La Russia potrebbe estendere a 6 mesi la durata dei visti turistici

Aleksandr Kondratuk/Sputnik
Il progetto di legge punta a sviluppare il settore turistico. Fino ad ora il documento d’ingresso per i visitatori stranieri ha un limite di 30 giorni

Il Ministero russo degli Affari Esteri sta lavorando a un progetto di legge per poter rilasciare presto visti turistici della durata di sei mesi ai cittadini stranieri che desiderano visitare la Russia. Lo riporta il giornale Izvestia.

“Tra le altre novità - si legge - c’è l’estensione a sei mesi del periodo di permanenza dei cittadini stranieri con visto turistico nella Federazione Russa. Attualmente questa tipologia di visto viene rilasciata al massimo per un mese”. Secondo quanto riportato dal giornale, si tratterebbe di una misura volta a incrementare ulteriormente il flusso di turisti del paese. Una tendenza che si è già registrata nei mesi scorsi con l’introduzione dei visti elettronici gratuiti per Kaliningrad, San Pietroburgo e l’Estremo Oriente, di cui vi abbiamo già parlato qui, e l’imminente arrivo dei voli low cost dall’Europa verso San Pietroburgo

Secondo quanto riporta Izvestia, l’iniziativa avrebbe già ottenuto parecchi consensi. 

“Questa modifica potrebbe portare a una crescita del flusso di turisti dal 10 al 30%”, ha detto Yurij Barzikin, vice presidente dell’Unione dell’Industria Turistica della Russia. 

“Lo sviluppo del turismo è una delle sfere più importanti dell’attività economica - ha dichiarato il parlamentare Andrej Issayev -. In Russia esistono moltissimi luoghi di interesse: località costiere, balneari, sciistiche, che possono attirare gli stranieri”. Issayev ha sottolineato che tutti i tipi di turismo meritano un’attenzione speciale, indipendentemente dal fatto che si tratti di turismo eco, gastronomico o medico. 

Bisognerà inoltre migliorare la logistica e la qualità dell’offerta turistica, ma, come dimostrano i dati dei primi 3 trimestri del 2019, riportati dall’Associazione dei Tour Operator della Russia, i flussi turistici nella Terra dei Cremlini hanno già registrano un aumento del 20% rispetto all’anno precedente: segnale che il cambiamento è già iniziato.

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