Staritsa e il Monastero della Dormizione: le splendide vestigia del tempo di Ivan il Terribile

Staritsa. Monastero della Dormizione, vista sud. Da sinistra: campanile con cappella di San Giobbe; Cattedrale della Dormizione, mausoleo di Ivan Glebov, camere dell’abate. 21 luglio 1997

William Brumfield
Questa piccola cittadina offre una lezione di storia russa e una serie di panorami mozzafiato sul Volga

All’inizio del XX secolo, il chimico e fotografo russo Sergej Prokudin-Gorskij inventò un complesso procedimento per ottenere vivide e dettagliate fotografie a colori (vedi il paragrafo in basso).

La sua visione della fotografia come forma di educazione e di comprensione dell’esistente si è espressa con particolare chiarezza attraverso gli scatti a monumenti architettonici in siti storici nel cuore della Russia.

Staritsa. Vista sul fiume Volga con il monastero della Dormizione a sinistra. Estate 1910

Il supporto logistico per il suo progetto gli venne dal Ministero dei Trasporti, che facilitò il lavoro fotografico lungo le vie d’acqua della Russia e la rete ferroviaria, allora in espansione. I suoi viaggi lungo l’alto e medio corso del fiume Volga si dimostrarono particolarmente produttivi. Sull’alto corso del Volga si affacciano alcune delle più antiche città della Russia, da Staritsa e Tver a nord-ovest di Mosca a Jaroslavl e Kostroma a nord-est. 

Nell’estate del 1910, Prokudin-Gorskij fotografò molto nella provincia di Tver. Tra i luoghi visitati c’era la pittoresca cittadina di Staritsa, la cui popolazione nel 1910 era di 6.654 abitanti (la popolazione attuale è di circa 7.700 abitanti). Le mie fotografie di Staritsa risalgono alla fine degli anni Novanta. 

Un inizio importante 

Situata vicino alla confluenza del fiume Staritsa con il Volga, al margine orientale del Rialto del Valdai, l’insediamento fu fondato nel 1297 come fortezza, con il nome di Gorodok, dal principe Mikhail Jaroslavich di Tver (1272-1318). Mikhail viveva una feroce rivalità con il principe Jurij Danilovich di Mosca, e dopo una complicata serie di eventi fu ucciso nel novembre del 1318 dal signore tartaro Uzbeg Khan. Nonostante la sua opposizione a Mosca, Mikhail fu considerato un martire e canonizzato dalla Chiesa ortodossa nel 1549. 

Monastero della Dormizione, vista sud-ovest con il fiume Volga. Da sinistra: Chiesa di San Giovanni il Divino; Refettorio della Chiesa della Resurrezione (oltre il monastero) e Chiesa della Presentazione; Torre campanaria; Cattedrale della Dormizione; Porta santa sul muro sud. 21 luglio 1997

Insieme all’intero Principato di Tver, la città fu assorbita dalla Moscovia nel 1485. Alla morte del Gran Principe Ivan III (il Grande) di Mosca, nel 1505, l’area conosciuta come Staritsa fu concessa al sesto figlio di Ivan, Andrej (1490-1537), come appannaggio; una sovvenzione data ai figli minori dei sovrani. Formalmente riconosciuta nel 1519, Staritsa rimase per diversi decenni l’ultimo principato della Russia, ma fu conquistata da Ivan il Terribile nel 1566, come parte della sua oprichnina. Entrambi i governanti del principato di Staritsa, Andrej e suo figlio Vladimir,  avrebbero incontrato un tragico destino. 

Prima che la città fosse fondata, esisteva già qui una presenza russa: il Monastero della Dormizione, fondato intorno al 1110. Sebbene fiorente nel XIII secolo, il monastero fu distrutto nel 1292 a seguito di un’incursione tatara, istigata come parte di una faida tra principi russi. 

Monastero della Dormizione, vista sud-ovest sul fiume Volga. Da sinistra: Chiesa della Resurrezione (oltre il monastero); torre angolare a nord-ovest; Chiesa di San Giovanni il Divino; refettorio e Chiesa della Presentazione

Il Monastero della Dormizione fu ricostruito all’inizio del XVI secolo dal principe Andrej, come fulcro del suo nuovo principato. Sebbene da allora sia stato modificato, alcune delle strutture che furono erette allora, in pietra calcarea e mattoni, esistono ancora, compresa la chiesa principale, che è dedicata alla Dormizione.

