Una voce d'incanto tra Mosca e il Mediterraneo

Polina Gagarina (Foto: Epa)

Polina Gagarina (Foto: Epa)

A rappresentare la Russia al festival Eurovision che si svolgerà a Vienna sarà Polina Gagarina, che nel frattempo è riuscita a incidere la colonna sonora del blockbuster "La battaglia per Sebastopoli" e a girare un film

Polina Gagarina ha trascorso l’infanzia in Grecia dove sua madre, la ballerina Ekaterina Muchkaeva, aveva firmato un contratto con un produttore greco per il balletto Alsos. Aveva quattro anni quando nel '91 la famiglia si trasferì da Mosca ad Atene. Già allora i famigliari si erano accorti delle doti vocali di Polina. “Già nella più tenera infanzia mi sono esibita nel mio primo concerto per i miei genitori: mi sono alzata in piedi e ho intonato il canto popolare Vanja cammina.  E quando la canzone è entrata nel vivo, mi sono messa a ululare con un tale pathos e una tale trepidazione che i miei genitori cadevano dal divano dalle risate” ricorda Polina nel suo sito.

La morte improvvisa del padre le fornì il pretesto di tornare  in patria, ma solo per breve tempo. La prima classe delle elementari Polina l’ha frequentata in Grecia: “Non ho quasi nessun ricordo di Mosca, a parte quello dell’asilo al Teatro Bolshoi”. Quando il contratto della madre si concluse e la famiglia fece ritorno in Russia, Polina cominciò a prepararsi per affrontare l’esame d’ingresso alla scuola di musica. Le impressioni prodotte su di lei dal film The bodyguard con la colonna sonora di Whitney Houston influenzarono la scelta della canzone da presentare: all’audizione per l’ammissione Polina disse al maestro che “non aveva bisogno di accompagnamento”. E attaccò il brano I will always love you. Venne subito ammessa.

Una famiglia felice

La sua carriera sul palcoscenico ebbe inizio nel 2003 con la vittoria al talent-show “La fabbrica delle stelle”. La decisione di partecipare, racconta la cantante, fu del tutto impulsiva: voleva “semplicemente approfittare di un’opportunità”. La Gagarina attirò l’attenzione di tutta la Russia, ma poi finì nell’oblio: sparì dai teleschermi e rifiutò di collaborare con il produttore. In seguito ammise di “aver temuto di perdere la propria individualità e il diritto a un uso creativo della voce”. Decise di tornare a studiare e si diplomò all’Istituto di musica jazz e leggera e anche all’Accademia d’Arte drammatica di Mosca col massimo dei voti. Il silenzio fu infranto nel 2000 quando Polina Gagarina s’impose al concorso internazionale Novaya volna (La nuova ondata) a Yurmal, in Lettonia, con la canzone Ninna nanna che divenne subito un hit. Nel 2007 uscì il suo album di debutto Chiedi alle nuvole a cui seguì una tournée di molti anni per il paese.

Nel 2010 è uscito il suo secondo album dal titolo Su me stessa. Come ha dichiarato Polina al giornale Sem’ dnei da quel momento “ha avuto inizio un periodo creativo molto felice che dura fino a oggi”: la collaborazione con il produttore Konstantin Meladze, le esibizioni in show musicali in Ucraina e Russia e la conquista di riconoscimenti e premi nazionali. La sua voce e la sua vita sono stati assicurati per 1 miliardo di dollari. La stessa Gagarina sostiene che è l’omonimia con il leggendario cosmonauta a consentirle di primeggiare perché la gente reagisce positivamente al cognome Gagarin. Anche se, a dire il vero, Polina ha riconosciuto che non esiste nessun legame di parentela tra loro.

“Spero di essere una discreta artista”

A Eurovision 2015 Polina canterà la ballata rock A million voices. La canzone è opera di un team internazionale di autori. Alla sua composizione hanno preso parte i produttori svedesi Gabriel Alares e Joachim Bernberg, la musicista Katrina Norberg, che ha base a Berlino, e i musicisti russi Leonid Gutkin e il compositore Vladimir Matetsky. Secondo la Gagarina, il brano le è molto congeniale. “È una canzone di pace; una canzone assolutamente per tutti. Di questo parlano le million voices” ha detto Polina in un’intervista trasmessa sul Primo canale.

La Gagarina è stata messa in guardia: a causa del conflitto ucraino e delle sanzioni, l’atteggiamento verso la Russia non sembra essere troppo favorevole; nell’attuale congiuntura politica si preannuncia molto ardua una sua conquista del primo posto. Tuttavia, questo non intimorisce la ragazza che ironizza: “Sono fortunata a essere una ragazza. E doppiamente fortunata per il mio colore di capelli e perché sono assolutamente apolitica. Quello che so fare nella vita è cantare ed esibirmi. Spero di essere una discreta artista e presto uscirà il film in cui ho recitato". Prima di dedicarsi alla preparazione per l’Eurovision la Gagarina ha fatto in tempo a girare alcuni film e a incidere la colonna sonora del film La battaglia per Sebastopoli che è volata al terzo posto su iTunes russo. Ora la cantante si prepara a esibirsi a Vienna. Come sarà la sua performance non lo dice, ma per intrigare i suoi fan rivela che “di sicuro vestirà in bianco”.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta