Le “parate dimenticate” degli Alleati e dei soldati sovietici che marciarono insieme per la Vittoria

Alla fine della Seconda guerra mondiale l’URSS e i paesi occidentali organizzarono alcune sfilate militari congiunte. Dovevano essere il simbolo della grande vittoria sulla Germania nazista, ma finirono per essere completamente dimenticate, spazzate via dai primi aliti di vento della Guerra Fredda

Subito dopo la sconfitta della Germania nazista, ogni paese fra quelli Alleati organizzò imponenti parate per celebrare la vittoria: decine di migliaia di soldati marciarono per le strade di Mosca, New York, Londra e di Berlino appena liberata, con, al seguito, centinaia di mezzi militari. 

Ma le celebrazioni comuni tra gli Alleati finirono ben presto sottotono. La parata congiunta organizzata nella capitale tedesca il 7 settembre 1945 e proposta dal comandante Georgij Zhukov aveva l’ambizione di essere un evento straordinario; riunì infatti 5.000 soldati delle leggendarie formazioni militari che presero d’assalto Berlino, sbarcarono in Normandia, combatterono nelle Ardenne e in Nord Africa, e liberarono la Polonia e la Francia.

Ma la parata fu segnata dall'ignoranza dei massimi comandanti degli Alleati occidentali (Dwight Eisenhower, Jean de Lattre de Tassigny e Bernard Montgomery), i quali in un primo momento accettarono l’invito, e poi lo rifiutarono. Al loro posto, mandarono generali meno importanti. 

Dopo questa “parata dimenticata”, così come è stata definita dagli storici, i soldati Alleati sfilarono insieme l’11 novembre dello stesso anno per commemorare l’inaugurazione dell'enorme monumento ai caduti sovietici allestito a Tiergarten, nel centro di Berlino. L’8 maggio 1946 si tenne l’ultima parata degli Alleati, caduta ancor più nel dimenticatoio delle altre: di questo evento, infatti, non ci sono oggi molti dettagli. 

Ciò che oggi sappiamo di quel giorno è che i soldati sovietici, francesi, statunitensi e britannici marciarono attraverso il Tiergarten, dalla Porta di Brandeburgo vicino al Reichstag semidistrutto, fino al Monumento ai Caduti. Lì furono accolti dal comandante delle truppe sovietiche a Berlino, il generale maggiore Aleksandr Kotikov e dai suoi colleghi: il generale francese Charles Lançon, dal generale maggiore degli Stati Uniti Frank A. Keating e dal generale maggiore britannico Eric P. Nares.

Questa modesta parata, che riunì solo qualche centinaio di soldati, non coinvolse né l’aviazione né i mezzi militari. Uno degli ultimi eventi congiunti dei paesi vittoriosi fu presto dimenticato, poiché le nazioni si stavano già preparando per lo scontro della Guerra Fredda. Negli anni successivi, le truppe sovietiche marciarono da sole per le strade di Berlino...

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