Korolyov, i 7 grandi successi dell’ingegnere sovietico che aprì a Gagarin le porte dello spazio

Sergej Korolyov (a destra) e Yurij Gagarin (a sinistra)

Sergej Korolyov (a destra) e Yurij Gagarin (a sinistra)

Sputnik
Ancora oggi la cosmonautica moderna continua a sviluppare le idee avanzate da Sergej Korolyov, il più grande ingegnere e progettista di razzi sovietici della storia

1 / Pilota e costruttore
Sergej Korolyov era un bambino prodigio. Riuscì a sviluppare i suoi primi modellini già all’epoca della scuola e a 17 anni presentò il suo primo aereo senza motore. Durante il periodo dell’università poi disegnò un complesso prototipo volante in grado di realizzare difficili acrobazie aeree, come il giro della morte.

2 / Tsiolkovskij e la tecnologia dei razzi
Dopo il suo primo incontro con Konstantin Tsiolkovskij, considerato il “padre della cosmonautica”, Korolyov iniziò a interessarsi al movimento dei reattori. Negli anni Trenta del Novecento, Korolyov fondò, insieme ad altri associati, il Gruppo per lo Studio del Movimento dei Reattori (GSRM), successivamente diventato l’Istituo di Ricerca Scientifica Reattiva.
Sotto la supervisione di Korolyov, furono creati i primi missili balistici sovietici, oltre ai primi missili antiaerei e ai primi missili a lungo raggio. Il 27 giugno 1938 Korolyov fu però arrestato per una cattiva gestione dei fondi.
3 / La prigionia
Korolyov fu condannato a dieci anni di prigionia nei campi di lavoro a Kolima e a Vladivostok. Nell’estate del 1940 finì di nuovo a processo, e dopo il secondo verdetto venne mandato all’Officina centrale di progettazione del NKVD-29 (CDB-29) di Mosca. Lì vi erano quattro costruttori, anche loro prigionieri. Fra essi si contava anche Andrej Tupolev, il famoso progettista di aerei, vecchio supervisore di Korolyov all’università. Proprio nell’NKVD-29 (CDB-29) di Mosca venne creato il miglior bombardiere sovietico, il Tu-2, e il bombardiere più fabbricato, il Pe-2. Nel 1942 Korolyov venne poi trasferito a Kazan, dove continuò a lavorare ai motori dei suoi razzi.
4 / I missili balistici
Due anni più tardi, dopo un decreto emanato da Stalin, Korolyov venne liberato senza aver scontato fino in fondo la sua pena. Nel 1946 venne nominato costruttore capo dell’Ufficio di Progettazione Speciale-1 (SDB-1) nella periferia di Mosca. L’obiettivo di questo ufficio era creare un equivalente del V-2 tedesco ma, visto che i documenti erano stati persi, ci si è ritrovati a fare i calcoli da zero.

Nel 1948 vennero realizzati i primi voli di prova dell’R-1. Korolyov partecipò allo sviluppo di varie generazioni di missili. Nel 1954 l’ufficio di progettazione realizzò l’R-5, il primo missile balistico a testata nucleare. Due anni dopo fu la volta dell’R-7, il primo missile balistico intercontinentale capace di lanciare un’ogiva nucleare praticamente verso qualsiasi altro punto del pianeta. Fu proprio questo missile ad aprire la strada per la conquista dello spazio, trasformandosi nella base di qualsiasi porta razzi progettato successivamente.
5 / Lo Sputnik
Poco prima del volo dell’R-7, un gruppo di costruttori dell’ufficio di progettazione di Korolyov propose di inviare un satellite artificiale dalla Terra verso lo spazio. La proposta fu accettata dalle autorità sovietiche. Basandosi sui missili da combattimento, Korolyov sviluppò un sistema di porta missili. Il 4 ottobre 1957 venne così mandato in orbita il primo satellite artificiale chiamato Sputnik-1. Due anni più tardi, la stazione automatica Luna-2 venne trasformata nel primo oggetto fatto dall’uomo in grado di realizzare un volo spaziale, facendo così sventolare la bandiera sovietica sopra la Terra.
6 / I primi voli spaziali
L’energia di Korolyov era inarrestabile e nella prima metà degli anni Sessanta l’Urss realizzò numerosi esperimenti spaziali sotto la sua supervisione. Il 12 aprile 1961 Yurij Gagarin eseguì il primo volo nello spazio e l’anno successivo venne portato a termine un volo congiunto delle navicelle spaziali Vostok-3 e Vostok-4. Nel ’63 è stata poi la volta della prima donna nello spazio: Valentina Tereshkova entrava nella storia.
Il 18 marzo 1965 Aleksej Leonov fu il primo cosmonauta a realizzare una camminata spaziale.

7 / I progetti per una stazione orbitale e l’atterraggio sulla Luna

Se le circostanze fossero state diverse, Aleksej Leonov avrebbe potuto trasformarsi nel primo cosmonauta sovietico a mettere piede sul suolo lunare. Ma a causa di una serie di dispute e visioni divergenti nella leadership del settore spaziale, i progressi subirono una pesante frenata.
Nel 1966 Korolyov morì a seguito di una grave malattia e vari anni più tardi Brezhnev cancellò il programma.
Un’altra idea alla quale Korolyov dedicò i suoi ultimi anni di studi prevedeva la costruzione di una stazione orbitale dove i cosmonauti avrebbero potuto vivere e lavorare senza la necessità di indossare tute spaziali. La realizzazione della navicella Soyuz si rivelò un importante passo in avanti nella realizzazione di questa idea. Purtroppo Korolyov non visse abbastanza per vederla realizzata, nel 1967.

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