Scatti di storia: Come un progettista ex recluso, tre cani e un bel pilota conquistarono lo spazio

AFP
L’epica avventura dell’uomo nel cosmo inizia con un geniale ingegnere ingiustamente agli arresti durante le Purghe Staliniane


L'ingegnere Sergej Korolev (1907 - 1966)

Questo giovane progettista di aerei, l'ingegnere Sergej Korolev (1907 - 1966), che anni dopo condusse trionfalmente l’umanità nello spazio, fu arrestato con accuse totalmente inventate all’età di 31 anni e condannato a anni di lavori forzati nelle miniere d’oro. 

L'ingegnere e progettista Andrej Tupolev

Fortunatamente, la futura stella della cosmonautica sovietica incontrò Andrej Tupolev, un leggendario ingegnere e progettista di aerei (in seguito sarebbe diventato progettista generale dell’aviazione dell’Urss) che era stato anche lui arrestato durante le purghe di Stalin e costretto a lavorare in una sharashka; i laboratori di progettazione tecnica e di ricerca scientifica formati da detenuti eccellenti.

La prima foto di Korolev scattata dopo l'arresto

Per il resto del periodo di pena da scontare, il giovane ingegnere lavorò in uffici di progettazione segreti e ottenne risultati notevoli. Stalin dovette apprezzare i successi di Sergej Korolev, che erano applicabili nella sfera militare, e ordinò la sua liberazione dall’arresto nel luglio del 1944, sebbene non disponesse la riabilitazione ufficiale del progettista.

Il missile balistico V-2

Questo è un missile balistico V-2, che i tedeschi progettarono verso la fine della Seconda guerra mondiale. Nell’agosto del 1946 il governo sovietico nominò Sergej Korolev capo progettista dell’Ufficio di progettazione speciale di nuova costituzione №1, incaricandolo di progettare un missile simile ma più potente e di più lunga gittata.

Il razzo progettato da Korolev

Questo razzo fu il successo più rivoluzionario di Korolev. Mentre il lavoro era ancora in corso, chiese al governo sovietico se avrebbe supportato la sua idea di inviare in orbita il primo satellite artificiale della Terra. La sfida fu accettata.

Lo Sputnik-1 fu il primo satellite artificiale della Terra. I sovietici lo lanciarono con successo il 4 ottobre 1957. Questo incredibile successo fece diventare l’Urss la potenza dominante nel campo dell’esplorazione spaziale.

I numerosi monumenti che celebrano Korolev iniziarono ad apparire solo anni dopo. All’epoca del primo e più notevole successo del 1957, il nome di Korolev non fu pubblicizzato affatto.

Questo è lo Sputnik 2, il razzo che portò il primo essere vivente nello spazio. Era un cane.

La cagnolina Lajka

Il cane-eroe si chiamava Laika. Una leggenda dice che il governo sovietico preferiva i cani ai topi o alle scimmie perché riteneva, ragionevolmente, che si prestassero di più all’immagine di eroe.

Laika era stata trovata in un canile. Era un cane docile e calmo, proprio quello di cui gli ingegneri avevano bisogno. Gli umani non avevano in programma di far tornare Laika sulla Terra. Il cane morì dopo poche ore per il surriscaldamento. La sua morte causò un massiccio malumore pubblico nell’Urss e all’estero.

Questi due cani sono i famosi Belka e Strelka. Dopo l’esperimento con Laika, gli ingegneri sovietici avevano bisogno di dimostrare che un essere vivente poteva essere riportato con successo sulla Terra dallo Spazio. Il 19 agosto 1960, un razzo che trasportava Belka e Strelka fu lanciato nello spazio. I cani, nervosi durante il decollo, si calmarono solo quando il razzo raggiunse l’orbita e si stabilizzò. Respirarono e mangiarono normalmente e furono riportati con successo sulla Terra. 

Belka e Strelka hanno reso possibile il lancio del primo uomo nello spazio. I sovietici, tuttavia, nutrivano il piano audace da molto prima. Questa foto mostra il primo gruppo di cosmonauti sovietici addestrati per il primo lancio spaziale. Un gruppo di aspiranti cosmonauti sono accompagnati da Korolev.

Una commissione governativa speciale scelse Jurij Gagarin, un pilota militare di 27 anni, per guidare la prima missione spaziale con equipaggio umano, tra i sei candidati finalisti.

Korolev e la sua squadra dovettero sbrigarsi, perché si vociferava che gli americani stessero progettando di mandare il loro uomo nello spazio prima dell’Urss, e i sovietici non potevano permettere che ciò accadesse. Questa navicella spaziale, nota come Vostok-1, venne progettata in fretta e alcuni sistemi non erano sufficientemente affidabili. Eppure, il progettista capo Korolev e il giovane pilota Gagarin decisero di prendersi il rischio. 

Il mondo intero trattenne il fiato il 12 aprile 1961, quando la Vostok-1 con Gagarin a bordo partì dal complesso di lancio di Bajkonur. Il primo uomo nello spazio trascorse un’ora e 48 minuti in orbita e tornò con successo sulla Terra, nonostante una serie di emergenze avvenute durante l’atterraggio.

Ritornato sulla Terra, Gagarin si trasformò immediatamente in una celebrità internazionale e in eroe di incredibile grandezza. Il suo sorriso carismatico divenne un simbolo del trionfo e delle conquiste dell’umanità. Nel 1961, la strada per lo spazio era ormai aperta.

 

Sapete invece perché, dopo questo inizio vincente, i sovietici persero la corsa alla Luna?

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