I peccati capitali nell’era di internet: quali comportamenti online infastidiscono i russi?

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Dagli emoticons usati nelle mail aziendali alle foto scattate in spiaggia per fare invidia agli amici: ecco le cose che i russi davvero non sopportano del web

In ufficio
“Non riesco a capire perché i russi usano le parentesi nelle mail di lavoro. Cosa diavolo significa?”. John Galloway è un ragazzo britannico, da poco inserito nello staff di un’azienda russa. E proprio come lui, la domanda che gli rigira nella testa se la sono posta anche molti altri cittadini stranieri. Perché i russi usano la parentesi al posto degli smiley? Spesso infatti le faccine vengono utilizzate non solo all’interno degli SMS, ma anche nello scambio di mail di lavoro. E in Russia si preferisce utilizzare una (o più parentesi) per indicare che dall’altra parte dello schermo si sta accennando a un sorriso. Questa versione meno “aggressiva” di emoji è molto diffusa tra i dipendenti delle aziende russe.

“L’utilizzo di emoticons deve ovviamente rispettare gli standard aziendali stabiliti dal capo”, precisa Larisa Krashkina, responsabile della Scuola di etichetta e bon ton di Mosca.
In una relazione
I netizen russi (o cybercitizen) sono molto attivi sia su Facebook sia sul suo equivalente russo, Vkontakte. E si sa, il mondo dei social network può nascondere insidie di vario tipo. Soprattutto se ci si avvicina a qualche relazione online.
“Il mio ex findanzato, di propria spontanea iniziativa, aveva cambiato lo status della sua relazione su Facebook in ‘single’. Non ho potuto far altro che lasciare un commento sprezzante sotto questo suo aggiornamento”, racconta Elena Zlobina di San Pietroburgo. “Ovviamente tutti, sia i miei amici sia i suoi, hanno visto questa raccapprocciante scena. Solo ora mi rendo conto di quanto sia stato imbarazzante”.

D’altronde queste sono cose che accadono nell’era di internet. Gli esperti di bon ton però avvertono che cambiare pubblicamente lo stato della propria relazione può risultare una grave violazione di un principio di etichetta invece più accettato. “Cambiare lo status della propria relazione su Facebook in un modo visibile a tutti ma soprattutto senza il consenso del proprio partner rappresenta una grave violazione dello spazio privato di chiunque”, dice Larisa Krashkina. Secondo lei sarebbe meglio evitare anche di cambiare lo status della propria relazione a meno che non si instauri un rapporto serio o ci si sposi.
Ancor più complessa risulta la faccenda quando di mezzo ci sono dei bambini: le foto dei neonati e dei bambini che riempiono i social network mettono a disagio molti russi.
“Mi infastidisce quando vedo troppi neonati nel mio feed di notizie – dice Valeria Savina di Mosca -. Non mi dispiace che mi appaiano foto di neonati, ma a volte sono davvero troppe”.

Per non parlare di quando i genitori coprono il volto del piccolino con gli emoji nel tentativo di proteggerne la privacy o tenerlo lontani dal malocchio (ebbene sì, in Russia esiste una superstizione molto diffusa secondo la quale un bimbo non dovrebbe essere mostrato a nessuno per i primi 40 giorni di vita).
Altre invece sono le regole quando si tratta di fidanzamento o matrimonio. “Dopo una lunga relazione, una coppia può annunciare il proprio findanzamento e, successivamente, il proprio matrimonio, ai propri amici online attraverso un post neutro affidato alle mani dei social network, evitando toni troppo enfatizzanti”, dice Krashkina.
Pubblicare troppe foto di matrimonio al di fuori di un gruppo chiuso di amici invitati alle nozze, invece, non è all’altezza delle buone maniere, aggiunge.
Con gli amici
Le regole dell’amicizia online sono più semplici. Buona norma è non bombardare i propri amici con una miriade di messaggi e post noiosi o foto di gattini. Evitate di annoiare il vostro pubblico con la solita foto scattata da una spiaggia per far invidia a tutti.

L’esperta di galateo online infine sostiene che è meglio evitare di pubblicare troppi dettagli sulla salute, i problemi privati e le proprie emozioni su internet.

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