I tre più giganteschi giocatori di pallacanestro dell’Urss

Vladimir Rodionov/Sputnik; Sergej Preobrazhenski/TASS; Igor Utkin/Sputnik
Si sa che per essere campioni del basket l’altezza conta, ma loro potevano guardare dall’alto in basso anche molte star dell’Nba

1 / Uvajs Akhtaev

Era conosciuto con il soprannome di “Vasja Chechén”; “Vasja il Ceceno”) ed era celebre per la sua altezza: 236 cm. In quanto di etnia cecena, Akhtaev, con il resto della sua comunità, fu deportato a Karagandà, nella Repubblica Socialista Sovietica Kazaka, nel 1944.

Al momento della deportazione, Akhtaev aveva solo 14 anni, ma il ragazzo era già alto due metri. Fortunatamente, il futuro atleta sopravvisse alle conseguenze della deportazione, a differenza di molti dei suoi.

La vita in Kazakistan era tutt’altro che facile. Le persone deportate là dovevano rubare cibo e legna per sopravvivere e riscaldarsi. Una volta, un fortunato incidente salvò il giovane Akhtaev dalla prigione e lo indirizzò verso lo sport.

Stava rubando traversine di legno da una ferrovia per riscaldare la casa, ma venne catturato dalla polizia. Stupito dalla capacità del giovane di trasportare contemporaneamente quattro traversine di legno e, nel frattempo, di scappare di corsa senza lasciare il carico, un poliziotto della squadra che alla fine lo aveva catturato lo portò non in galera, ma in un club sportivo. Da allora, la vita del gigante fu segnata.

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Dopo il pieno sviluppo, Akhtaev era alto, come detto 2,36 metri, e il suo peso variò da 160 a ben 200 chilogrammi. Secondo quanto riferito, Akhtaev divenne il primo giocatore di basket in Urss in grado di segnare schiacciando la palla nel canestro.

Akhtaev non ha mai giocato per la squadra olimpica sovietica, poiché gli venne offerto un posto a condizione che cambiasse nome e nazionalità (da cecena a russa) nei documenti ufficiali. Si rifiutò di farlo e perse la possibilità di andare ai Giochi Olimpici del 1952 a Helsinki, in Finlandia.

Akhtaev morì nel giugno 1978. Prima della morte, chiese ai suoi parenti di metterlo in una tomba di dimensioni standard, in modo da non attirare l’attenzione dei visitatori del cimitero.

2 / Aleksandr Sizonenko

Durante la sua vita, Sizonenko divenne noto non solo come il giocatore di basket più alto dell’Urss, ma anche come l’uomo più alto del mondo nel 1990.

Nella sua giovinezza, l’altezza anormale di Sizonenko era considerata una malattia, ma le cure non produssero i risultati desiderati: il ragazzo continuò a crescere. Nato nel 1959 nella Repubblica Socialista Sovietica Ucraina, Sizonenko era già 2,37 metri quando giocava nel campionato di basket dell’Urss con la casacca (dal 1976 al 1979) dello Spartak di Leningrado (oggi San Pietroburgo) e, successivamente, fino al 1986, per il club Strojtel di Kujbishev (oggi Samara).

Nel 1986, Sizonenko fu costretto a ritirarsi dallo sport, a causa dei problemi di salute. Durante la sua vita, non ha mai smesso di crescere, raggiungendo i 2,43 metri al momento della sua morte, nel gennaio 2012.

3 / Arvydas Sabonis

Arvydas Romas Sabonis è stato probabilmente il giocatore di basket più di successo di questa lista. Nativo della Repubblica Socialista Sovietica Lituana, Sabonis divenne campione olimpico nel 1988 in Corea del Sud, giocando come pivot nella squadra dell’Unione Sovietica. Si aggiudicò poi per ben sei volte (record eguagliato solo dal tedesco Dirk Nowitzki) l’Euroscar, il premio annuale assegnato dalla Gazzetta dello Sport al miglior giocatore di pallacanestro europeo maschile dell’anno (nel 1984, 1985, 1988, 1995, 1997, 1999).

Nel 2011, con i suoi 2,21 metri, Sabonis è diventato il giocatore di basket più alto mai inserito nella Naismith Memorial Basketball Hall of Fame, anche se in seguito è stato superato dall’americano Ralph Sampson di soli tre centimetri.

Sabonis è ampiamente riconosciuto come uno dei migliori centri in assoluto nella storia del basket, e anche dell’Nba (giocò per anni nei Portland Trail Blazers). Il suoi record non sono stati battuti da nessun altro giocatore di pallacanestro dell’ex Unione Sovietica. Ha due figli cestisti: Domantas Sabonis, che gioca negli Indiana Pacers, nell’Nba, e Tautvydas Sabonis, che ha giocato in Spagna e si è ritirato nel 2019. Ma, rispetto al padre, sono dei “piccoletti”: rispettivamente 208 e 203 cm.


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