Sfilate di moda, veglie funebri e concerti: gli eventi più insoliti organizzati nella metro di Mosca

Sputnik; Olga Shveitser/TASS; Legion Media
La sotterranea della capitale russa non si limita a trasportare passeggeri: in più di qualche occasione ha fatto da sfondo a eventi inaspettati

1 / Biblioteca, reparto maternità e sala conferenze durante la Grande guerra patriottica

“Mi fermo quasi ogni giorno. Non perché questa stazione sia sulla strada di casa, ma per avere il tempo di leggere i giornali e qualche libro... Gli unici inconvenienti sono le correnti d'aria che si sollevano dai treni in movimento e il flusso continuo di passeggeri”. Così l’ingegnere Bogdanov (nome di battesimo sconosciuto) parlava della stazione Kurskaya della metro di Mosca nel primo anno della Grande guerra patriottica (così come i russi chiamano la Seconda guerra mondiale).

La stazione Mayakovskaya della metro di Mosca durante la Seconda guerra mondiale, 1941

Quando la guerra travolse l’URSS, nel 1941, la metropolitana era composta da tre linee, e lì i residenti si rifugiavano durante i bombardamenti. Oggi, a distanza di molti anni, sembra difficile immaginare come la metro di Mosca fosse rimasta in funzione 24 ore su 24, 7 giorni su 7, anche in pieno conflitto: di giorno i treni trasportavano i passeggeri, mentre di notte le stazioni si trasformavano in rifugi sotterranei per la popolazione.

Le stazioni erano dotate di servizi igienici e fontanelle d'acqua, così come di sedie a sdraio e lettini per far dormire le persone e i bambini. Le donne con i neonati, gli anziani e i disabili passavano la notte nei vagoni, come si vede nei documenti storici disponibili sul sito web del sindaco di Mosca e come avevamo già raccontato qui.

Il discorso di Stalin tenuto nella stazione Mayakovskaya della metro di Mosca, 6 novembre 1941

Alcune stazioni erano adibite alle cure mediche, altre al parto. Nella sotterranea erano in funzione anche negozi e parrucchieri, e i bambini potevano seguire lezioni di lavoretti manuali durante le quali si insegnava loro a cucire e disegnare; per gli adulti invece venivano organizzate proiezioni di film, mostre e concerti.

Il 6 novembre 1941 lo stesso Stalin scese nella sotterranea per tenere un discorso alla stazione Mayakovskaya davanti al Consiglio dei Deputati della città di Mosca (qui il video originale dell’intervento di Stalin). In vista dell’arrivo del leader, il pavimento fu rivestito di moquette, fu installato un palchetto e sulla parete, di fronte al busto di Lenin, venne appeso il ritratto del capo. Il discorso fu seguito da un buffet e agli ospiti furono serviti panini, anelli di pane e birra all’interno dei vagoni ferroviari.

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2 / Il lancio della rivista Ptyuch a Krasnye Vorota

Il lancio della rivista Ptyuch nella stazione Krasnye Vorota, 1994

I corrimano delle scale mobili usati come tavolini; piatti usa e getta, bicchieri e tovaglioli. Tutt’intorno, tanti giovani con giacche alla moda, jeans e t-shirt a stampa. Quella che vedete in questa immagine - e che ha tutta l’aria di essere una festa alla moda - non era altro che la presentazione di una rivista patinata, Ptyuch, lanciata nel 1994 proprio dentro la stazione della metro Krasnye Vorota di Mosca. 

La controversa rivista dava spazio alla musica techno, alle feste, alle nuove tendenze e agli eventi che si tenevano nell’omonimo club di Mosca, dello stesso proprietario della rivista. Sulla copertina apparivano spesso modelli androgini, travestiti, designer e musicisti.

Ptyuch sarebbe considerata una rivista trasgressiva anche per gli standard odierni: “Stampava immagini di ragazzi che urinavano con membri dalle dimensioni tutt’altro che infantili, e usava liberamente le parolacce. Non dimenticherò mai un titolo apparso sulla copertina: VAI A CAGARE. E poi una ragazza in copertina poteva tranquillamente dichiarare: ‘Le droghe sono una parte permanente della mia vita’”, ha raccontato un ex collaboratore del giornale, Maksim Semelyak.

L’ultimo numero di Ptyuch è uscito nel 2003, ormai dopo il tramonto dei “selvaggi anni Novanta”. Ma quell’inusuale presentazione nella metro di Mosca è rimasta nella storia. 

3 / L’opera italiana nella stazione Kropotkinskaya

La metro di Mosca funziona fino all’una di notte, quando i passeggeri si precipitano in fretta e furia verso gli ultimi treni. Ma la notte del 14 maggio 2016 la stazione Kropotkinskaya ha accolto la folla ben oltre il normale orario di apertura: in quell’occasione, la piattaforma è stata trasformata in un piccolo palcoscenico sul quale si è esibito un coro di 170 persone! 

