Nove località per capire che la Cabardino-Balcaria è uno dei posti più belli della Russia (FOTO)

Legion Media
Panorami montani mozzafiato, mete da alpinisti come la vetta più alta d’Europa, l’Elbrus, laghi turchesi, cascate, antichi borghi con torri. E poi cibo da favola, e persino ottimo vino in un castello in stile europeo. Cos’altro vi serve per cominciare a organizzare il vostro prossimo viaggio?

Insieme alla guida turistica locale Artjom Babaritskij, vi dimostreremo come la Cabardino-Balcaria sia una delle regioni più sottovalutate della Russia. Secondo Artjom, la natura della Cabardino-Balcaria è più “rigida” e “seria” rispetto alle vicine repubbliche del Caucaso. Lui paragona il Caucaso a un volto umano: è gentile e sorridente (quando sei in Karachaj-Circassia) e, un attimo dopo, questo viso gentile inizia ad aggrottare le sopracciglia e diventa più severo. Ecco le cose più belle da vedere in Cabardino-Balcaria.

1 / Monte Elbrus

L’attrazione turistica più celebre di questa repubblica, e del Caucaso in generale, è il Monte Elbrus, la vetta più alta del continente europeo. Con una possente altezza di 5.642 metri sul livello del mare, l’Elbrus in realtà è un vulcano dormiente. La sua calotta glaciale permanente alimenta 22 ghiacciai, che a loro volta danno origine ai fiumi Baksan, Kuban e Malka.

Naturalmente, se siete appassionati di alpinismo, questa è una vetta che vorrete conquistare almeno una volta nella vita. 

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L’alpinismo non fa per voi? Non preoccupatevi! In estate potrete comunque raggiungere quota 3.658 dal fondo della Valle dell’Azau, grazie a una piccola rete di funivie e impianti di risalita. Questo vi darà una vista a volo d’uccello dell’intera cresta principale del Caucaso, uno spettacolo estremamente impressionante da vedere. E, naturalmente, sarete proprio ai piedi del ghiacciaio dell’Elbrus.

D’inverno sciatori e snowboardisti possono cimentarsi su 23 chilometri di piste servite da 6 impianti di risalita. Il comprensorio di sport invernali si trova tra i 2.350 e i 3.840 metri di altitudine. Ci sono molte opzioni di alloggio per un soggiorno confortevole e una buona selezione di caffè e ristoranti per fare il pieno di energia.

2 / Dzhily-su

Tradotto dalla lingua locale, “Dzhily-su” significa “acque calde”. Questa zona termale si trova alle pendici del cuore delle montagne del Caucaso, a un’altitudine di circa 2.400 metri sul livello del mare, e nelle giornate limpide da qui si può godere di una vista mozzafiato sul Monte Elbrus. Nel territorio di Dzhily-su ci sono molte sorgenti minerali uniche che aiutano nella guarigione di varie malattie e nel rafforzamento del corpo.

“È una sensazione incredibile quando ti stendi in un bagno termale caldo e migliaia di piccole bolle ti solleticano. Inoltre, Dzhily-su è la terra delle cascate, che portano bei nomi maschili, come Sultan, Emir e Shah (in russo il sostantivo “cascata”, “vodopàd” è di genere maschile). Per via della sua energia insolita, gli appassionati di esoterismo amano particolarmente questo posto, per i suoi castelli di sabbia naturali, i meravigliosi funghi di pietra e le montagne Sirkh e Tuzluk”, spiega Artjom.

La strada per Dzhily-su è considerata una delle più belle di tutta la Russia: è una strada di montagna asfaltata che, con infiniti tornanti, si inerpica su un’enorme picco roccioso, sopra il quale vedrete molte aquile volteggiare. Se decidete di fare il viaggio da soli, Artjom consiglia di procurarvi un fuoristrada, perché molte delle strade che dovrete poi prendere sono sterrate.

3 / Chegem: canyon, cascate e parapendio

Questa è una delle principali attrazioni turistiche di Cabardino-Balcaria e non è difficile capire perché.

