Da Mosca al Vaticano, ecco il libro del Patriarca Kirill

Un momento della presentazione del libro. A destra, il Metropolita Hilarion insieme al cardinale Gerhard Müller

Un momento della presentazione del libro. A destra, il Metropolita Hilarion insieme al cardinale Gerhard Müller

Raffaele Fazioli
Il volume in lingua italiana è stato presentato nel Collegio Teutonico: un momento unico nella storia dei rapporti tra le due Chiese. Il Metropolita Hilarion: "Un libro di dimensione universale che contribuirà al riavvicinamento delle nostre tradizioni e delle nostre Chiese"

Il 18 settembre presso l’Aula Papa Benedetto – Joseph Ratzinger del Collegio Teutonico in Vaticano è stato presentato per la prima volta nella storia dei rapporti tra le due Chiese un volume del Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill in lingua italiana, edito dalla Casa editrice del Vaticano (LEV), dal titolo “La parola del Pastore”.

“La particolarità di questo libro - ha detto il Metropolita Hilarion, presidente del Dipartimento per le relazioni estere del Patriarcato di Mosca, presentando il volume –, è che in realtà non è un vero e proprio libro scritto dal Patriarca. Nel 1994, l’allora Metropolita di Smolensk e Kalingrad Kirill iniziò a condurre una trasmissione televisiva chiamata proprio “La parola del Pastore”. Fu la prima trasmissione religiosa su un canale televisivo statale e subito suscitò il grande interesse degli spettatori. "Il volume che presentiamo oggi raccoglie gli interventi di Kirill con i quali in tanti anni egli ha spiegato il Vangelo ai telespettatori con un linguaggio semplice e chiaro”.

Il Metropolita Hilarion durante la presentazione del volume (Foto: Raffaele Fazioli)

"Nonostante il libro sia scritto da un russo – ha proseguito il Metropolita -, quello di cui parla il Patriarca ha una dimensione universale”. Il libro racconta all’uomo di oggi verità eterne e lo aiuta concretamente ad affrontare i suoi problemi quotidiani, ha continuato e ha concluso: “Ne sono sicuro: la pubblicazione di questo volume e la sua presentazione proprio qui, all’interno delle mura vaticane, contribuirà in modo molto significativo al riavvicinamento delle nostre tradizioni e delle nostre Chiese”.

Alla presentazione del volume ha partecipato significativamente anche il cardinale Gerhard Müller, che ha messo in evidenza come, per chiarezza ed efficacia, questo libro del Patriarca possa essere paragonato al famoso “Gesù di Nazaret” di Benedetto XVI: “In qualità di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede – ha proseguito –, alla quale il Santo Padre ha affidato la promozione e la tutela della dottrina della fede cattolica in tutta la Chiesa, dichiaro di essere pienamente d’accordo con tutte le argomentazioni del libro. L’Autore dimostra che la fede cristiana non è un’ideologia e che non è sufficiente una mera conoscenza nozionistica della fede. Dobbiamo testimoniare Cristo con la parola e con la vita”.

Un momento della presentazione del libro. Il Metropolita Hilarion insieme al cardinale Gerhard Müller (Foto: Raffaele Fazioli)

Giuseppina Cardillo Azzaro, Fondatore e Presidente dell’Accademia “Sapientia et Scientia” e curatrice del volume insieme a Pierluca Azzaro ha sottolineato come “sempre nella storia, ogni cultura della morte, per quanto anticristiana e antiumana possa essere stata, è stata sconfitta quando i cristiani – per quanto pochi e deboli potevamo sembrare – hanno insieme professato la verità della Croce di Gesù Cristo, la verità di quell’unico Buon Samaritano che salva l’uomo. Perciò non bisogna affatto perdere la speranza in un futuro buono”.  Sulla stessa linea le conclusioni di Lorenzo Ornaghi, Rettore emerito dell’Università Cattolica di Sacro Cuore di Milano che è partner dell’Accademia: “La politica da sola non può salvare l’uomo, e una politica che dimentica Dio, che esclude il fattore religioso, schiavizza e violenta l’uomo. La storia lo insegna. Possiamo e dobbiamo, per il bene di tutti, garantire alla fede una dimensione pubblica. Anche questo è un messaggio che ci lanciano, insieme, il Papa e il Patriarca”.

Presente anche l’incaricato d’affari dell’Ambasciata Russa presso la Santa Sede, il consigliere Vadim Razumosvkij, che ha definito come “molto lodevole l’iniziativa della pubblicazione del volume da parte dell’Accademia”. Essa rappresenta un “segno molto significativo di un ulteriore, positivo sviluppo dei rapporti tra i cattolici e ortodossi”.

Il libro è in vendita in libreria ed è acquistabile anche on-line.

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