“Anche la mia Russia mi amerà”: A Rovigo i capolavori di Marc Chagall in mostra

Pioggia, 1911/Galleria Tretjakov

Ufficio stampa
I quadri del celebre artista saranno esposti dal 20 settembre a Palazzo Roverella, in una monografica che ripercorre il suo nostalgico amore per la patria perduta. Oltre 100 le opere provenienti dai maggiori musei del mondo, come la Galleria Tretyakov di Mosca e il Museo di Stato di San Pietroburgo

La felicità non è felicità senza una capra che suona il violino, diceva il personaggio interpretato da Julia Roberts nella commedia “Notting Hill”, indicando un famoso quadro di Marc Chagall. Perché Chagall è proprio questo: è amore profondo verso la sua Bella e la sua Patria; è creatività visionaria, è commoventi paesaggi. Oggi l’arte di Chagall si appresta a incantare ancora una volta il pubblico italiano con una straordinaria mostra - annunciata per la primavera 2020 ma rimandata causa Covid -, che aprirà i battenti il 20 settembre a Rovigo, nella sede di Palazzo Roverella. 

Il Gallo, 1928, Madrid, Museo Museo Nazionale Thyssen-Bornemisza

“Marc Chagall. Anche la mia Russia mi amerà”: questo il titolo romantico e profetico dell’esposizione, curata da Claudia Zevi, che resterà aperta al pubblico fino a 17 gennaio 2021. In mostra, più di 100 opere provenienti dai maggiori musei del mondo, come la Galleria Tretyakov di Mosca, il Museo di Stato di San Pietroburgo, il Pompidou di Parigi, la Thyssen Bornemisza di Madrid e il Kunstmuseum di Zurigo, oltre che da importanti collezioni private. Tra dipinti su tela, su carta, incisioni e acqueforti, a Rovigo sarà possibile ammirare i capolavori visionari dell’artista russo, nostalgicamente ispirati alla sua patria: dalla “Passeggiata” all’“Ebreo in rosa”, da “Il Gallo” a il “Guanto nero”. 

Il mondo sottosopra, 1919, Parigi, collezione privata

Il filo conduttore della mostra sarà infatti la sua Russia: paese che egli lascerà e ritroverà poi - sempre, per tutta la vita - nella sua ispirazione artistica e creativa. 

La passeggiata, 1917-18, San Pietroburgo, Museo Statale Russo

Fortemente ispirati alla cultura e alla tradizione popolare, i quadri in mostra sono stati realizzati da Chagall nei primi anni di lontananza dalla Russia, che resterà per sempre il luogo delle radici e della memoria; nelle sue opere si scorgono elementi della tradizione locale, come il gallo, le capre e le vacche che popolavano la quotidianità dei villaggi russi, ma anche echi dell’iconografia religiosa, stratificatasi nelle icone e nelle vignette popolari dei lubki. La rielaborazione di queste immagini, attraverso il filo della memoria, si fonde con elementi mistici e fantastici che caratterizzeranno in maniera inequivocabile l'opera del grande artista.

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