La Cattedrale della Dormizione era una combinazione di elementi di chiese precedenti di Mosca, come la Cattedrale del Salvatore dell’inizio del XV secolo nel complesso del Monastero del Salvatore e di Andronico e la Cattedrale della Natività della Vergine (1500-05) nel Convento della Natività. Le quattro campate angolari erano ribassate e sostenevano cupole secondarie, mentre la cupola centrale svettava in alto. La parte principale della struttura poggiava su una base rialzata pensata come cripta funeraria per i principi di Staritsa. Ma il destino decise altrimenti.

Monastero della Dormizione, vista nord-ovest. Da sinistra: Chiesa della Trinità; Cattedrale della Dormizione e nartece; campanile con cappella di San Giobbe. 6 giugno 2009

Una storia tumultuosa

Per sua sfortuna, Andrej entrò in conflitto con Elena Glinskaja, la seconda moglie di suo fratello maggiore, il Gran principe Basilio III. Dopo la nascita nel 1531 del loro figlio ed erede al trono, Ivan IV (“il Terribile”), Elena iniziò a sospettare che Andrej fosse un potenziale rivale per il giovane erede, e quindi una minaccia per la stabilità dinastica; un problema costante nella Moscovia del XV secolo, prima del del regno di Ivan III il Grande (sul trono dal 1462 al 1505). 

Nel 1537, Andrej fu catturato su istigazione di Elena e gettato in una prigione di Mosca, dove morì poco dopo. Tuttavia, fu sepolto con onore nella Cattedrale dell’Arcangelo del Cremlino, che fungeva da luogo di sepoltura per i principi di Mosca.

Monastero della Dormizione. Cattedrale della Dormizione, interno. Vista est verso l’iconostasi. Estate 1910

Dieci anni dopo, nel 1541, il figlio di Andrej, Vladimir, ottenne il principato di Staritsa. Anche se Vladimir servì Ivan IV a vario titolo, cadde in disgrazia. Arrestato nel 1569, venne costretto a bere il veleno e fu poi seppellito con onore nella cattedrale dell’Arcangelo. Sia il padre che il figlio furono dunque sepolti nel più importante santuario principesco della Moscovia. 

Nonostante questa triste storia, Ivan il Terribile guardò favorevolmente a Staritsa e al suo monastero. Nel 1569, il suo sostegno portò alla costruzione di un refettorio e di una chiesa annessa, dedicata alla Presentazione della Vergine Maria (un altare laterale era dedicato a Sant’Arsenio, vescovo di Tver). Svettante grazie alla sua alta torre a “tenda” sulla struttura principale, la chiesa fu consacrata nel 1584, anno della morte di Ivan.

Monastero della Dormizione. Interno della Cattedrale della Dormizione con cupola principale e nuova iconostasi. 6 giugno 2009

Durante questo periodo, il monastero fu guidato dall’abate Giobbe, che prestò qui servizio dal 1559 fino al suo trasferimento a Mosca, nel 1571, su ordine di Ivan. A Mosca divenne capo prima del monastero di Simonov e poi del potente monastero del Nuovo Salvatore (Novospasskij), con le sue strette connessioni alla corte. Nel 1589, durante il regno di Fjodor, figlio di Ivan, Giobbe fu nominato primo patriarca dell’ormai indipendente Chiesa ortodossa russa. 

Il mandato di Giobbe coincise con uno dei periodi più turbolenti della storia russa. Con la morte dello zar Fjodor nel 1598, ebbe fine la prima dinastia della Russia, quella dei Rjurikidi. Il boiardo di corte Boris Godunov fu scelto come nuovo zar e la posizione di Giobbe rimase intatta. 

Monastero della Dormizione, vista nord-ovest. Da sinistra: Chiesa della Trinità; Cattedrale della Dormizione e nartece; campanile con cappella di San Giobbe. 21 luglio 1997

Ma dopo l’improvvisa morte di Boris nel 1605 si venne a creare un vuoto dinastico che portò a un conflitto diffuso, conosciuto come il Periodo dei Torbidi. Giobbe rifiutò di sostenere le pretese di un pretendente al trono conosciuto come Falso Dimitri I, che fingeva di essere il figlio di Ivan il Terribile, lo zarevich Dmitrij, ucciso in circostanze misteriose a Uglich, nel 1591. 

I sostenitori del pretendente al trono condannarono Giobbe, che fu successivamente esiliato nel monastero della Dormizione di Staritsa, dove morì nel 1607 e fu sepolto nel luogo in cui si trovava il campanile del monastero. Dopo l’inizio della dinastia dei Romanov, nel 1613, Giobbe fu considerato una figura eroica, e le sue spoglie furono solennemente seppellite nella Cattedrale della Dormizione del Cremlino di Mosca nel 1652.

