Il fenomeno Serov e quelle code infinite, dall’Urss ai giorni nostri

La coda in occasione della mostra dedicata a Valentin Serov

La coda in occasione della mostra dedicata a Valentin Serov

Sergei Bobylev / TASS
La mostra sul pittore russo Valentin Serov allestita alla galleria Tretyakov di Mosca è solo l’ultimo esempio dei lunghi serpentoni di gente che spesso si creano nelle città russe in occasione di eventi eccezionali. E la storia del Paese è piena di casi come questo: dalla vendita dei biglietti per la partita di calcio contro l’Inghilterra all’esposizione della Cintura della Vergine, ecco le code più sensazionali createsi in Russia

L’Unione Sovietica era il Paese delle code: non solo nel periodo della crisi e della guerra, quando la gente stava ore in fila per il pane, ma anche negli anni Novanta, quando l’apertura del primo McDonald’s o l’arrivo in città di qualche prodotto dall’estero formava serpentoni infiniti di persone lungo le strade. L’ultima coda da record in Russia si è verificata proprio nelle ultime settimane, in occasione della mostra dedicata a Valentin Serov, pittore russo del XIX secolo, visitata da oltre 440.000 persone che per giorni hanno creato code infinite all’ingresso della galleria Tretyakov di Mosca. Rbth è tornata indietro nel tempo per capire quali sono state negli ultimi anni le code più sensazionali nella storia del Paese. 

1 La vittoria della squadra russa di calcio contro l’Inghilterra (2007)

Credit: Aleksej Krutov/Tass

La partita venne giocata allo stadio Luzhniki della capitale russa il 17 ottobre 2007. Fu uno dei match più attesi del turno di classificazione per la Coppa Europa del 2008. La rivalità con l’Inghilterra era molto sentita. E, ancora prima che si desse il via alla vendita dei biglietti, le richieste avevano già raggiunto quota 570mila. 

I botteghini aprirono l’8 ottobre e nel primo giorno la coda superò il chilometro di lunghezza. Il prezzo di un biglietto acquistato nel mercato nero risultò essere dieci volte superiore al costo iniziale. Fortunatamente l’attesa e la pazienza dei tifosi in fila vennero ripagate: la squadra russa vinse 2-1.

2 La Cintura della Vergine (2011)

Credit: Aleksandra Krasnova/Tass

Dalla cattedrale di Prato, in Toscana, arrivò in Russia la Cintura della Vergine: un evento che richiamò migliaia di fedeli. Tra il 20 ottobre e il 23 novembre, la Cintura attraversò dodici città e migliaia di fedeli visitarono i luoghi dove essa veniva esposta. 

Solo a Mosca, nella Cattedrale di Cristo Salvatore, si formò una coda di cinque chilometri. La gente arrivava in autobus e aspettava con pazienza per l’intera giornata. Secondo la Chiesa Ortodossa russa, solamente a Mosca in cinque giorni accorse quasi un milione di persone. 

3 Le reliquie dei Re Magi (2014)

Credit: Dmitrij Ragulin/Tass

All’inizio dell’anno, tra il 6 e il 17 gennaio 2014, migliaia di persone si misero in coda a Mosca e a San Pietroburgo per vedere le reliquie, arrivate per la prima volta dalla Grecia. 

Nella Cattedrale di Cristo Salvatore di Mosca la fila superò il chilometro di lunghezza, radunando oltre 14mila persone allo stesso tempo. Vennero installate 160 toilette e otto squadre di medici vigilavano la zona. Vennero impiegati oltre 800 poliziotti.

4 La crisi del rublo (2014)

Credit: Aleksandr Scherbak/Tass

Nella seconda metà del 2014 il tasso di cambio del rublo iniziò a crollare a causa delle sanzioni economiche occidentali contro la Russia e della caduta del prezzo del petrolio. Tra agosto e novembre, la valuta russa perse il 50% del proprio valore sul dollaro e sull’euro. Nel Martedì nero, il 15 dicembre 2014, il rublo perse in un solo giorno il 10% del proprio valore. Un fatto che causò lunghe code presso gli uffici di cambio valuta in tutte le città russe per cercare di salvare i propri risparmi. Inoltre aumentarono notevolmente le transazioni per acquistare immobili, considerati investimenti a lungo termine, così come l’acquisto di tecnologia e auto straniere. 

5 I quadri di Serov (2016)

La mostra di quadri di Valentin Serov allestita alla galleria Tretyakov di Mosca è stata l’esposizione più visitata di tutto il Paese. Circa 440mila persone hanno ammirato le opere di uno dei più importanti pittori russi del XIX secolo. Da anni i quadri di Serov si trovavano nella celebre galleria moscovita, ma mai come ora hanno attirato l’attenzione e l’interesse del pubblico. Nei giorni scorsi la gente ha atteso pazientemente in coda dalle 4 alle 5 ore, a 15 gradi sotto zero. La durata della mostra è stata prolungata fino al 31 gennaio 2016.

 

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