Le sei popolari cure tradizionali russe sono di qualche aiuto contro i virus?

Fred Grinberg/Sputnik, Vladimir Smirnov/TASS
Per prevenire o curare qualsiasi malattia, e non poteva certo fare eccezione il Covid-19, in Russia troverete sicuramente qualcuno che vi consiglierà vodka e pepe nero, aglio a volontà o gargarismi con il bicarbonato. Abbiamo rimesso questi rimedi fai-di-te al giudizio scientifico degli esperti

ATTENZIONE! I seguenti rimedi popolari non sostituiscono in alcun modo le indicazioni e le raccomandazioni ufficiali dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) nel corso dell’attuale pandemia di Covid-19.

Pertsóvka /Vodka con il pepe

Si ritiene generalmente che i grani di pepe prevengono il raffreddore o lo curino in una fase precoce. Il mix è stato inventato diversi secoli fa come stimolazione indiretta del sistema immunitario: la vodka “disinfetta” e il pepe agisce come sostanza antimicrobica.

L’opinione dei medici: “L’alcol è un potente antisettico. Sui virus agisce. Ma, sfortunatamente, molti non sanno contenersi con le misure, qui. Pertanto, non posso raccomandare l’alcol”, ha dichiarato Anna Kontsevaja, medico del Centro nazionale di ricerca per la medicina preventiva.

“L’alcool ingerito viene espulso dal corpo con l’aria, quando si respira. Quindi, da un lato, agisce come sanificazione del tratto respiratorio. Ma non posso raccomandarlo come misura preventiva, perché a fronte di un blando beneficio ha effetti negativi come la dipendenza, e il sovradosaggio, che può portare al coma etilico e alla morte”, ha detto a Russia Beyond Aleksej Nasednik, professore del Dipartimento di Otorinolaringoiatria presso l’Istituto di ricerca clinica regionale di Mosca “M.F. Vladimir”.

Aglio

Per la prevenzione delle malattie, i russi tradizionalmente mangiano aglio (chesnók) in qualsiasi forma: dall’aggiunta copiosa in quasi tutti i piatti alla semplice masticazione degli spicchi, come fossero un chewing-gum (il che, quantomeno, ha l’effetto di tenere gli altri alla distanza di sicurezza oggi raccomandata di due metri). Una collana di aglio è per i più fissati, ma credetemi, ce ne sono alcuni che ci vanno a dormire davvero.

L’opinione dei medici: “L’aglio si può mettere tritato su un piattino e tenerlo vicino a sé in modo che i fitoncidi si diffondano nell’aria. E può essere assunto per via orale per aumentare l’immunità locale”, afferma Vladislav Verevshchikov, dottore in Scienze mediche.

L’Oms ha persino dedicato una sezione speciale all’aglio, osservando che “è un alimento sano che può avere alcune proprietà antimicrobiche”. “Tuttavia, attualmente non ci sono prove che l’uso di questo prodotto aiuti in qualche modo a proteggersi da Sars-Cov-2”, afferma.

Banja

In Russia, la banja è considerata una pietra angolare della salute e del benessere. Le alte temperature, combinate con procedure come la fustigazione con il “venik”, una speciale fascina di rami di betulla, migliorano il sistema circolatorio e quello linfatico.  

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L’opinione dei medici:  “Con la banja è possibile rafforzare l’immunità, ma solo con visite regolari e se già si gode di buona salute. Durante la procedura alla banja, la temperatura corporea si alza fino a 41-45 gradi, il che porta alla distruzione di alcuni virus e microbi nel nostro corpo, e stimola la produzione di anticorpi”, ha affermato a Russia Beyond Jurij Kuzmin, medico di medicina generale presso il Primo centro medico clinico.

Ma l’Oms avverte che il coronavirus non viene distrutto da queste temperature.

Abluzioni in acqua fredda

Probabilmente avrete visto delle foto: è inverno, c’è un fiume coperto di ghiaccio, una buca nel ghiaccio e una lunga fila di persone che vogliono immergersi. Questo è un rituale annuale nel giorno dell’Epifania (19 gennaio), che simboleggia la purificazione spirituale. Ma i russi lo fanno non solo a causa della religione. Il nuoto invernale (immersioni in acqua fredda) o il bagnarsi con l’acqua fredda migliorano la circolazione sanguigna e rafforzano il sistema circolatorio.

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L’opinione dei medici:  “Le procedure di ‘zakalivanie’ (il ‘temprare il fisico’) se correttamente introdotte nella routine quotidiana di una persona, possono in una certa misura rafforzare le proprietà dell’immunità adattativa del corpo. Tuttavia, non vale la pena contare sul fatto che l’effetto di temperature estreme (acqua gelida versata addosso o bagni in acqua fredda) di per sé possano aiutare nella lotta contro le infezioni, incluso il coronavirus.

Inoltre, un rimedio improvvisato può nuocere, perché qualsiasi complesso di stress in un breve periodo provoca immunosoppressione [deprime il sistema immunitario]”, ha dichiarato a “Russia Beyond” Andrej Svistelnik, professore dell’Accademia Medica russa di educazione professionale continua, e ricercatore di Basis Genomic Group.

Sale + bicarbonato

La famosa “combo” è usata in Russia sia nel trattamento che nella prevenzione delle malattie. Con una soluzione di sale e bicarbonato di solito si fanno i gargarismi e si risciacquano le narici.

L’opinione dei medici:  “Consiglio: se il naso è libero, e non c’è costipazione, non serve a niente eseguire risciacqui preventivi. Potrebbe essere controproducente perché si va a interferire con il normale equilibrio della mucosa. In caso ci si senta più sicuri a eseguire una disinfezione del naso, meglio sciacquarlo con acqua di mare o soluzione salina”, afferma Aleksej Nasedkin.

Marmellata di Frutti di bosco

Questo “dolce aiuto” non serve solo per rendere ancora più gustosi i syrnik. Per la prevenzione del raffreddore, i russi usano in gran quantità la marmellata di frutti di bosco (lamponi, olivello spinoso, mirtilli rossi) e quella di pigne di abete giovani, entrambe ricche di vitamine.

L’opinione dei medici:  “Alcuni tipi di marmellata (preparata senza bollitura prolungata) contengono davvero molte sostanze utili, tra cui alte dosi di vitamina C, che, ovviamente, aiuta il corpo a combattere le infezioni”, afferma Andreij Svistelnik.

Jurij Kuzmin nota anche che quella di lampone è la migliore in assoluto: ha infatti proprietà antipiretiche.


Le cure e le medicine più strane usate tradizionalmente dai contadini russi 

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