Una voce partenopea per il pubblico russo

Francesco Barbato.

Francesco Barbato.

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Il cantante napoletano Francesco Barbato si esibirà a Mosca riproponendo i più grandi successi tradizionali, da “O Sole mio” a a “Torna 'a Surriento”
Rubrica "Mosaico"
L’immagine di un Paese non è altro che un mosaico composto da milioni di schegge. Un caleidoscopio di specchi variopinti che formano una vetrata. Riflettendo l’influsso di un’altra cultura, i raggi superano le frontiere reciproche. E, modificandosi, questo mosaico assorbe le tradizioni di diversi luoghi, seppur lontani. Ciò che ci circonda, il nostro MicroCosmo, non è altro che un mondo effimero che diventa reale. Lentamente. Attraverso mostre, eventi, personaggi. Che uniscono le persone. Formando una visione più globale del mondo. Letteratura, musica, tradizioni. Simboli di generazioni legate, che riflettono in sé l’unicità del popolo russo e l’anima del Belpaese. Legando a doppio filo Napoli e Mosca.

La tradizione della musica classica napoletana a Mosca, a pochi giorni dalle feste natalizie. Il 13 dicembre 2015 Francesco Barbato, voce partenopea molto nota nella Federazione Russa, sarà in concerto al Nikitsky Bulvar di Mosca. Un evento organizzato dal Comune di Napoli, ulteriore segnale di vicinanza culturale, di un humus artistico sempre fertile tra Napoli e Mosca. In scaletta, quasi tutto il repertorio della canzona classica napoletana, successi riconosciuti in tutto il mondo. Da “O Sole mio”, sino a “Torna 'a Surriento”, voci, melodia e mandolini, la musica d'autore che più volte ha appassionato, solleticato il gusto del pubblico russo.

“È la terza volta che vado a Mosca, in precedenza ho anche vinto un premio al Cremlino, lì ho interpretato una versione rivista di “Bella Ciao”, una canzone sempre apprezzata dai russi. E ho portato sul palco “Reginella” di Libero Bovio al Teatro Estrada assieme a un mio brano, Stella sei. La tournée di Gigi D'Alessio in Russia è partita proprio dal Teatro Estrada, i napoletani sono tanto apprezzati in Russia”, spiega Francesco Barbato, che ha all'attivo la collaborazione con importanti etichette del mercato italiano, due album prodotti dalla Bravo Montecarlo e un brano, “Ti amerò per sempre”, composto per le nozze del Principe di Monaco Alberto con Charlene Wittstock.

Ti amerò per sempre - Francesco Barbato via youtube.

In uscita c'è il lavoro “Il sogno più grande”, con alcuni capolavori della musica italiana riarrangiati, alcuni saranno proposti anche durante il concerto moscovita. La Russia, l'Est è artisticamente la sua seconda casa. Tre giorni prima del concerto moscovita sarà ad Astana a cantare con Son Pascal, artista salernitano ora celebrità in Kazakhstan, per ricordare Pino Daniele con “Napule è”.

Il cantante napoletano nel corso delle sue esperienze nella Federazione ha potuto cogliere il filo artistico che unisce i suoi concittadini e i russi. “Conosco il pubblico di Mosca, si dimostra molto simile agli italiani, ai napoletani. Sembrano freddi ma in realtà non lo sono, con il loro silenzio iniziale esprimono la grande attenzione e rispetto per le performance degli artisti". 

"Quando un cantante è valido, c'è sempre la standing ovation, il pubblico è abituato all'arte. E anche i giovani apprezzano la musica classica napoletana, nonostante la differenza di stili con la produzione moderna. Anche nei brani classici russi c'è il tema della nostalgia, che è fisso nella produzione napoletana. Hanno bisogno di calore, hanno bisogno di avvertire la presenza del sole. Abbiamo un forte legame, i napoletani di più perché in Russia ci sono canzoni famose come “Dicintincello vuje”, molto amata, che presenterò con la cantante lirica Axana Andreieva”.

Assieme a Barbato saliranno sul palco anche i Ya'Khantavjlar, gruppo folkloristico conosciuto in Russia, chitarre e fisarmonica in alcune canzone napoletane, al posto del celebre mandolino.

Prima del concerto di Barbato al Nikitsky Bulvar ci sarà l'intervento dello storico Giovanni Savino - che assieme all'Amministrazione napoletana ha promosso la giornata su Napoli il 19 settembre al Sad im. Baumana di Mosca -, con una lezione su "Napoli: lingua e cultura di un'antica città”. “L’amministrazione di Napoli è molto attiva nel processo di rinascita culturale della città, che riconquista il suo spazio naturale di centro del Mediterraneo - dice Savino -. Il concerto di Francesco Barbato è una bella testimonianza di musica e di poesia, che regalerà emozioni anche alla platea di Mosca”.

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