Le Torri Shukhov: come i cesti di vimini russi ispirarono una geniale tecnologia ingegneristica

Boris Elshin/Sputnik, Archivio
La struttura iperboloide, ideata a fine Ottocento dall’ingegnere russo Vladimir Shukhov e utilizzata ancora oggi, è allo stesso tempo leggera e resistentissima

1. Il padre delle celebri Torri Shukhov è l’ingegnere russo Vladimir Shukhov (1853-1939), un vero genio del suo tempo. Divenne famoso in tutto i mondo grazie a invenzioni molto innovative nel campo delle condutture e degli oleodotti. Ma il suo biglietto da visita restano le torri che portano il suo nome.

2. Le Torri Shukhov hanno quella che si chiama una struttura iperboloide. Si tratta di costruzioni simili a un ricamo di metallo, con una pianta rotonda e lati concavi simmetrici nelle sezioni verticali. Questa struttura combina un’incredibile leggerezza e una straordinaria resistenza, un grande appeal visivo e ampie possibilità di applicazione industriale.

3. È difficile da credere, ma per creare una struttura ingegneristica così insolita, Vladimir Shukhov si ispirò ai cesti di vimini intrecciati russi. Nonostante siano fatti di fragili verghe, sono in grado di sopportare un peso considerevole. Il popolo lo sa: un grande cesto rovesciato, è abbastanza forte da poter sostenere il peso di una persona, grazie al modo unico con cui è intrecciato.

4. La prima torre Shukhov fu presentata al pubblico in occasione della Mostra industriale di Nizhnij Novgorod del 1896. Lì, al pubblico russo vennero mostrate le invenzioni di ingegneria più interessanti e avanzate.

Questa torre non era solo un oggetto interessante. Aveva una funzione: serviva da torre piezometrica, fornendo acqua all’intera esposizione industriale. Inoltre, sopra il serbatoio della torre Shukhov era stata installata una piattaforma di osservazione, dove tutti i visitatori erano invitati a salire.

A proposito, alla fiera di Nizhnij Novgorod, l’ingegnere Shukhov mostrò non solo la torre, ma anche altre strutture, ad esempio un padiglione ovale con una superficie sospesa in acciaio. Poco dopo, in Russia iniziarono a edificare tetti in vetro e metallo usando proprio la tecnologia Shukhov. Uno dei principali esempi di questa tecnica ingegneristica può essere visto ai grandi magazzini Gum di Mosca. 

5. La prima torre Shukhov al mondo trovò immediatamente il suo proprietario. Ad aggiudicarsela fu l’aristocratico, industriale e filantropo russo Jurij Nechaev-Maltsov (1834-1913). Nechaev-Maltsov è passato alla storia come uno dei fondatori del Museo Pushkin delle belle arti di Mosca.

Il ricco uomo d’affari acquistò la torre Shukhov di Nizhnij Novgorod e la portò nella sua tenuta di Polibino, 325 chilometri a sud di Mosca. Lì era usata come torre dell’acqua e piattaforma di osservazione. Secondo alcune informazioni, in diversi momenti, lo scrittore russo Lev Tolstoj, la poetessa Anna Akhmatova, e l’eccezionale scienziato russo e personaggio culturale Ivan Tsvetaev, padre della poetessa Marina Tsvetaeva, salirono sulla torre.

Ora il maniero di Nechaev-Maltsov si trova sul territorio della regione di Lipetsk. La prima torre Shukhov si è miracolosamente conservata a Polibino: si trova dietro la casa padronale. In epoca sovietica, la torre era in pessimo stato, tuttavia, la società di storia locale riuscì a salvarla. Oggi, la torre è stata restaurata e i turisti possono salire sul suo osservatorio, come più di cento anni fa.

6. In Russia, si sono conservate anche altre tra le più significative torri di Shukhov. Si tratta, per esempio, dell’ex torre televisiva di via Shabolovka, a Mosca, e della torre sul fiume Okà, che si trova non lontano dalla città di Dzerzhinsk (quasi 400 chilometri a est di Mosca) e che è l’unico supporto iperboloide multisezione al mondo di linee elettriche. Una torre identica è stata purtroppo abbattuta illegalmente nel 2005 per rivendere il metallo.

7. Ma torri di Shukhov e altre costruzioni di questo eccezionale ingegnere russo si possono trovare in molti Paesi del mondo. Grazie all’invenzione di Vladimir Shukhov, torri televisive apparvero a Sydney e Guangzhou, e alla sua tecnologia si devono l’Aspire Tower di Doha e la Kobe Port Tower in Giappone, che ha resistito anche al devastante terremoto del 1995.

8. Le tecnologie di Shukhov sono ancora attivamente utilizzate in Russia. Ai nostri giorni le invenzioni di questo geniale ingegnere sono state  utilizzate, in parte, nella costruzione di uno dei principali complessi di grattacieli della capitale, la City di Mosca

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