Cinque brindisi russi buoni per ogni occasione

Vitalij Ankov/Sputnik
In Russia ripetono sempre che non si può bere senza una valida ragione, ma sono maestri nel trovare scuse e pretesti per alzare il gomito

1 / Quando ci si trova per una festa

Noi russi abbiamo l’abitudine di dire “se c’è un motivo per cui bere, troviamo sempre che cosa bere”. Alcuni bar offrono uno speciale calendario delle bevute, in cui ogni giorno si può celebrare qualche occasione o una festa, che sia la “giornata professionale dei fabbri”, la notte di Ivàn Kupàla della tradizione slava o la commemorazione del primo uomo nello spazio, Jurij Gagarin… ogni scusa è buona!

Tuttavia, sicuramente i pretesti più importanti per riunirsi e bere sono le feste di compleanno e le feste nazionali.

LEGGI ANCHE: Le otto feste nazionali che vengono celebrate in Russia 

Se si tratta di un compleanno, il primo brindisi (“tost”) viene sempre pronunciato in onore del festeggiato; se è un matrimonio della coppia di sposini. Di solito è l’amico più stretto che è chiamato a sollevare il bicchiere e a fare il brindisi di apertura.

Ovviamente, deve augurare al festeggiato tutto il meglio e ricordare una storia di come lo ha conosciuto o qualche altro aneddoto divertente, e infine deve dire quanto sia grande e non dimenticare di menzionare tutte le sue migliori caratteristiche. E ammettere quanto lo abbia influenzato e quanta gioia gli abbia portato (anche se in realtà è una carogna).

2 / Per i genitori e la salute

Un modo di dire russo afferma: “Tra il primo e il secondo [chicchetto] l’intervallo deve essere breve” (“Mézhdu pérvoj i vtorój, pererývchik nebolshój”) Quindi siate pronti a bere a stretto giro di posta. I bicchieri del brindisi vengono di solito sollevati al secondo giro per genitori e nonni (se sono vivi). I russi augurano loro lunga vita e salute e li ringraziano per tutto quello che hanno fatto per i loro figli e per il fatto di essere in salute (anche se al momento non stanno bevendo con loro).

Un brindisi separato dovrebbe onorare quei genitori che sono già passati a miglior vita e tutti dovrebbero bere senza tintinnio di bicchieri.

In realtà anche i brindisi ai funerali sono molto simili a quelli dei compleanni: tutti lodano chi se n’è andato, solo che bevono senza sbattere i bicchieri. (E dopo diversi shot iniziano a ricordare storie divertenti sui defunti).

NOTA BENE: I russi NON dicono “Na zdorovje” quando bevono! 

3 / Per amore / per le donne

Il terzo brindisi è una questione d’onore per tutti gli uomini. Di solito si alzano in piedi per dimostrare il loro rispetto e amore per le donne. E anche se non ci sono donne presenti, è comunque bello bere in loro onore, perché “se non fosse per le donne, non avremmo ottenuto nulla, e non saremmo diventati quelli che siamo”.

Se sono presenti, le donne devono bere l’intero bicchiere alla goccia: questa è la regola! In questo modo mostrano rispetto per gli uomini che brindano in loro onore in piedi!

Un’altra cosa frequente per il terzo brindisi è un bell’evviva. “Di solito si tratta di tre urrà; due brevi e uno lungo: urrà, urrà, urraaaaaaaaaaaaà!” Questa tradizione viene dalla bevuta tra ufficiali. In Russia infatti “urrà” viene usato come un grido militare, anche nelle parate. I russi dicono che un ufficiale non è mai “ex”, e in Unione Sovietica c’erano militari in ogni famiglia, e ancora oggi la naja è obbligatoria, quindi la tradizione ha ancora radici forti.

4 / Per gli uomini

Vo vse godà, vo vse vekà/ chetvjórtyj tost za muzhikà”;“In tutti gli anni, in tutti i secoli/ il quarto brindisi è per l’uomo vero”. Questo proverbio la dice lunga su quale sia la risposta delle donne ai maschi che hanno brindato poco prima per loro.

Di solito le donne sono molto soddisfatte dell’attenzione maschile appena ricevuta. Questi brindisi sono particolarmente amati durante due festività: il 23 febbraio, la Giornata dei difensori della patria e l’8 marzo, la Giornata internazionale della donna.

Le tradizioni di lunga data non sono troppo intaccate dalle nozioni moderne del femminismo e dell’uguaglianza di genere; ci sono pochissime donne in Russia che non saranno contente di ricevere fiori o sentire intonare un brindisi in loro onore.

E non dimenticatevi: potrebbero già essere, diciamo così, un po’ rilassate quando hanno già bevuto tre shot.

5 / Per l’amicizia

Dal quinto brindisi in poi, si può lavorare di fantasia nel decidere in onore di cosa si beve. Se siete a un compleanno, allora tutti dovrebbero, uno dopo l’altro, proporre un brindisi in onore del festeggiato. Badate di tenere presente ciò che tutti dicono durante il loro brindisi, perché quando sarà il vostro turno non dovrete ripetere qualcosa che è già stato detto.

Se non siete a un genetliaco, ci sono molte opzioni per il quinto brindisi. Potrebbe essere “non ci vediamo da molto tempo, quindi beviamo al nostro incontro” o “ci incontriamo così spesso, beviamo alla nostra forte amicizia” o “beviamo per quanto siamo fighi, non importa quanto spesso ci incontriamo”.

I russi bevono sempre con gli amici. “Andiamo a bere” o “Andiamo a ubriacarci” sono frasi che indicano un’amicizia profonda. Ciò significa che non solo vi rilasserete e divertirete insieme, ma anche che avrete conversazioni amicali, discuterete dei problemi e infine di politica…

Ma… quando un russo beve con uno sconosciuto, o se c’è una persona nella compagnia che non gli piace molto… beh, comunque al momento di questo quinto brindisi sono già tutti amici! Ed è logico bere per l’amicizia appena nata.

Urrà-Urrà-Urraaaaaà!

BONUS – Il bicchiere della staffa e quello della penalità

Dopo diversi brindisi, spiluccando durante le pause, e quando avete già mangiato il dessert e bevuto un espresso o un tè che consideravate conclusivo della serata, e quando tutti sono già in piedi per andarsene… è il momento di bere “na pososhók”. Questo brindisi non ha nulla di profondamente filosofico, ma è il “bicchiere della staffa”. Nessuno può andarsene senza berlo! Perché? Non lo sappiamo. Ma è una tradizione. Probabilmente noi russi crediamo che aiuti a tornare a casa con successo.

Inoltre c’è un altro brindisi che si chiama “shtrafnaja” (bevuta “di penalità”). Tocca in sorte a chi arriva in ritardo alla festa, chiede perdono, e cerca di recuperare in fretta terreno rispetto all’ubriachezza degli amici che si sono già portati avanti con l’alcol ingerito.


La guida definitiva a come bere con i russi 

Per utilizzare i materiali di Russia Beyond è obbligatorio indicare il link al pezzo originale

Scoprite le altre entusiasmanti storie e i video sulla pagina Facebook di Russia Beyond
Leggi di più

Questo sito utilizza cookie. Clicca qui per saperne di più

Accetta cookie