Trump alla Casa Bianca, Mosca spera nel ritiro delle sanzioni

La Russia punta al disgelo nelle relazioni con gli Usa e auspica un nuovo reset dei rapporti. Putin: “Noi disposti a collaborare”
Matreshki
Gli esperti non escludono l’ipotesi che venga eliminato il regime di sanzioni con il nuovo presidente americano. Fonte: Mikhail Pochuyev/TASS

La vittoria di Donal Trump alle elezioni presidenziali americane potrebbe portare dei vantaggi alla Russia. Molti analisti infatti si dicono convinti che la presidenza di Trump potrebbe essere la più conveniente per il governo di Mosca. E non è un caso che Putin sia stato uno dei primi leader a congratularsi con lui appena sono stati ufficializzati i risultati del voto.

“La Russia è disposta a fare il possibile affinché i rapporti con gli Stati Uniti riprendano una traiettoria stabile”, ha affermato il capo del Cremlino. 

“Abbiamo seguito da vicino le promesse elettorali dell’allora candidato alla presidenza Usa, rivolte a ristabilire le relazioni tra Mosca e Washington - ha aggiunto Putin -. Sappiamo che sarà un processo complicato, tenendo in considerazione lo stato di degrado in cui versano ora i rapporti con gli Stati Uniti”.

L’andamento degli affari

Per quanto riguarda il volume commerciale registrato tra gennaio e agosto 2016, gli Statu Uniti occupano il 6° posto tra i partner economici della Russia; il 10° posto per quanto riguarda il volume di esportazioni e il 3° in termini di import.

L’interscambio commerciale tra Russia e Usa in questo periodo si è ridotto del 14,5% rispetto all’anno scorso, arrivando a 12,2 miliardi di dollari; mentre le esportazioni russe sono crollate in termini monetari del 15,42%, fino a 5,5 miliardi di dollari, anche se i volumi fisici sono cresciuti di un 5,24%.

Secondo il Ministero dello Sviluppo Economico, la struttura delle esportazioni russe verso gli Usa è composta prevalentemente da prodotti minerari (33,5%), metalli (39,7%) e dalla produzione dell’industria chimica (18,5%). Seguono la gomma (18,5%), i macchinari, le attrezzature tecniche e per i trasporti (6,8%) e le pietre preziose (5,8%)

I rappresentanti dell’apparato economico del governo, così come gli imprenditori russi, non nascondono la speranza che i rapporti con gli Usa possano ora subire una svolta. In positivo. “La Russia farà tutto ciò che c’è bisogno per recuperare le relazioni con gli Stati Uniti, soprattutto in ambito economico e commerciale - ha commentato il ministro per lo Sviluppo Economico Aleksej Ulyukaev -. Siamo aperti alla cooperazione e ci piacerebbe vedere lo stesso desiderio da parte dei nostri partner americani”.

Ulyukaev ha quindi aggiunto che “le relazioni economiche e commerciali sono congelate praticamente da due anni e mezzo” e che “i negoziati procedono a ritmi molto lenti”.

I rischi per il petrolio

“La vittoria di Trump è un fatto molto significativo - ha detto il difensore dei diritti degli imprenditori, Boris Titov, in un’intervista a Gazeta.ru -. Ciò segna l’inizio di un’epoca di soluzioni semplici sia a livello di politica, sia a livello di economia”. Tuttavia secondo Titov il rischio più grande è rappresentato da una futura caduta dei prezzi del petrolio. “Tra le promesse elettorali di Trump c’è l’esplorazione di tutte le riserve di petrolio statunitensi. Ciò comporterebbe una futura caduta dei prezzi del petrolio. Un fattore che causerebbe dei problemi alla nostra economia”.

Il ritiro delle sanzioni

Tra le principali speranze c’è il ritiro delle sanzioni contro la Russia, o per lo meno la loro attenuazione. “Durante la campagna elettorale Donald Trump ha dimostrato una maggiore inclinazione verso la Russia rispetto agli altri candidati - ha commentato Titov -. È possibile che si verifichi un positivo cambio di atteggiamento verso Mosca e non escluderei l’ipotesi che venga eliminato il regime di sanzioni”.

L’economista SaxoBank, Steen Jakobsen, fa notare che gli Stati Uniti potrebbero ritirare in parte le sanzioni antirusse nel 2017. “L’anno prossimo - ha detto l’esperto, citato da Gazeta.ru -, gli Usa potrebbero ritirare le sanzioni contro la Russia, o almeno parte di esse”.

“Crediamo che le sanzioni non solo siano ingiuste, ma che stiano causando danni oggettivi agli interessi dei nostri partner americani - ha detto il portavoce di Rosneft, Mikhail Leontiev -. E ci sono buoni motivi per pensare che Trump non voglia danneggiare gli interessi delle imprese statunitensi”.

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