Quella volta in cui Napoleone cercò di arruolarsi nell’esercito russo

Dominio pubblico, Jean-Baptiste-Édouard Detaille
Ci fu un giorno in cui Napoleone Bonaparte fu a un passo dall’arruolarsi in Russia. E se non fosse stato per la sua arroganza, la storia probabilmente avrebbe preso una piega ben diversa...

Correva l’anno 1788. A Firenze il tenente generale russo Ivan Zaborovskij stava reclutando nel servizio militare russo degli ufficiali stranieri per la guerra con la Grecia. Un giorno Zaborovskij fu avvisato della presenza di un sottotenente, che di cognome faceva Buonaparte (Napoleone cambiò il cognome in "Bonaparte" dopo la morte del padre per renderlo più adatto alla lingua francese, ndr), che chiedeva un’udienza privata e urgente con lui. Normalmente, un ufficiale del suo rango non avrebbe preso in considerazione una richiesta di questo tipo, ma l'ufficiale in questione proveniva dalla Corsica, e Zaborovskij aveva ricevuto l’ordine di prestare particolare attenzione agli ufficiali francesi provenienti da quella regione. E così accettò.

Il sottotenente entrò nel suo gabinetto: era un ragazzo di 19 anni, pallido, magro ed emaciato. E chiese, anzi, pretese, di essere arruolato nel servizio militare russo con lo stesso grado che aveva nell'esercito francese: una pratica ben lontana dalle regole che l’imperatrice Caterina la Grande aveva appena introdotto. 

Napoleone Bonaparte (1769-1821) all'età di 16 anni, matita su carta

Zaborovskij era un generale rispettato ed esperto. Forse avrebbe potuto chiudere un occhio per un qualche importante generale o colonnello francese… ma per un sottotenente sconosciuto? Impossibile! Frustrato dal rifiuto di Zaborovskij, Buonaparte lasciò frettolosamente il suo gabinetto. E, una volta corso fuori, gridò con disprezzo: “Entrerò nel servizio prussiano! Il re prussiano mi renderà capitano!”.

Cos’era successo? Cosa aveva preceduto questo strano incidente?

La storia

Napoleone Bonaparte aveva lasciato la sua casa in Corsica nel 1779, poco prima di compiere 10 anni, per iscriversi alla Scuola Militare della città di Brienne-le-Château, nella Francia centro-settentrionale. Pur essendo un ragazzino un po’ emarginato, per via del suo forte senso di patriottismo corso, Napoleone riuscì ad eccellere in matematica, storia e geografia e, dopo essersi diplomato nel 1784, scelse la carriera di ufficiale d'artiglieria. Fu accettato all'École Militaire di Parigi, che terminò prima del previsto nel 1785 con il grado di sottotenente e iniziò a servire nell'esercito francese.

Napoleone Bonaparte nel 1792, tenente colonnello del 1° Battaglione della Guardia Nazionale Francese

All'inizio di quell'anno, il padre di Napoleone, Carlo Buonaparte, morì, lasciando dietro di sé un grosso debito nei confronti del governo francese (la sua attività era fallita). Napoleone, pur non essendo il figlio maggiore della famiglia, si assunse le responsabilità del capofamiglia. Poco dopo aver iniziato il vero servizio militare, dovette chiedere un congedo temporaneo per mantenere la famiglia e tornò in Corsica per la prima volta dopo vari anni. Napoleone dovette prolungare il congedo due volte, e anche dopo essere tornato in servizio nel 1788 nello stesso umile rango di sottotenente, condusse uno stile di vita piuttosto semplice, costretto a inviare la maggior parte della sua paga alla madre vedova. In varie occasioni il futuro fondatore del Primo Impero francese si ritrovò a fare la fame, e riuscì a sopravvivere solo grazie alla sua implacabile grinta.

Nel disperato tentativo di dare una scossa alla sua carriera militare ormai in stallo, per poco Napoleone non si arruolò nel servizio militare russo. Nel 1788, infatti, era in corso la guerra tra l'Impero russo, governato da Caterina la Grande, e l'Impero Ottomano. Il tenente generale Ivan Zaborovskij fu inviato da Caterina nell'Europa meridionale per reclutare ufficiali stranieri da impiegare nell'esercito imperiale russo. Ciò che poteva attirare gli europei al servizio della Russia era il denaro: l'esercito russo pagava stipendi molto più alti di quelli europei! 

Ivan Zaborovskij

Zaborovskij aveva l'ordine di prestare particolare attenzione agli ufficiali provenienti dalla Grecia, dall'Albania e dalla Corsica, giacché vantavano una lunga esperienza di guerra con i turchi.

Tuttavia, non molto tempo prima, Caterina emanò l'ordine di arruolare gli stranieri nell'esercito russo solo declassando il loro rango militare. Tenendo conto di ciò, Napoleone avrebbe potuto diventare un praporshchik: il grado di ufficiale più basso dell'esercito imperiale russo. Ma l'ambizioso Bonaparte non lo avrebbe mai accettato. Dopotutto, era si diplomato all'École Militaire di Parigi! Fu per questo che cercò di ragionare personalmente con il generale Zaborovskij, come raccontato sopra.

Le conseguenze

Alla fine Napoleone non entrò nel servizio militare prussiano, come aveva promesso durante la sua sfuriata. Tornò al suo reggimento, dove fu promosso al grado di tenente solo nel 1791, dopo la Rivoluzione francese.

Napoleone durante l'Assedio di Tolone

Dopo di che, la sua carriera arrivò alle stelle. Tornò in Corsica, dove entrò nella Guardia Nazionale francese e fu presto promosso al grado di tenente colonnello, poi declassato a capitano, fino al 1793, quando il suo successo militare nell’Assedio di Tolone gli valse la nomina di generale di brigata.

Nel 1812, quando l'esercito di Napoleone entrò in Russia, Ivan Zaborovskij, ormai 77enne, viveva a Mosca, dove serviva come senatore in uno dei dipartimenti moscoviti del Senato di governo dell'Impero russo. Ormai anziano, Zaborovskij non poteva più comandare né partecipare alla battaglia, e così come la maggior parte della nobiltà moscovita, fu costretto a fuggire in campagna, ma visse abbastanza per vedere la sconfitta di Napoleone. Ivan Zaborovskij morì nel 1817.

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