Monastero della Dormizione. Chiesa di San Giovanni il Divino, vista sud-est. 21 luglio 1997

La sepoltura originale di Giobbe nel monastero della Dormizione fu commemorata con la creazione di una cappella quando il campanile fu ricostruito intorno al 1685. Prokudin-Gorskij fotografò l’interno di questo santuario. Il patriarca Giobbe è stato canonizzato dalla Chiesa ortodossa russa nel 1989. 

Il destino più recente

Altre importanti aggiunte al Monastero della Dormizione includono la Chiesa di San Giovanni il Divino, un piccolo tesoro costruito nel 1694 sopra la porta principale del monastero, lungo la parete ovest, di fronte al fiume Volga. Dopo un’inondazione nel 1810, la Porta Santa fu trasferita al muro meridionale. Nel 1885, l’abate Agafangel progettò la costruzione della torre della Dormizione ottagonale sopra la porta, che abbiamo fotografato sia Prokudin-Gorskij che io. 

Monastero della Dormizione. Porta santa sul muro sud. La pittura sul timpano nell’arco d’ingresso raffigura la Dormizione di Maria. Quelle più in alto, sopra il parapetto, presentano l’immagine di Cristo. Estate 1910

L’ultima aggiunta importante al complesso monastico fu la costruzione nel 1819 della grande chiesa della Santissima Trinità, progettata in stile neoclassico e attaccata direttamente alla facciata nord della Cattedrale della Dormizione. 

Con l’istituzione del potere sovietico, l’abate del monastero, Pavel, fu ucciso nel 1918. Poco dopo, il monastero fu chiuso, e negli anni Trenta le sue mura, che erano state ricostruite in mattoni durante il XVIII secolo, furono smantellate per ricavarne materiale da costruzione. Le chiese vuote furono usate come magazzini. 

Monastero della Dormizione. Porta Santa (con i dipinti cancellati). 21 luglio 1997

Durante la Seconda guerra mondiale, Staritsa rimase occupata dai tedeschi dal 12 ottobre 1941 fino alla sua liberazione, il 1º gennaio 1942, durante la controffensiva sovietica intorno a Mosca. Dopo la guerra, furono fatti sforzi per conservare il prezioso complesso storico del monastero. Nel 1996, il monastero è stato restituito alla Chiesa ortodossa. 

Le diverse foto di Prokudin-Gorskij del Monastero della Dormizione includono panorami mozzafiato con il Volga. Le mie fotografie sono state scattate nel 1997, poco prima dell’inizio del restauro, e nel 2006, quando il lungo processo di restauro era già in corso.

Monastero della Dormizione, vista sud dall’altra sponda del Volga. Da sinistra: Refettorio e Chiesa della Presentazione; Torre campanaria; Cattedrale della Dormizione; Chiesa della Trinità (dietro la cupola della Cattedrale della Dormizione). 21 luglio 1997

 

Prokudin-Gorskij, il suo metodo e la sua eredità 

Nei primi anni del XX secolo il fotografo russo Sergej Prokudin-Gorskij inventòun complesso procedimento per ottenere fotografie a colori. Tra il 1903 e il 1916 viaggiòper lImpero Russo e scattòoltre 2.000 foto con il nuovo metodo, che comprendeva tre esposizioni su una lastra di vetro. Nellagosto del 1918 lasciòla Russia con gran parte della sua collezione di negativi su vetro e si stabilìin Francia. Dopo la sua morte, a Parigi, nel 1944, i suoi eredi vendettero la collezione alla Biblioteca del Congresso Usa. Allinizio del XXI secolo, la Biblioteca del Congresso ha digitalizzato le immagini di Prokudin-Gorskij, rendendo le foto pubblicamente e gratuitamente disponibili al pubblico mondiale. Un gran numero di siti russi ora ha una copia della collezione. Nel 1986 lo storico dellarchitettura e fotografo William Brumfield organizzòla prima mostra delle foto di Prokudin-Gorskij alla Biblioteca del Congresso. In un lungo periodo di lavoro, cominciato agli inizi degli anni Settanta del Novecento, Brumfield ha rifotografato la gran parte dei luoghi visitati da Prokudin-Gorskij. Questa serie di articoli mette a confronto questi complessi architettonici a circa un secolo di distanza.

 

La Cattedrale della Dormizione di Jaroslavl: la resurrezione di un monumento 

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