“I panorami che si aprono lungo la Gola di Chegem [in russo: Чегемское ущелье; ‘Chegemskoe ushchelje’] sono semplicemente fantastici. La Gola di Chegem è piuttosto grande. Inizierete a fare conoscenza con questa zona con le bellissime Cascate di Chegem, che scendono lungo il pendio roccioso. Proprio ai piedi delle rocce, c’è un piccolo mercato dove le donne locali vendono vari prodotti di lana intrecciata a mano. C’è una “scalinata della felicità” composta da due serie di 222 gradini, che conducono alla sorgente delle cascate in cima alla scogliera. Arrampicarsi non è affatto difficile, i panorami sono incredibili e c’è un accogliente bar in alto, così come in basso, dove si possono gustare piatti della cucina nazionale”, spiega Artjom.

In inverno, le cascate di Chegem si congelano e hanno una bellezza selvaggia. Secondo alcune persone del posto, così sono ancora più belle che in estate: colonne di ghiaccio, come gigantesche candele attorcigliate, e stalattiti, pendono fino al fiume.

La strada asfaltata alle cascate finisce, ma si può comunque proseguire su un percorso sterrato, lungo il turbolento fiume Chegem. La strada è molto polverosa, quindi Artjom consiglia ai visitatori di percorrerla in auto con i finestrini chiusi e l’aria condizionata accesa. Dopo circa 30 chilometri, arriverete in un posto dove è possibile fare parapendio.

Secondo Artjom, la Stazione di parapendio di Chegem è famosa per le sue potenti correnti ascensionali. Grazie a loro, i parapendio possono librarsi nel cielo dalla mattina alla sera. Sul territorio della stazione è presente anche una teleferica e ci sono altre attività adrenaliniche per chi è in cerca di emozioni forti.

4 / El-Tjubju

Se avete ancora tempo, potete continuare a muovervi lungo la gola di Chegem e arrivare al villaggio di El-Tjubju, un luogo con una storia lunghissima. Questo misterioso antico villaggio è il punto focale della storia dell’intera Balcaria. Antiche torri di guardia, resti di templi greci e fenomeni anomali attirano sia i cercatori di avventura che gli amanti della bellezza. L’edificio più alto, la Torre Balkarukov, è anche soprannominata “Torre dell’amore”. La leggenda vuole che Akhtugan Balkarukov l’abbia costruita per difendersi dai parenti della bellissima Kerime, da lui rapita nel Daghestan.

Non lontano dal paese, due antiche scale difensive greche risalgono una parete rocciosa. Si inerpicano a un’altezza di circa 30 metri e conducono a una piccola area circondata da mura alte fino a due metri e spesse circa mezzo metro. Un po’ sopra le scale greche si trovano gli antichi mausolei dei Balcari, dove fu sepolta la nobiltà locale nei secoli VIII-XVIII. Artjom consiglia di andare con una guida turistica, perché c’è così tanta incredibile storia da conoscere in questo villaggio!

5 / Valle dei Narzani

La Valle dei Narzani è una località termale. Si trova ai piedi del versante settentrionale della Cresta Skalistyj del Grande Caucaso, nella valle del fiume Khasaut, a un’altitudine di 1.300 metri sul livello del mare (vicino al confine con la Karachaj-Circassia).

Conoscete la celebre acqua minerale “Narzan”? Bene, ci vogliono sei anni perché l’acqua della neve che si scioglie sulle montagne diventi acqua di Narzan. Ha bisogno di questo tempo per farsi strada attraverso le fessure e le crepe nelle rocce sotterranee, arricchirsi di più di 20 minerali e sali, raccogliersi nei laghi sotterranei e poi apparire in superficie come una sorgente. Nella lingua locale, il suo nome suona come “Nart-san-e”, che significa “bevanda dei coraggiosi guerrieri”.

I visitatori possono venire con bottiglie vuote e riempirle con diversi tipi di acqua minerale. Il territorio della valle ha anche caffè con prelibatezze locali e numerosi chioschi di souvenir, dove le donne locali vendono maglieria tradizionale, miele di montagna e altri oggetti artigianali e prelibatezze della regione.

6 / Laghi carsici Shadkhurej

I due laghi Shadkhurej e Bolshoj Shadkhurej sono ancora poco studiati. Le correnti subacquee, le turbolenze e una vasta rete di canali sottomarini impediscono agli scienziati di svolgere ricerche più approfondite. La profondità stimata di ogni lago è superiore ai 200 metri, sebbene non ci siano ancora dati sulla profondità effettiva.

