La cultura dell'Est seduce Napoli

Canti e balli dell'Est animeranno la città partenopea

Canti e balli dell'Est animeranno la città partenopea

ufficio stampa
Relazioni secolari. Fatte di arte, storia e musica. Che vengono oggi rinvigorite grazie al Festival Internazionale della Cultura Russa-Slava che si aprirà il 4 novembre 2015
Rubrica "Mosaico"
L’immagine di un Paese non è altro che un mosaico composto da milioni di schegge. Un caleidoscopio di specchi variopinti che formano una vetrata. Riflettendo l’influsso di un’altra cultura, i raggi superano le frontiere reciproche. E, modificandosi, questo mosaico assorbe le tradizioni di diversi luoghi, seppur lontani. Ciò che ci circonda, il nostro MicroCosmo, non è altro che un mondo effimero che diventa reale. Lentamente. Attraverso mostre, eventi, personaggi. Che uniscono le persone. Formando una visione più globale del mondo. Letteratura, musica, tradizioni. Simboli di generazioni legate, che riflettono in sé l’unicità del popolo russo e l’anima del Belpaese. Legando a doppio filo Napoli e Mosca.

Un Festival per unire. Un punto-croce tra culture millenarie, puzzle di conoscenze, tradizioni, consuetudini. E per portare e radicare pezzi di cultura russa anche al Sud Italia, che vanta città che hanno legami profondi con le terre dell'Est, da Bari alla Sicilia.

A Napoli, al Teatro Paradiso, Rione Alto, quartiere Vomero, partirà il 4 novembre il settimo Festival Internazionale della Cultura Russa-Slava. Un evento che ha mosso i primi passi circa 15 anni fa, con il sostegno del Centro per la cultura e scienza russo di Roma, organizzato dall'Associazione Slaviane, assieme ad altri soggetti in campo a Napoli per la diffusione della cultura russa, come l'Associazione Maksim Gorky, Associazione Aiuto oppure il sindacato Uil. In arrivo tante persone dal Meridione, dalla Basilicata (Potenza) dalla Calabria, dal Centro russo Armania di Milano, con il gruppo folkloristico Kalinka, con puntate dalla Germania, dalla Polonia.

“Il nostro obiettivo è arrivare a scoprire talenti russi che si trovano già sul territorio italiano, non farli arrivare dalla Russia, come avvenuto in altri Festival tipo a Roma, a Spoleto – spiega Lydmyla Kolodina, mente dell'Associazione Slaviane e organizzatrice del Festival, in Italia da oltre 15 anni -, musicisti, cantanti, scrittori, ballerini, gente che ha studiato al Conservatorio e finora non ha chance di emergere. Napoli e la Russia sono intrecciate, hanno uno spirito artistico sviluppato, vogliamo farlo emergere e abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti. Negli anni passati ci sono stati anche artisti poco conosciuti a Napoli che hanno cantato in lingua russa”.

Dunque, la cultura come strumento per la pace, bellezza, amicizia, amore. “Verranno gruppi di persone anche dall'Ucraina, la cultura non conosce steccati, ostacoli, ma solo cose belle da condividere”, aggiunge l'organizzatrice del Festival.

Napoli, un "Orsacchiotto"
per i bimbi stranieri

Il programma è articolato, nonostante la mancanza di sponsor istituzionali. Tra mostre di quadri, discussioni su libri, forum teatrali. Il primo giorno, 4 novembre, spazio alla tradizione dei vestiti russi (dagli abiti tradizionali ai gioielli), con una sfilata che avrà luogo al Teatro Paradiso. Mentre il giorno successivo ci sarà l'esposizione nella nuova sede del Consolato Russo a Napoli (è stato invitato al Festival il Console russo a Napoli, Vincenzo Schiavo), in Via Partenope, di nuovo attivo dalla scorsa estate dopo 17 anni, dei disegni realizzati dai bambini che frequentano il corsi di lingua russa nella Chiesa ortodossa di Sant'Andrea, a Napoli. E nello stesso giorno ci sarà anche la proiezione di tanti telefilm prodotti in terra russa e slava presso l'Associazione Maksim Gorky, vicino Piazza del Plebiscito, in pieno centro a Napoli, una delle mete preferite dei russi in vacanza nel capoluogo partenopeo, assieme alle Isole e alla Penisola Sorrentina e Amalfitana.

Ma tra gli eventi più attesi, senza dimenticare la gita a Pompei per i russi provenienti dalla Federazione e dalla Germania, la sfilata di delizie della cucina russa, al Teatro Paradiso. “Una masterclass, un concentrato in poche ore di Masterchef Russia – dice la signora Kolodina, organizzatrice del Festival – daremo modo ai napoletani di assaggiare i piatti tipici della nostra terra: i russi sono grandi amanti della tavola napoletana ma la nostra tradizione ha poco da invidiare a quelle più famose”.  

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