Il 9 maggio la Russia festeggerà il Giorno della Vittoria con una parata aerea

Aleksandr Vilf/Sputnik
A causa della pandemia di Covid-19, non sarà possibile veder sfilare i soldati e i mezzi di terra sulla Piazza Rossa, ma lo spettacolo sarà in cielo

Negli ultimi giorni di aprile, il presidente russo Vladimir Putin ha deciso di non cancellare lo spettacolo aereo previsto per il Giorno della Vittoria, il 9 maggio, che commemora il 75° anniversario della fine della Grande Guerra Patriottica (1941-1945).

Per il contenimento della pandemia di Covid-19 (al 1º maggio i casi nel Paese sono 114.431, con 1.169 morti, ed è risultato positivo anche il primo ministro Mikhail Mishustin), il leader russo ha rinviato tutte le altre celebrazioni, compresa la marcia di oltre 14.000 soldati, e oltre 300 mezzi militari, per le vie di Mosca e sulla Piazza Rossa. Non ci saranno nemmeno veterani della Seconda Guerra Mondiale a guardare l’evento, né spettatori che si godono la parata nelle strade della capitale.

Cosa aspettarsi e dove guardare

Si terrà invece la parte aerea dell’annuale parata militare. Dovrebbe svolgersi alle 10 di mattina, ora di Mosca (le 9 in Italia). I moscoviti, così come gli ospiti della città, potranno vedere gli aerei che volano proprio sopra le loro teste, aprendo le finestre delle case in cui si trovano in auto-isolamento obbligatorio, mentre gli altri potranno godersi lo spettacolo online sul sito web del ministero della Difesa russo e sul suo canale YouTube. La sera ci saranno poi spettacoli pirotecnici in tutte le città russe, come ha annunciato il presidente Putin nel discorso con cui ha prolungato il lockdown fino all’11 maggio.

Tornando allo spettacolo aereo, si prevede che vi prenderanno parte 75 velivoli.

Gli elicotteri da battaglia e da trasporto della famiglia Mil passeranno sopra la Piazza Rossa, mentre i Mi-8, accompagnati dai Mi-26, ampiamente utilizzati dai militari russi e stranieri in operazioni in tutto il mondo, inizieranno la “marcia aerea”. Saranno poi seguiti da uno squadrone di Mi-28 (“Havoc”, per la Nato), moderni elicotteri d’attacco per qualsiasi condizione atmosferica, che possono svolgere compiti di battaglia, mentre volano ad alta velocità ad altitudini estremamente basse.

Altri “mostri volanti” dell’industria russa degli elicotteri (i Kamov Ka-52 “Alligator” o, come sono codificati dalla Nato, “Hokum B”) ruggiranno in cielo a bassa quota. Questi velivoli si sono guadagnati un’ottima reputazione, in quanto sono gli unici elicotteri in grado di eseguire acrobazie aeree. In Russia, il Ka-52 e il suo predecessore, lo “squalo nero”, il Ka-50, sono stati scelti come elicotteri di supporto delle forze speciali, mentre il Mi-28 è l’arma volante base dell’esercito.

Subito dopo di loro, sarà la volta del più grande jet strategico del mondo, l’An-124 Ruslan (“Condor”). Dovrebbe essere accompagnato da più velivoli del sistema di allarme e controllo A-50 (“Mainstay”).

I migliori caccia della Russia, i MiG-29, i So-30SM, e i Su-35S, dovrebbero chiudere questa parata aerea, con sei jet Su-25 che concluderanno in modo spettacolare la parata disegnando in cielo la bandiera russa.

Ci sarà una parte “a terra” della parata?

Sì, nel corso dell’anno; una volta che l’epidemia sarà passata.

Tutti i 14.000 soldati scelti, accompagnati da oltre 300 mezzi militari, marceranno attraverso Mosca più avanti nel corso del 2020. I russi, come tutti gli anni precedenti, potranno seguire la sfilata per le strade, scattare foto e celebrare con i veterani della Seconda Guerra Mondiale l’anniversario della grande vittoria: il 75º. Anche se, stavolta, non il 9 maggio.


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