Gli otto successi più importanti degli atleti russi alle Olimpiadi di Tokyo

Vitalina Batsarashkina, Evgenij Rylov e Svetlana Romashina

Vitalina Batsarashkina, Evgenij Rylov e Svetlana Romashina

Vladimir Pesnya, Grigorij Sysoev/Sputnik; Sergej Bobylev/TASS
Pur impossibilitati a partecipare come Russia e privati di inno e bandiera, gli sportivi si sono fatti valere, chiudendo al quinto posto nel medagliere, con 20 ori, 28 argenti e 23 bronzi, per un totale di 71 medaglie. Ecco quelle che hanno dato le più grandi soddisfazioni

1 / La sincronette più titolata del pianeta

Svetlana Romashina e Svetlana Kolesnichenko, Tokyo, 4 agosto 2021

La trentunenne Svetlana Romashina, madre di una bimba di tre anni e 21 volte campionessa del mondo di nuoto sincronizzato (o nuoto artistico, come viene chiamato dal 2017), ha battuto un suo stesso record e un record mondiale il 4 agosto 2021: per la prima volta nella storia delle Olimpiadi ha vinto l’oro per la sesta volta.

Alla cerimonia di premiazione piangeva. A quanto ha detto, è stato molto difficile per lei tornare all’attività sportiva dopo la nascita di sua figlia. Ora la Romashina metterà fine alla sua carriera, da sincronette più titolata al mondo.

“Mio marito e la bimba mi stanno aspettando a casa e voglio un secondo figlio. Non importa quanto sia stato difficile quest’anno, mentre ero a casa in congedo di maternità, voglio tantissimo un secondo figlio”, ha detto Romashina in un’intervista a Ria Novosti.

2 / Una tanto attesa doppia medaglia nel nuoto

Evgenij Rylov posa con la medaglia d'oro

Il nuotatore Evgenij Rylov, 24 anni, originario della regione di Orenburg, ha vinto due medaglie nello stile dorso: quella dei 100 e quella dei 200 metri. Questa è la prima medaglia d’oro olimpica in questo sport nella storia della Russia da 25 anni a questa parte. Rylov ha stabilito il record olimpico nuotando i 200 metri in 1.53,27. I commentatori russi gridavano come pazzi mentre facevano il tifo per Evgenij, ma l’atleta non si è detto soddisfatto di sé.

“Non ho praticamente nuotato negli ultimi 50 metri, ero stanco. […] Ho avuto un momento critico negli ultimi 25 metri, quando mi sono reso conto che ero come paralizzato. Ho avuto certi crampi da far poi fatica a stare in piedi”, ha raccontato Rylov.

Alla cerimonia di premiazione, gli organizzatori dei giochi, senza spiegare i motivi, hanno vietato a Rylov di presentarsi sul podio con la sua mascherina allegra, con il muso di un gatto, che aveva indossato in tutte le gare.

“Voglio piangere. Non mi è stato permesso di uscire indossando la mascherina con il gatto”, si è lamentato il campione olimpico.

3 / La prima vittoria in assoluto di squadra delle ginnaste russe

La squadra russa delle ginnaste, in posa sul podio, composta da Vladislava Urazova, Viktorija Listunova, Angelina Melnikova e Liliia Akhaimova

L’ultima vittoria russa risaliva al 1992 a Barcellona, ma in quel caso sotto la bandiera della Squadra Unificata, che riuniva atleti di vari Paesi dell’ex Urss.

Nel 2021, le russe hanno vinto l’oro per la prima volta. La squadra comprendeva Viktorija Listunova, Lilija Akhaimova, Angelina Melnikova e Vladislava Urazova, che con gare di ginnastica artistica, ritmica e trampolino elastico si sono aggiudicate il primo posto.

4 / La prima vittoria dei ginnasti russi da 25 anni

Il ginnasta russo Artur Dalalojan

Una tanto attesa vittoria è stata riportata anche dalla squadra maschile, che comprendeva Nikita Nagornyj, Artur Dalalojan, David Beljavskij, Denis Abljazin, Aleksandr Kartsev e Vladislav Poljashov.

È stato particolarmente difficile per il venticinquenne Artur Dalonjan, che si è strappato il tendine d’Achille tre mesi prima dell’inizio delle Olimpiadi.

“[…] Quanto più  permetti alle negatività di risucchiarti, tanto più ti consumano. Tutti hanno problemi nella vita e il nostro corpo non è fatto di ferro. […] Dopo l’operazione, quando il tendine mi è stato suturato, non appena mi sono ripreso dall’anestesia, ho iniziato immediatamente a lavorare”, ha detto Dalonjan.

