errore del pilota o al guasto tecnico.

Il Comitato investigativo ha aperto una causa penale secondo l’articolo 351 del Codice penale della Federazione Russa, relativo alla violazione delle norme di volo.

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