Agroalimentare, crescono del 27% le importazioni russe dall’Italia

Svetlana Borisova
I dati, che mettono a confronto i primi undici mesi del 2017, sono stati resi noti alla fiera Prodexpo di Mosca, dove sono presenti 45 aziende del Bel Paese. Veri protagonisti dell’evento i prodotti DOP, IGP e biologici

Spazio a DOP, IGP e prodotti biologici. Sono loro infatti i veri protagonisti della 25ma edizione di Prodexpo, la fiera che dal 5 al 9 febbraio ospita a Mosca 45 aziende italiane del settore agroalimentare e vini. L’Italia infatti è leader mondiale per numero di DOP, IGP ed STG con 295 prodotti agroalimentari riconosciuti e 523 prodotti nel comparto vini: produzioni certificate che rappresentano un elemento chiave per la crescita del Made in Italy all’estero. E in Russia i segnali sono a dir poco incoraggianti: tra gennaio e novembre 2017 le importazioni russe dall’Italia hanno registrato una crescita del 27%, collocandosi all’8° posto tra i fornitori. Ottime performance per vini, pasta e caffè (1° posto), olio (2° posto) e prodotti da forno (3° posto). Testimonianza di un’industria alimentare eccellente, sinonimo di qualità, che continua a piacere ai russi. 

Il nuovo ambasciatore italiano a Mosca Pasquale Terracciano ha visitato la fiera ieri, nel giorno dell’inaugurazione. “La fiera rappresenta una vetrina di assoluto rilievo per l’eccellenza agroalimentare italiana”, ha detto, sottolineando il “grande ottimismo” registrato tra gli imprenditori e gli operatori presenti nel padiglione italiano. “L’Ambasciata e le altre istituzioni del sistema Italia continueranno a sostenere le nostre aziende per aprire ulteriori spazi ed esplorare nuove opportunità in un settore chiave del Made in Italy”, ha aggiunto l’ambasciatore. Ora la nuova sfida sarà aprire uno spazio di dialogo per riportare sul mercato russo i prodotti italiani colpiti dalle sanzioni.

“L’agenzia ICE aveva previsto la crescita dei consumi e ha operato per attrarre imprese sul mercato - ha detto il direttore dell’Ice in Russia Pier Paolo Celeste -. Dopo i risultati positivi della World Food ritorniamo prepotentemente alla Prodexpo con prodotti di altissima qualità e certificati, spiegando con iniziative di comunicazione precise che certificazione significa qualità, quindi benessere”. 

In totale le esportazioni dell’agroalimentare Made in Italy nel mondo hanno raggiunto quota 37,6 miliardi di euro nel periodo gennaio-novembre 2017, con una crescita di oltre 7 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Nel solo mese di novembre l’export ha toccato quota 3,9 miliardi, l’8,5% in più rispetto a quello del 2016. 

Risultati che testimoniano l’esistenza di un’industria alimentare in salute riconosciuta come simbolo di alta qualità: nel giro d’affari di 137 miliardi di euro 6.850 imprese - dalle multinazionali alle microimprese – danno lavoro a 385 mila persone. Quella italiana è infatti una vera eccellenza che primeggia sul piano della sicurezza alimentare, dell'innovazione tecnologica, della sostenibilità, della biodiversità, del rispetto della tradizione e del positivo impatto sociale.

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