Vitalina Batsarashkina, la regina del tiro a segno alle Olimpiadi di Tokyo

Russia Beyond (Photo: XinHua/Global Look Press; CD Projekt Red)
La passione per le pistole fin da bambina, i primi successi nelle competizioni, l'amuleto di “The Witcher” come portafortuna. Oggi, giovanissima, si gode le tre medaglie conquistate a Tokyo (due ori e un argento) e sogna i Giochi di Parigi

Decine di persone in attesa fuori dall’aeroporto; al suo arrivo, si radunano attorno a una giovane donna sorridente in tuta grigia, con in mano un bouquet di gigli. Davanti a lei, sopra un palco, un coro popolare russo canta “Toss a Coin to Your Witcher”, la colonna sonora della serie di successo di Netflix, “The Witcher”.

È così che la 24enne Vitalina Batsarashkina è stata accolta il 3 agosto 2021 a Omsk (2.200 km da Mosca), sua città natale. Alle Olimpiadi di Tokyo 2020, rinviate al 2021 a causa della pandemia, Vitalina ha vinto tre medaglie nel tiro a segno: due ori e un argento.

Per tutta la durata delle competizioni ha indossato un medaglione ispirato all’universo immaginato dallo scrittore polacco Andrzej Sapkowski, da cui è stata tratta la serie tv “The Witcher”. 

"Penso che [l'amuleto] mi abbia aiutato a rilassarmi e a distrarmi: è questa la cosa più importante”, ha detto Vitalina alla TASS

Il suo accessorio è stato notato anche da CD Projekt Red, lo sviluppatore dei giochi di “The Witcher”, che si è congratulato pubblicamente con Vitalina per la sua vittoria su Twitter.

La caccia, una passione d’infanzia

La giovane campionessa si è innamorata delle pistole da bambina. 

Vitalina è nata a Omsk il 1° ottobre 1996. Suo padre è un kickboxer professionista ed entrambi i nonni sono cacciatori. Fin dall’infanzia ha giocato a “poliziotti e ladri” con i bambini del quartiere; ha preso in mano un fucile per la prima volta quando aveva appena sei anni e quasi subito ha iniziato ad andare a caccia con il nonno.

Vitalina Batsarashkina a Tokyo con l'amuleto portafortuna

“Era il fucile di mio nonno, un calibro 12. Cosa potevo fare allora? Solo una foto tenendolo in mano. E quando andavo a caccia con mio nonno, lui sparava e io mi tappavo le orecchie”, ha raccontato Vitalina.

Successivamente, su suggerimento dei genitori, Vitalina ha preso lezioni di karate e badminton; ma la scintilla non è scoccata, fino a quando, all’età di 12 anni, non è entrata in un poligono per il tiro a segno. La sua allenatrice Natalja Kudrina dice che Vitalina si è dimostrata fin da subito una “bambina vivace e spericolata”. 

“Le piaceva molto sparare e poi dipingere sopra i fori dei proiettili”, ha raccontato l'allenatrice. 

Subito dopo, per la Festa della Donna, Vitalina ha ricevuto un fucile ad aria compressa dai suoi genitori e ha iniziato a sparare al bersaglio le sue amiche dietro i garage; poi si è messa ad andare a caccia di anatre con il nonno, fino a quando non ha iniziato a batterlo per numero di uccelli presi.

Antoaneta Kostadinova (a sinistra), dell'Ungheria, ride con Vitalina Batsarashkina dopo la finale di pistola ad aria compressa 10 metri alle Olimpiadi di Tokyo, 25 luglio 2021

Nel suo primo evento di squadra, Batsarashkina ha vinto una medaglia di bronzo.

“La mia allenatrice mi ha detto di guardare come facevano le altre ragazze a sparare, e poi ho provato io stessa. E non ho sbagliato neanche un colpo!”, ha detto Vitalina a proposito della sua prima vittoria. Secondo la sua allenatrice, fu proprio allora che la giovane iniziò a sviluppare un vero gusto per la competizione.

Il primo amore, il fascino di The Witcher e le Olimpiadi di Rio 

Nel 2014, all'età di 18 anni, Vitalina ha vinto una medaglia di bronzo ai Campionati Europei Junior nel tiro a segno ad aria compressa da una distanza di 10 metri. Quello stesso anno ha conosciuto Ivan Ilinykh, un atleta russo di Orenburg, con il quale ha ancora oggi una relazione.

Nel 2015, Vitalina ha vinto il primo posto alla Coppa del Mondo Junior e poi si è interessata per la prima volta al videogioco “The Witcher”.

“Ho comprato una console e poco dopo il gioco. Mi è piaciuto molto! A quel punto sapevo che c'erano i libri e così ho deciso di leggerli... [Il protagonista] Geralt è fantastico”, racconta l'atleta a proposito del suo universo fantasy preferito. 

Nel 2016, Vitalina ha partecipato alle Olimpiadi di Rio de Janeiro e alla competizione ha attaccato sugli occhiali da tiro un adesivo con il simbolo della Scuola del Lupo di “The Witcher”. Lì ha vinto una medaglia d'argento nel tiro con la pistola ad aria compressa da una distanza di 10 metri nella competizione a squadre miste e ha ricevuto in regalo un medaglione della "Scuola dei gatti".

“C'era molta eccitazione, ma non l’ho dato a vedere. Nella mia testa ronzavano un sacco di pensieri ma ho cercato di allontanarli, di sintonizzarmi per ogni colpo... A essere onesti, a Rio, non avevo capito bene che avevo vinto una medaglia. È una sensazione molto strana! Ho intenzione di continuare a sparare fino alla fine. Finché non mi cacciano (ride)”, ha detto Vitalina, rivivendo le emozioni della sua prima medaglia olimpica. 

Un oro olimpico e il matrimonio all'orizzonte

Nel 2018, Vitalina ha vinto una medaglia d'oro ai campionati del mondo a squadre miste.

Alle Olimpiadi di Tokyo nel 2021, ha conquistato l'oro nel tiro a segno da 25 metri e nel tiro con pistola ad aria compressa da 10 metri. Nell'evento a squadre miste, ha vinto l'argento nella pistola ad aria compressa da 10 metri. 

Tuttavia, un malfunzionamento tecnico nella finale del tiro ad aria compressa da 10 metri ha creato confusione. “Tutti hanno sparato, ma io no: ho rimandato. Avevo ancora 27 secondi a disposizione. In teoria, avrei potuto facilmente prendere la pistola e sparare. Ma gli organizzatori hanno dato il comando “Stop”. Naturalmente li ho corretti. E mi hanno dato un nuovo intervallo di tempo di 50 secondi per fare il mio tiro. Forse questo contrattempo mi ha aiutato. Mi sono rilassata un po' di più, ho avuto il tempo di concentrarmi”, ha detto Vitalina.

Ora Vitalina si concederà una vacanza di sei mesi. E prima di tornare ad allenarsi sposerà il suo fidanzato.

“Penso a Parigi (le Olimpiadi del 2024 si terranno a Parigi, ndr)”, ha detto Vitalina. “C’è chi scherza, dicendo che ci sarà presto un bimbo in arrivo o cose del genere. Ma io rispondo che Parigi è dietro l’angolo e non c’è tempo per pensare ad altro”. 


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