Anna Netrebko, eroina in scena alla Scala

Una scena dello spettacolo.

Una scena dello spettacolo.

Ufficio stampa
Il soprano russo sarà Giovanna d’Arco nell’opera che apre la a stagione al teatro scaligero il 7 dicembre. "Per me un grande onore. Farò del mio meglio per essere una grande Giovanna"

Quando nel cast dell’opera che inaugura la stagione del Teatro alla Scala c’è una diva come Anna Netrebko l’attesa del 7 dicembre si fa ancora più palpabile. Per il soprano russo, che si prepara ad interpretare Giovanna d’Arco nell’opera eponima di Giuseppe Verdi, non è il primo Sant’Ambrogio, come ricorda lei stessa alla conferenza stampa indetta alla vigilia della prima, dove, unica presenza femminile del cast artistico, attira gli sguardi per la florida bellezza e la simpatica esuberanza. Lodata dal direttore Riccardo Chailly quale migliore soprano per il ritorno alla Scala di un’opera che vi mancava da 150 anni, la primadonna confessa comunque una certa emozione.

“È un grande onore cantare in questa data così importante per il Teatro alla Scala e per tutto il vostro Paese: ne sono molto felice. Certo sento una grande responsabilità e non manca qualche preoccupazione: la prima è anche un appuntamento seguito in tutto il mondo, grazie alle dirette televisive e alle proiezioni al cinema, ma abbiamo lavorato molto duramente per prepararci e farò del mio meglio per essere una grande Giovanna d’Arco e piacere al pubblico!”

Anna Netrebko è così: diretta e sincera, anche nel parlare dell’opera che sta per interpretare. “A dire la verità il libretto non è dei migliori: è pieno di errori storici e passaggi senza senso, ma la coppia di registi, Moshe Leiser e Patrice Caurier, ha trovato una soluzione geniale facendo immaginare l’intera vicenda ad una fanciulla ossessionata dalla figura di Giovanna d’Arco. Costei decide di essere la pulzella d’Orléans e la diventa! Una visione registica contemporanea, che mantiene l’ambientazione storica medievale.”

Anna Netrebko interpreta Giovanna d’Arco (Fonte: ufficio stampa)

Entusiasta appare invece la cantante delle qualità musicali dell’opera, a lungo considerata addirittura “brutta”, oggi presentata dallo stesso Chailly come anticipatrice di temi e motivi dei grandi titoli verdiani. “È un’opera davvero bella, che merita di essere meglio conosciuta. Certo musicalmente è molto impegnativa per il soprano… ma come tutto Verdi! È scritta in tonalità molto alta e richiede una voce forte, anche in relazione all’orchestra e al coro, ma nello stesso tempo lirica, da belcanto, capace di affrontare i tanti pianissimo. La lunghezza della parte è ciò che più spaventa la protagonista: alla Scala Giovanna d’Arco è eseguita integralmente, senza alcun taglio”. Una parziale novità per Anna Netrebko, che aveva cantato quest’opera solo in forma di concerto, in versione leggermente diversa e ridotta,  due anni fa, al festival di Salisburgo, con lo stesso partner di questo debutto scaligero: il tenore italiano Francesco Meli, nel ruolo del re Carlo VII.

Ma cosa ha in comune, Anna Netrebko, con la personalità di Giovanna d’Arco? A chi osa chiederglielo la diva regala un’espressione scherzosa, tra il sorpreso e il minaccioso, rispondendo: “A differenza sua non ho mai ucciso nessuno… eccetto con gli occhi! In verità mi piacciono il suo spirito e la sua forza, che credo in fondo di avere, ma questo è tutto”, chiosa.

Intanto per i giornalisti che la assediano il tempo è quasi scaduto, perché un’altra prova incombe. Un ultimo commento, ridendo, lo concede sulla sua nota passione per la moda: “Quello di oggi è il look più sobrio che riesco a concepire”, dice alludendo alla giacca scozzese con tagli ai gomiti e collo in pelliccia bianco, abbinata a scarpe dai tacchi istoriati, “perché mi piace vestire in modo pazzo, anche nei colori, né sono superstiziosa su quelli che in teatro non si possono portare”. Austera invece è l’armatura di Giovanna d’Arco, che Anna Netrebko porterà – lo scommettiamo - con un tocco di sensualità. 

Per maggiori informazioni sullo spettacolo: www.teatroallascala.org

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