5 / Il record olimpico nel tiro con la pistola

Vitalina Batsarashkina, campionessa nel tiro con la pistola

Un altro record olimpico è stato conquistato dalla allegra ventiquattrenne Vitalina Batsarashkina, una tiratrice con un medaglione della Witcher School of the Cat della serie “The Witcher”.

Tenendo con sicurezza una mano in tasca, Vitalina si è presa l’oro con una pistola di piccolo calibro da una distanza di 25 metri e allo stesso tempo ha stabilito il record olimpico, con ben 38 punti.

Gli sviluppatori della serie di giochi Witcher, CD Projekt Red, si sono congratulati con la “strega” per la sua vittoria e nella sua città natale è stata accolta da un coro russo con una canzone della colonna sonora della stessa serie: “Toss a coin to your witcher”.

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6 / Argento nel singolare di tennis maschile

Karen Khachanov nel match contro il tedesco di origine russa Aleksandr Zverev

Sì, è solo un argento, ma nel tennis è un risultato importante per la squadra russa, visto che i tennisti russi non raggiungevano la finale del torneo olimpico dal 2000. Allora il primo e unico oro russo nella storia delle Olimpiadi venne vinto da Evgenij Kafelnikov, che sconfisse il tedesco Tomi Haas.

La medaglia d’argento è stata portata nel salvadanaio della squadra nazionale dal tennista venticinquenne Karen Khachanov, di Mosca. Ha perso contro il tedesco di origine russa Aleksandr Zverev con il punteggio di 6:3, 6:1.

“In ogni caso, le Olimpiadi sono un torneo di successo per me, un torneo di successo per il Paese. Sono molto contento di essere venuto a Tokyo. Naturalmente, l’appetito vien mangiando. È un peccato stare a un passo dal vincere l’oro. La sconfitta lascia delle scorie; ora sono deluso. Ma questo fa parte dello sport, questa è una reazione normale. Non puoi perdere e dire ‘ok, va tutto bene’, “ha detto Khachanov parlando del match.

7 / La prima medaglia russa nel tiro con l’arco

Elena Osipova, Tokyo, 30 luglio 2021

Un altro argento importante è stato portato in Russia dalla tiratrice ventottenne del territorio della Kamchatka Elena Osipova. Per la squadra nazionale russa, questa è la prima medaglia femminile nelle gare individuali di tiro con l’arco in 29 anni di esistenza della squadra. La Osipova ha avuto l’opportunità di vincere l’oro, ma in finale ha perso contro la coreana An San.

“Nel tiro decisivo mi batteva forte il cuore, quindi non ho colpito come avrei voluto. Ma in generale, avrei potuto non arrivare fin lì. Ce l’ho quasi fatta. Non c’è niente da fare. Nel nostro sport, un errore può portare alla sconfitta e un tiro riuscito può portare alla vittoria”, ha detto Osipova in un’intervista al quotidiano Izvestija.

Osipova ha anche vinto l’argento nel campionato a squadre. Secondo lei, questo è più importante per lei del campionato individuale.

8 / La prima e unica medaglia d’oro olimpica nell’atletica leggera

Marija Lasitskene, 7 agosto 2021

È stata vinta dalla saltatrice in alto di 28 anni dalla Cabardino-Balcaria Marija Lasitskene. La tre volte campionessa del mondo avrebbe dovuto vincere una medaglia nel 2016, ma lei e altri atleti non sono stati ammessi ai Giochi a causa di uno scandalo di doping. Nel 2019, per lo stesso motivo, la ragazza non è stata ammessa al torneo di Glasgow, nemmeno sotto bandiera neutrale.

I problemi di Marija non sono finiti qui: nel maggio 2021, due mesi prima delle Olimpiadi, ha subito un infortunio al tendine del ginocchio durante l’allenamento e ha saltato i campionati russi di atletica a Cheboksary.

Nel 2021, Maria non ha saltato oltre i due metri e la sua principale rivale, Jaroslava Maguchikh, della squadra nazionale ucraina, ha saltato 2,03 metri ed era la favorita. Nella competizione, alla fine, Marija ha superato se stessa e ha raggiunto un’altezza di 2,04 m, scavalcando i risultati di Maguchikh e dell’australiana Nicola McDermott.

“Il terzo tentativo è sempre prendere o lasciare, e in testa mi giravano già pensieri del genere: ‘Come sei arrivata qui e che diritto hai di stare qui?!’. Non ricordo niente, proprio niente. Nebbia. Uno sguardo alla sbarra, un “Signore aiutami!”, e poi il salto”, ha ricordato Marija.


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