L’anima russa raccontata dai russi: “Ecco perché siamo così, sinceri e un po’ fatalisti”

Legion Media
Hanno un atteggiamento particolare verso l’amicizia e la tendenza a fare tutto all’ultimo minuto. Abbiamo chiesto ad alcuni russi di raccontarci cos’è che li rende così unici

I russi sono freddi, maleducati e non amano sorridere. È questo il ritratto che spesso traspare dalla tv: luoghi comuni alimentati da simboli come vodka, caviale e colbacco, che negli anni hanno contribuito a rafforzare lo stereotipo “russo” diffuso in tutto il mondo. 

Eppure, come abbiamo raccontato in altri articoli, queste credenze sono vecchie e incredibilmente superate. 

Ma a cosa ci si riferisce esattamente quando si parla della misteriosa “anima russa”

Lo abbiamo chiesto ai diretti interessati, e soprattutto a quei russi che hanno vissuto un lungo periodo all’estero e per questo hanno uno sguardo più “fresco” su come gli stranieri interpretano la cultura e il modo di essere russi. 

“Noi russi abbiamo un cuore grande, e siamo disposti a fare qualsiasi cosa pur di aiutare i nostri amici e le persone a noi care. Siamo anche circondati da un alone di grosso fatalismo: siamo convinti che non ci si possa sottrarre al proprio destino. E infine, la pigrizia: un macigno che spesso ci tiene ancorati al suolo e frena ogni cambiamento”, commenta Olga, assistente di volo di San Pietroburgo. 

L’amicizia e i rapporti personali 

“Abbiamo un atteggiamento speciale nei confronti dell’amicizia, e per noi c’è una grossa differenza tra un ‘amico’ e un ‘conoscente’. Se consideriamo una persona come nostra amica, saremo disposti a fare qualsiasi cosa per aiutarla. In cambio pretendiamo attenzioni, e potremmo offenderci se un amico non ci chiama per molto tempo. Inoltre per noi è molto importante poter discutere della nostra vita personale con qualcuno, faccia a faccia, con il cuore in mano... Ecco perché qui si sente spesso dire: ‘Perché abbiamo bisogno di psicologi, se abbiamo un amico con cui parlare?’”, dice Sasha, giornalista di Mosca. 

“La nostra anima russa è cambiata profondamente dopo il 1917. In epoca sovietica, il principio di ‘uguaglianza’ stava alla base della comunicazione nella nostra società, motivo per cui abbiamo iniziato a relazionarci a ‘cuore aperto’ con tutti: ciò ha portato all’instaurazione di distanze molto brevi tra noi e una persona che vediamo per la prima volta. Chiedetemi quante storie d'amore ho avuto nella mia vita: non esiterò a raccontarvele sinceramente e apertamente”, racconta Arina, guida turistica di San Pietroburgo.

La spontaneità e quelle difficoltà a pianificare 

“È difficile per noi pianificare il nostro lavoro e la nostra vita a lungo termine. Se abbiamo una scadenza domenica e oggi è lunedì, non organizzeremo il nostro carico di lavoro per completarne una parte martedì, poi mercoledì e così via. Inizieremo seriamente ad occuparci dell’incarico solo la domenica sera… immaginate lo stress e la pressione! I nostri talenti creativi e manageriali producono il maggior numero di risultati proprio così”, racconta Vsevolod, top manager di Mosca. 

"Al di là della nostra incapacità di pianificare, siamo abbastanza spontanei. Di solito decidiamo improvvisamente di andare da qualche parte per il fine settimana o chiamiamo i nostri amici e li invitiamo a incontrarci il giorno stesso, senza preavviso o grossa pianificazione. So che per alcuni stranieri è sorprendente, perché spesso si programmano gli incontri con varie settimane di anticipo. Inoltre, ho notato che molti russi sono dei dormiglioni: negozi e uffici non aprono prima delle 10 del mattino. In Giappone, invece, dove io ho vissuto parecchi anni, le attività iniziano la mattina presto”, dice Natalia, editor di Mosca.

Vivere il “qui e ora”

"Penso che ai russi in generale non piaccia seguire le regole, e spesso cercano il modo per aggirarle. Inoltre preferiscono vivere il ‘qui e ora’, senza preoccuparsi troppo del futuro. Non si fanno problemi a comprare cose nuove per impressionare qualcuno, anche se non se le possono permettere, magari chiedendo un prestito: insomma, non abbiamo tanti soldi, ma siamo capaci di goderci la vita, almeno per un po’... In qualche modo ce la caveremo. Dal mio punto di vista, i russi in generale hanno una scarsa alfabetizzazione finanziaria e non sono del tutto in grado di pianificare il loro budget: ciò indica una caratteristica nazionale molto diffusa: si vive una volta sola, quindi bisogna godersi questa vita!”, pensa Svetoslava, editor di Mosca.

“Chi vive a Mosca non riesce a vivere senza i negozi aperti 24 ore su 24: e non parlo solo dei negozi di alimentari! Alle 3 di notte nella capitale si può acquistare praticamente qualsiasi cosa…! I russi in generale si abituano molto velocemente ai nuovi servizi digitali. Per esempio, una mia amica ha un fidanzato tedesco, il quale è rimasto sbalordito quando ha saputo che qui si può pagare una multa online con un semplice click”, racconta Yulia, producer di Mosca.

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