I Brics e l’idea di un’assemblea parlamentare

L'assemblea rappresenterebbe inoltre un'ulteriore piattaforma di discussione, dove i parlamentari potranno trasmettere le proprie proposte ai leader (Foto: ufficio stampa)

L'assemblea rappresenterebbe inoltre un'ulteriore piattaforma di discussione, dove i parlamentari potranno trasmettere le proprie proposte ai leader (Foto: ufficio stampa)

I leader delle economie emergenti si sono da poco riuniti a Mosca per discutere la creazione di un’assemblea parlamentare, il cui compito sarebbe l'integrazione delle legislazioni dei paesi membri

L'8 giugno a Mosca si è svolto il primo forum parlamentare BRICS, i cui partecipanti hanno deciso di avviare un lavoro di analisi sulla possibilità di costituire un’assemblea parlamentare (o interparlamentare). Secondo le parole dei parlamentari russi, la decisione finale sull'istituzione di un simile organo potrebbe essere presa già nel prossimo anno, in occasione del forum indiano. 

Secondo l'opinione del vice presidente del Comitato del Consiglio della Federazione per gli Affari Esteri, Vladimir Dzhabarov, il compito principale di tale struttura interparlamentare è l'integrazione delle legislazioni dei paesi membri. L'assemblea rappresenterà inoltre un'ulteriore piattaforma di discussione, dove i parlamentari potranno trasmettere le proprie proposte ai leader.

Della stessa opinione è anche il membro del Comitato della Duma di Stato della Federazione Russa per gli Affari dei paesi della CSI e per l'integrazione eurasiatica e le relazioni con i connazionali, coordinatore del gruppo dei deputati per le relazioni con il parlamento cinese, Vasilij Likhachev. “I parlamenti possono sottoporre ad analisi e discutere qualsiasi questione. I risultati ottenuti vengono poi presentati ai presidenti degli stati”, ha detto Likhachev.

 
La politica comune dei Brics

Dalle armi nucleari alla sicurezza cibernetica

Likhachev ha spiegato che la dimensione parlamentare dei BRICS potrebbe assumersi la responsabilità di risolvere due compiti fondamentali. Il primo riguarda l'elaborazione di atti legislativi comuni o fra loro compatibili, la loro successiva unificazione e, con il tempo, la stesura di leggi generali condivise. Il secondo compito riguarda invece il coinvolgimento della comunità parlamentare nella risoluzione di problemi urgenti, come ad esempio la limitazione della diffusione delle armi nucleari o la riforma degli istituti internazionali, la riforma del Fondo Monetario Internazionale, la difesa del diritto internazionale.

“In cinque è possibile sviluppare una serie di iniziative interparlamentari e internazionali”, ha messo in evidenza Likhachev, riportando come esempio il fatto che Russia e Cina stanno correntemente promuovendo presso le Nazioni Unite iniziative di demilitarizzazione dello spazio cosmico, nonché diffondendo codici di comportamento nello spazio informatico.

Sui parlamenti ricade la responsabilità per la ratificazione dei documenti e l'approvazione dei documenti e delle leggi necessarie all'integrazione dei paesi BRICS. Il dialogo interparlamentare permetterà di semplificare l'implementazione delle soluzioni adottate nelle legislazioni nazionali.

 
La Russia e la Banca
Asiatica d'Investimento

Come ha sottolineato il vice presidente della Duma di Stato russa, Sergej Zheleznjak, “il supporto parlamentare ricopre un'importanza speciale per la rapida attivazione delle decisioni prese dai capi degli stati”. In primo ordine, si parla ora del lancio della Nuova Banca di Sviluppo (un'organizzazione finanziaria internazionale che si occuperà della gestione dei paesi membri BRICS) e del pool delle riserve valutarie (uno speciale fondo di assicurazione in caso di difficoltà economiche o di deficit del budget di uno dei membri BRICS).

Oggetto di discussione sono anche le questioni di interazione nel campo dell'energia, delle alte tecnologie e così via. “Ora verrà condotta un'analisi delle legislazioni dei paesi BRICS. Verranno esaminati con attenzione gli approcci alla sicurezza informatica”, ha aggiunto Zheleznjak.

La Russia insegnerà alla Cina come combattere gli “agenti stranieri”

In questa fase, nella maniera più attiva si stanno sviluppando i legami interparlamentari. Dall'8 al 10 giugno a Mosca si è svolta la riunione allargata del gruppo interparlamentare di cooperazione fra Russia e Cina. I cinesi hanno esposto un'intera lista di problemi inerenti la sfera normativa, per la risoluzione dei quali intendono rifarsi all'esperienza russa.

“È in corso uno sviluppo dei sistemi giuridici sulla linea della garanzia della sicurezza, basati sulla costruzione di rapporti internazionali e sulla volontà di dare nuovo impulso alla crescita tecnologica. Per la Cina, ad esempio, molto attuale è il tema degli”agenti stranieri”, ha raccontato Vasilij Likhachev. “È in atto l'avvicinamento di due sistemi legislativi. L'area economica della Via della Seta propone una fusione con l'Unione Eurasiatica (ove rientrano Russia, Kazakhstan, Bielorussia, Armenia e Kirghizistan). Occorre risolvere le questioni per l'integrazione delle legislazioni”, ha aggiunto il parlamentare. Secondo le sue parole, proprio per la risoluzione di questi due incarichi verranno create commissioni speciali composte da deputati e parlamentari provenienti da entrambi i paesi”.

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