Storia di Ekaterina, che ha trovato marito usando un software di marketing

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Dopo il divorzio, ha deciso che il nuovo compagno di vita lo avrebbe scelto in modo scientifico, mettendo a frutto le competenze tecnologiche e commerciali acquisite sul lavoro. E così, aiutandosi con un programma di gestione dei clienti è uscita in contemporanea con 43 uomini per selezionare quello perfetto

Alcuni anni fa, Ekaterina Kim, imprenditrice di successo e madre di due figli, stava cercando una relazione seria e non aveva tempo da perdere. Per trovare un nuovo marito ha così utilizzato il software di gestione delle relazioni con i clienti (CRM).
Ekaterina Kim è originaria del Kirghizistan, Paese dell’Asia centrale che faceva parte dell’ex Unione Sovietica. Spinta dall’ambizione, si era trasferita a Mosca in gioventù per studiare, e nella capitale russa ha anche incontrato il suo primo marito e ha trovato il suo primo lavoro. Dopo sette anni, tuttavia, il suo matrimonio è finito con un divorzio. Tre mesi dopo, cercava già attivamente un altro uomo.

“Avevo 26 anni, due figli e un’ottima carriera, quindi ho deciso di non aspettare”, ha detto.

Finanziariamente indipendente e sicura di sé, Ekaterina ha deciso che aveva bisogno di un approccio pratico per risolvere la questione della sua vita amorosa. La sua azienda, iTrack, si occupa di CRM (Customer relationship management, ovvero la gestione delle relazioni con i clienti, in particolare rispetto alla fidelizzazione) e quindi invece di Tinder o app simili ha usato un approccio di tipo business.

“Costruire una relazione è simile alla ricerca di partner di affari, clienti o appaltatori per la tua azienda”, ha detto Ekaterina. “È necessario identificare un potenziale pool di candidati e portarli nel ‘sales funnel’, il canale di vendita: il primo contatto, il feedback, l’offerta e infine la prima transazione.”

Per lei, il CRM si è dimostrato uno strumento utilissimo per facilitare la comunicazione, ricordarsi degli appuntamenti, archiviare una breve descrizione degli uomini e “negoziare efficacemente con ogni candidato”.

“Se vuoi trovare l’accoppiata vincente devi incontrare molte persone e il CRM è molto utile in questo”, ha detto.

La definizione dei criteri

Tanto per iniziare, Ekaterina ha stilato una lista dei requisiti del suo futuro marito. Doveva essere più vecchio di lei, di buone maniere, lavorare nel campo tecnologico e non bere alcolici. Aveva già due figli, quindi il suo potenziale partner doveva essere senza figli e pronto a crescere i suoi come fossero i propri.

Ekaterina non aveva particolari richieste quanto alla condizione finanziaria dell’uomo, l’importante è che fosse autosufficiente. Inoltre, doveva essere di etnia coreana, come lei.

“Il mio primo marito veniva da un altro background: ma le tradizioni e la cucina sono importanti per me”, ha detto Ekaterina.

Circa 500.000 persone di etnia coreana risiedono nell’ex Unione Sovietica, principalmente negli Stati ora indipendenti dell’Asia centrale. Da bambina, Ekaterina ha studiato lingua, fatto un viaggio in Corea e ama la sua cultura.

La caccia grossa

Visti i criteri stringenti, Ekaterina ha iniziato a cercare candidati in comunità online specifiche, come gruppi coreani su Facebook e su altri social network. “Ho anche selezionato alcuni candidati su siti di appuntamenti”, ammette.

Alla fine, ha trovato 43 persone che corrispondevano ai suoi requisiti di base. E ha organizzato il processo di selezione in fasi, come: “primo contatto”, “buona impressione”, “secondo appuntamento”, “innamorato”, “sesso”, “incontro con i bambini” e “matrimonio”, implementando un sistema di classificazione in base alle sue esigenze.

Ha messo in un elenco a parte quelli che non avevano ottenuto il punteggio minimo, ma che comunque erano riusciti a farle una buona impressione.

“C’erano molti candidati e diversi canali di comunicazione, quindi ho integrato tutti i miei canali con il CRM”, ha detto Ekaterina. “Ciò memorizzava tutta la cronologia dei messaggi in un unico posto.”

Proprio come un addetto alle vendite, ha inserito le informazioni aggiuntive sul “potenziale cliente” dopo ogni contatto, compresi gli hobby, il lavoro, i valori e il background. Il CRM era anche in grado di inviare automaticamente messaggi agli uomini, ad esempio una cartolina sul loro compleanno che diceva:

“Buon compleanno! È un piacere conoscerti.”

La conclusione dell’affare

Solo otto candidati su 43 uomini sono arrivati ​​al secondo appuntamento. “Alcuni non rispondevano ai miei criteri, mentre altri hanno deciso che non erano interessati.”

Ekaterina ha dovuto chiudere il suo “affare”, altrimenti avrebbe dovuto ricominciare dall’inizio. Per attirare l’attenzione, ha lanciato una campagna pubblicitaria sui social network, promuovendo la sua pagina personale e alcuni seminari. Ha preso di mira potenziali candidati. “Il mio obiettivo era quello di ricordare alla gente di me”.

Il secondo appuntamento ha portato a Ekaterina un paio di altre delusioni: cinque uomini sono usciti dalla competizione e ne sono rimasti solo tre.

“Solo un ragazzo è arrivato alla finale. Il rischio era enorme: il sesso e l’incontro con i bambini non c’erano ancora stati.”

Alla fine, quel solo candidato ha superato con successo le fasi finali e ha raggiunto il livello successivo.

“È un grande marito e un padre amorevole per i ragazzi del mio precedente matrimonio e della nostra figlia comune, che ora ha tre anni”, ha detto Ekaterina. “Abbiamo comprato un appartamento e stiamo sviluppando un’azienda insieme”.

Dopo aver pubblicato un articolo sulla sua esperienza su vc.ru, una rivista russa online per gli imprenditori tecnologici, Ekaterina ha ricevuto molte richieste per sviluppare una soluzione high-tech per trovare il partner d’amore. Tuttavia, ha detto che non ha intenzione di farlo, e preferisce concentrarsi sul suo core business.

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