I designer di grido reinterpretano la tradizione popolare russa

La matrioska è diventata una bellissima lampada made in Italy, la porcellana dipinta ha trovato una declinazione chic e moderna, persino le vecchie finestre delle isbe diventano specchiere e mobilia da intenditori

Ceramiche di Gzhel, matrioshke, pittura Khokhloma su posate in legno, pittura di Zhostovo su vassoi metallici, miniature di Palekh su portagioie, portasigarette e simili, merletti di Vologda, e molti altri esempi di oggetti lavorati a mano della tradizione popolare russa, spesso con una storia lunga secoli, sono l’orgoglio dell’artigianato locale e uno dei più frequenti souvenir per i turisti che visitano Mosca, San Pietroburgo e altre città della Russia. Le fantasie tradizionali russe hanno ispirato già nel passato gli stilisti. Ma solo recentemente è apparsa una generazione di creativi russi, designer e artisti, che ha iniziato a riconsiderare con grande serietà la ricca eredità iconografica popolare russa. Ecco alcuni esempi.

Piatti HALF&HALF

I primi eleganti piatti di porcellana HALF&HALF con ornamenti bianchi e blu in stile Gzhel sono stati prodotti nella leggendaria fabbrica ObiedinenieGzhel l’anno scorso. Il design moderno, con motivi di colore classico ma con forme geometriche, è stato ideato da Anna Kulachek.

Questo autunno l’azienda ha deciso di produrli in una versione da tavolo (27,5 cm) in due colori e in una quantità limitata. Il prossimo anno i proprietari del marchio intendono continuare la serie con la stessa fantasia, oltre a produrre tazze, zuccheriere e altri oggetti da cucina.

La scultura Agata

L'enorme scultura giocattolo (quasi 2,5 metri di altezza) è apparsa per la prima volta a settembre alla Fiera d’arte Cosmoscow di Mosca ed è subito diventata il centro di attrazione per gli amanti dei selfie. Per di più, la scultura è interattiva: indossando un guanto, si può spingerla e osservare come, dopo un certo tempo, riconquista la posizione iniziale.

Come prototipo, lo scultore di Agata, Grigorij Orekhov ha usato il famoso gioco “nevaljashka”, la versione sovietica del Misirizzi, ma ha preso anche ispirazione dalle sculture gonfiabili di Jeff Koons. L’opera è in acciaio lucido e può essere un divertente oggetto da giardino.

Arredamento AUGUST

Dopo la laurea presso la Scuola Superiore di Arte e Design di Mosca, Vitalij Zhuikov ha iniziato a progettare mobili divertenti e oggetti d’interni. Tra le sue opere più affascinanti ci sono gli armadi, gli specchi e i ripiani della collezione PORTAL. Per realizzarli ha usato telai di finestre dalle forme e colori unici, che trova nei villaggi e nelle piccole città russe.

Le finestre con decorazioni all’esterno erano molto comuni in Russia nel XIX secolo e per decorarle si usavano le simbologie e i motivi più diversi: arabeschi, soli, immagini di flora e fauna, stemmi familiari.

LampadeFedora

Vincitore del premio Elle Best Decoration of the Year, il designer russo Dima Loginoff ha lavorato con diversi marchi famosi come Artemide e Vitra. L’anno scorso, per il marchio italiano Axo Light ha prodotto la serie di lampade Fedora, il cui design è basato sul più noto giocattolo tradizionale russo: la matrioska, la cui forma aveva già ispirato molti creativi occidentali, tra cui lo stilista belga Martin Margiela.

Le lampade di Loginoff, della matrioska conservano la silhouette e, sono costituite da due componenti: la parte superiore in alluminio lucido, e la parte inferiore in vetro trasparente.

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