Dall’Apple Watch all’Hyperloop: le idee visionarie degli studiosi sovietici diventate realtà

Tekhnika Molodezhi
Venivano pubblicate sulla rivista per ragazzi “Tekhnika Molodezhi”. E anche se alcuni progetti non hanno mai trovato applicazione, altri sono diventati oggetti d’uso quotidiano e spunti di ispirazione per i film di Hollywood

Tekhnika Molodezhi” era la principale rivista di fantascienza dell'Unione Sovietica. Il giornale, il cui titolo si potrebbe tradurre approssimativamente come “Tecnologia per la gioventù”, si rivelò all’avanguardia nel campo della fantascienza in URSS; presentava ai propri lettori le opere di scrittori sovietici e occidentali.

Il mondo dell’editoria sovietico fu travolto da un grosso scandalo causato dallo scrittore britannico Arthur C. Clarke che riuscì a far pubblicare su “Tekhnika Molodezhi” un romanzo farcito con personaggi chiamati con i nomi dei dissidenti sovietici.

Oltre alle opere di narrativa, la rivista (che vendeva 1,7 milioni di copie al mese) stampava anche articoli scientifici di rinomati accademici e aspiranti visionari. Dall’anno della sua fondazione, il 1933, la rivista ospitò varie volte le firme di illustri studiosi come Korolev, Glushko e Kapitsa.

In varie occasioni il comitato editoriale e i suoi redattori hanno presentato idee e illustrazioni in grado di predire il futuro con una precisione sorprendente! 

Indovinate un po’? In uno dei suoi numeri pubblicati nel 1966, la rivista aveva previsto l'Apple Watch! L'illustrazione mostra un popolare show televisivo sovietico, “Goluboj ogonek”, trasmesso attraverso lo schermo di un orologio.

Un'altra illustrazione pubblicata nel 1983 mostra una macchina controllata dall'uomo, simile ai robot del film “Pacific Rim” del 2013. A differenza dei robot da guerra di Hollywood, la macchina sovietica doveva essere usata per tagliare i boschi.

I tettucci panoramici in vetro nelle auto moderne non sono un'invenzione recente: basta guardare i vecchi numeri della rivista per scoprire che gli appassionati di auto sovietiche avevano previsto questa caratteristica di design molto tempo fa, come dimostra un'illustrazione del 1955.

Non tutte le illustrazioni cercavano di indovinare il futuro: alcune traevano spunto da oggetti e sistemi già in uso, ma ancora sconosciuti al pubblico sovietico; per esempio, questo sistema ferroviario sembra molto simile alla linea “L” della metropolitana di Chicago. 

Alcune idee della rivista, però, non furono mai realizzate. Questo veicolo simile a un ragno per arrampicarsi sulle pareti di roccia non ha mai trovato un’applicazione pratica.

Nel 1977, la rivista suggerì che nell’anno 2000 avrebbero potuto circolare aerei capaci di trasportare merci all’interno delle ali. Ma anche questa previsione non si concretizzò.

Questa illustrazione sembra il tentativo di un ingegnere sovietico di progettare un'auto sportiva simile a una Lamborghini o a una Ferrari. 

Nel 1975, gli scrittori sovietici sembravano ossessionati dall'idea dei veicoli elettrici: questa illustrazione mostra il prototipo di un treno elettrico su ruote.

L'idea dell’Hyperloop di Elon Musk - il sistema di trasporto ad alta velocità che viaggia attraverso tubi - potrebbe essere stata suggerita da questo numero, che ipotizzava treni in grado di viaggiare a velocità mai viste sfruttando i campi magnetici (maglev). Quello che una volta era un semplice sogno dei visionari sovietici è diventato realtà dopo che la Cina ha svelato il proprio treno “maglev” per uso commerciale a Shanghai, nel 2021.

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