Quattro buone ragioni per non perdersi la serie tv russa “Gold Diggers” su Amazon Prime Video

Konstantin Bogomolov, Darja Zhuk/START Studio, 2019
Con le sue scene di sesso esplicito del tutto insolite in Russia e uno dei registi più scandalosi in circolazione dietro alla macchina da presa, le garanzie per una visione interessante ci sono tutte

La mini serie del regista Konstantìn Bogomòlov (1975-) “Soderzhanki” (titolo per il mercato estero: “Gold Diggers”) ha fatto molto rumore in Russia al momento dell’uscita, nel 2019. E Amazon Prime lo ha subito acquistato per la distribuzione in Europa. Inizialmente è stato tradotto in tedesco, quindi a gennaio 2020 in francese, e a breve seguiranno presumibilmente altre lingue. Ecco alcuni motivi per i quali non dovete assolutamente perdervelo.

1 / È il debutto in tv di un regista teatrale che dà sempre scandalo

Konstantin Bogomolov è nella lista dei registi teatrali “più scandalosi”. È uno di quei casi in cui il pubblico va a teatro non per uno spettacolo specifico, ma per un regista specifico. Bogomolov è il vincitore di numerosi prestigiosi riconoscimenti, direttore artistico del Teatro sulla Malaja Bronnaja a Mosca, partecipante ai principali scandali mediatici, “bersaglio” degli attivisti ortodossi e marito della diva televisiva ed ex candidata alla presidenza Ksenija Sobchak. Pertanto, dal suo debutto dietro la macchina da presa c’è da aspettarsi qualche frustata provocatoria. Tanto più che l’argomento ben si presta. Quello delle “Soderzhanki” (le “mantenute”) è un fenomeno consolidato nella moderna alta società moscovita, che il regista conosce come le sue tasche.

Secondo la trama, dalla provincia arriva nella capitale, per trovare un’amica di successo, una certa Dasha, una modesta studiosa d’arte dagli occhiali spessi. L’amica di Mosca vive esclusivamente a spese di un funzionario federale, con il quale va a letto di tanto in tanto, mentre per il resto del tempo fa qualsiasi cosa le venga in mente. Avendo capito rapidamente le semplici leggi di questo mondo, l’intellettuale Dasha si infila nel mondo della mantenute e alla fine della seconda puntata sta già riconquistando il suo “posto al sole”. Poi ci saranno intrighi, criminalità, molto, moltissimo, sesso, e alcuni sogni infranti.

2 / Ha un favoloso umorismo nero e un cast eccezionale

Il cast della serie è davvero eccezionale: i protagonisti sono tutte star di grande talento del cinema russo; Aleksander Kuznetsov, Sofja Ernst, Aleksandra Rebenok e altri. Ma gli attori secondari svolgono un ruolo significativo e Bogomolov, come nel teatro, fa una scommessa speciale su di loro: ha invitato veri rappresentanti dell’alta società e li ha inseriti nelle “scenografie”, per loro abituali, dei costosi locali alla moda di Mosca. L’ulteriore provocazione registica sta nei ruoli fatti recitare a persone che nella vita vera sono ricche e famose. Ad esempio, il ruolo episodico della maître di un ristorante che accompagna i clienti ai tavoli è stato interpretato da Nadezhda Obolentseva, una donna del bel mondo, per la quale il concetto di “porte chiuse” non esiste.

Sfortunatamente, questo è un bonus che sarà difficile da godere se non conoscete i personaggi dell’élite moscovita. La buona notizia è che “Soderzhanki” è un’opera a più livelli: sarà comunque interessante vedere come di questo mondo cinico, calcolatore e “freddo” si fa beffe una persona che ne fa parte (e che esce a bere drink con i suoi simili ogni sera). L’ironia postmoderna di Bogomolov è un’ottima occasione per riflettere sul mestiere vecchio come il mondo delle mantenute.

3 / Godetevi le “immagini” di un leggendario direttore della fotografia

La serie è stata girata da uno dei migliori direttori della fotografia russi, Aleksandr Simonov. Ha lavorato agli ultimi film del regista cult Aleksej Balabanov e agli ultimi due film di Andrej Konchalovskij (“Paradise”, Leone d’argento a Venezia nel 2016, e il recente “Il peccato - Il furore di Michelangelo”). Ma ciò che è più interessante è che, essendo in grado di creare un’immagine piuttosto estetica, Simonov si adatta ugualmente bene sia con il cinema d’autore che con progetti televisivi tradizionali. Prima di questa serie tv ha realizzato il campione d’incasso “Politsejskij s Rubljovki”/“The Policeman of Rublyovka” per il canale di intrattenimento TNT.

La mano di Simonov si fa sentire già nei primi minuti della serie, quando la camera accarezza lentamente una serie di corpi femminili che si lavano nella doccia di un centro fitness al ritmo di un languido blues.

4 / Scene di sesso: un capolavoro a parte

Le scene di sesso qui non sono meno numerose che nella serie cult “Il Trono di Spade”. A questo proposito, in patria si tratta di qualcosa di rivoluzionario, perché le scene esplicite sono una vera rarità nel cinema russo.

E per di più le scene di sesso sono state girate in modo incredibilmente naturalistico e in nessun modo inferiore a certi leggendari film occidentali. Probabilmente devono essere ringraziate le condizioni iniziali da cui è partita la produzione: la serie era concepita come un progetto esclusivamente online, e su Internet ci si può permettere molta più libertà rispetto alla tv o al cinema.

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