Il coro e l'orchestra che hanno eseguito l'opera “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni nella stazione Kropotkinskaya

La metropolitana di Mosca ha celebrato il suo 81° anniversario con un coro, l'orchestra presidenziale della Russia e cinque solisti che hanno eseguito l'opera “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni direttamente nella stazione per i dipendenti della metropolitana.

Uno dei ruoli da solista è stato eseguito da Natalia Leontieva della Royal Danish Opera. “Durante la Seconda guerra mondiale, mia madre si rifugiava dai bombardamenti proprio in questa stazione”, disse Leontieva.

Nel 2010, qui si tenne anche un concerto dell’orchestra sinfonica, seguito nel 2016 da uno spettacolo d’opera: il più grande mai realizzato nella storia della metropolitana di Mosca.

4 / Sfilata di moda in un deposito

La sfilata di Givenchy in un deposito della stazione Sokol

Alcuni agenti di polizia fanno da guardia mentre una folla entusiasta, vestita in abiti di pelliccia, sorseggia champagne all’interno di un vagone in movimento. Il treno entra nella stazione dove sono state allestite alcune file di sedie. Sulla passerella, le modelle si preparano a sfilare a suon di musica, come in una puntata della serie televisiva “Sex and the City”.

Sfilata di moda nella stazione Delovoj Tsentr, organizzata per l'inizio della Settimana della moda di Mosca

È così che nel 1997 Givenchy organizzò una sfilata in un deposito della stazione Sokol della metropolitana di Mosca, alla quale partecipò anche lo stilista britannico Alexander McQueen, che colse l’occasione per visitare la sua boutique nei grandi magazzini GUM. Secondo il giornale Kommersant, McQueen preferì non salire sulla passerella per osservare la reazione del pubblico seduto. 

Nel 2016 la metro della capitale russa ha fatto da sfondo a un’altra sfilata di moda: quella di Aleksandr Terekhov, organizzata nella stazione Dostoevskaya. Questa volta le modelle hanno presentato gli abiti non sulla passerella, ma direttamente sul pavimento di marmo della hall. 

La sfilata dello stilista Aleksandr Terekhov sulla piattaforma della stazione Dostoevskaya della metro di Mosca, 2016

Nel 2019, poi, la stazione Delovoj Tsentr ha fatto da sfondo a un altro evento di moda, organizzato in concomitanza con l'inizio della Settimana della moda di Mosca. Le modelle scendevano direttamente dalle scale mobili, con il suono delle rotaie dei treni come “accompagnamento musicale”.

5 / Veglia funebre sulla Linea Circolare

Una donna in topless sta seduta in un vagone della metropolitana e mangia qualcosa di simile all'insalata Olivier, posando davanti a una telecamera. In primo piano, una tavola imbandita alla quale sono seduti uomini e donne: tutti stanno mangiando e bevendo proprio lì, nel vagone ferroviario. Qualcuna recita una poesia, altri cantano una canzone al suono di una chitarra. Anche agli ospiti appena arrivati vengono serviti cibo e bevande. 

A un certo punto, uno dei presenti dice: “Grazie, abbiamo fatto il giro della linea circolare” (in riferimento alla linea della metro che circonda il centro di Mosca). Tutti si preparano a scendere dal treno, lasciando il tavolo all'interno della carrozza.

“Non prendiamo il tavolo? Non esiste che io vada senza!”, dice una delle donne. Ma non ha il tempo di finire la frase che le porte si richiudono e il treno riparte con tutto quel ben di Dio servito.

Questa curiosa cerimonia è stata organizzata nella notte tra il 24 e il 25 agosto 2007 dal gruppo artistico Vojnà (Guerra) 40 giorni dopo la morte dello scrittore e poeta russo Dmitrij Prigov. Gli artisti della performance hanno percorso in suo onore la Linea Circolare della metro di Mosca. Durante la sua vita, Prigov aveva ottenuto la fama proprio attraverso la messa in scena di performance curiose e controverse: durante una delle quali, ad esempio, ha cercato di insegnare a un gatto a pronunciare il nome del paese. 

“Prima della partenza, ci siamo chiesti quante stazioni avremmo attraversato prima che la polizia ci prendesse. Incredibilmente, non un solo poliziotto è entrato nella nostra carrozza, e questo nonostante il fatto che tutti i vagoni della Linea Circolare siano dotati di telecamere di sorveglianza”, ha detto uno dei partecipanti, Oleg Vorotnikovil, sul blog Plucer.



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