“Questo è un ottimo posto dove trascorrere un po’ di tempo, soprattutto durante i mesi estivi. La temperatura dell’acqua mantiene la stessa temperatura tutto l’anno: circa +15 ºC. I due laghi si trovano l’uno vicino all’altro e affascinano i visitatori con i loro colori magici, attirandoli con la loro acqua color smeraldo”, dice Artjom.

Secondo la sua esperienza, a parte rare eccezioni, nessun visitatore può resistere all’impulso di tuffarsi in acqua. Anche se non hanno il costume da bagno, sia le donne che gli uomini sentono di doversi tuffare in quelle acque turchesi. Attorno ai laghi ci sono alcuni gazebo che vi permetteranno di rimanere per l’intera giornata, facendo un picnic e nuotando a piacimento.

7 / Chateau Erken

Un piccolo pezzo di Europa nel mezzo delle montagne del Caucaso, lo Chateau Erken è un maestoso castello in stile pseudo romanico (è stato costruito negli anni Novanta del Novecento) circondato da circa 1.000 ettari di vigneti.

“Se volete trascorrere una giornata rilassante, provate a vivere la fiaba dello Chateau Erken. Si trova proprio sull’acqua ed è assolutamente incredibile. C’è anche la possibilità di fare qualche degustazione di vino all’interno”, dice Artjom.

8 / Verkhnjaja Balkarija, Lago blu e sorgenti termali di Aushiger

Questi tre luoghi sono visitabili in un giorno, grazie alla loro vicinanza l’uno all’altro. Iniziate il vostro viaggio dal Lago Blu (“Голубое озеро”; “Golubóe ózero”). Le profonde acque blu di questo splendido lago, nascosto nelle montagne del Caucaso, sono avvolte nel mistero. È disabitato dai pesci ed evitato dalla gente del posto, ma, negli ultimi anni, è diventato un luogo popolare tra i turisti.

Dopo esservi immersi nella bellezza del lago, proseguite verso Verkhnjaja Balkarija, che si trova a pochi chilometri di distanza lungo la Gola di Cherek. Questo è un piccolo borgo antico che sembra quasi nascondersi dal mondo esterno. Qui si sono conservati monumenti architettonici importanti, tra cui torri difensive, tombe e cripte. Verkhnjaja Balkarija è un eccellente esempio di vita e cultura balcarica. Imparerete molto sugli antichi “aul” (insediamenti montani caucasici) e sulla storia della Balcaria.

Sulla riva sinistra del fiume Cherek, nel villaggio di Aushiger, ci sono alcune sorgenti termali terapeutiche. Il territorio della località termale comprende un lago curativo, un  bacino aperto e bagni al chiuso.

9 / Gola di Adyr-su

“Questo posto può essere raggiunto in macchina, principalmente su strada asfaltata. L’auto entra in un ascensore speciale, insieme alle persone, e sale lungo il dirupo. Che spettacolo! Qui c’è un controllo delle guardie di frontiera, quindi è una buona idea avere un documento di identità con sé e informarsi bene”, avverte Artjom.

Dopo aver guidato lungo una strada sterrata relativamente facile, arriverete a una base di alpinismo. Da lì, potete prendere parte a qualche trekking leggero, 4 chilometri andata e ritorno. I più avventurieri hanno anche l’opportunità di esprimere un desiderio nella Valle dei Desideri, vedere le cascate, andare al ghiacciaio e all’enorme e magica montagna Ulu Tau, che significa “Montagna Madre”. L’escursione può poi terminare a Serebrjanyj istochnik (“Sorgente argentata”).

“Qui potete sempre incontrare dei cavalli selvatici, che vengono a pascolare sui bellissimi prati di erba rigogliosa a e bere l’acqua curativa della sorgente. La sorgente è fonte di una forza incredibile: la gente del posto dice che chiunque vi si tuffi tre volte sarà guarito da molte malattie”, conclude Artjom.


Viaggio fotografico attraverso tutte e 85 le regioni russe 

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