Chi è l’uomo più sexy della Russia dopo Putin? Fate conoscenza con l’attore Dmitrij Nagiev

Sergej Savostyanov/TASS
Un recente sondaggio ha stabilito la classifica, e a insidiare il primo posto del presidente c’è questo showman e interprete cinematografico poliedrico, noto per le commedie trash, ma sempre più a suo agio anche nei ruoli drammatici

Nonostante l’età, 68 anni, il presidente Vladimir Putin resta l’uomo più sexy secondo l’opinione di 2.000 uomini e donne russi intervistati per un sondaggio condotto dagli analisti del sito di annunci di lavoro SuperJob.ru.

Ma chi il concorrente che lo insidia più vicino? Bene, al secondo posto c’è lo showman e attore russo Dmitrij Nagiev, 54 anni compiuti il 4 aprile. Chi è costui? Vi basti sapere, per iniziare, che ha condiviso con Putin i sedili dello stesso mezzo all’inizio degli anni Novanta e che è stato il presentatore dello show più scandaloso dei primi anni Duemila. Ma facciamo meglio la sua conoscenza.

Qualche problema con la giustizia

Dmitrij Nagiev (si pronuncia “Naghìev”) è nato a Leningrado (ora San Pietroburgo) nel 1967. I suoi antenati da parte di padre erano arabi fuggiti dall’Iran in Turkmenistan durante la Prima guerra mondiale. Di tutta la famiglia, solo il bambino di nove anni Gulam, il futuro nonno di Dmitrij, sopravvisse a quell’esodo. La nonna materna veniva invece dalla Germania. “Ma siamo nati qui, e per questo sono molto grato e amo molto la mia patria”, dice Dmitrij Nagiev, definendosi un “russo ortodosso”.

In gioventù ha praticato sambo e judo sotto la guida del futuro miliardario Arkadij Rotenberg, compagno di judo anche di Putin.

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La famiglia Nagiev viveva in povertà e da adolescente Dmitrij intraprese un’attività redditizia ma pericolosa: la vendita di valuta, che era un reato grave nell’Unione Sovietica. Una volta venne arrestato con della valuta straniera e scampò al processo arruolandosi nell’esercito. 

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“È stato un periodo terribile e inutile”. Così ha ricordato il servizio militare, ricordando il nonnismo e l’inutilità di “dipingere chilometri di erba di verde”. Ma è stato lì che ha capito che voleva diventare un attore. Dopo l’esercito, Nagiev entrò in teatro. Erano i selvaggi anni Novanta, quelli della fame dopo il crollo dell’Urss, e lui per sbarcare il lunario iniziò a lavorare part-time come DJ e ospite di spettacoli e concorsi di bellezza.

“Negli anni Novanta lavoravo solo per i banditi; tutti i locali notturni erano loro. Ho frequentato questa scuola dall’inizio alla fine. Tutto era complicato, sporco, disgustoso lì. Nessuna persona è stata uccisa in mia presenza, ma ho visto un cadavere cadere da un bagagliaio. Mi sono voltato; ho fatto finta di non averlo visto”, ha ricordato in un’intervista al giornalista Jurij Dud. Oggi il video dell’intervista ha raccolto oltre 30 milioni di visualizzazioni. Nagiev dice che aveva “relazioni buone e rispettose” con i boss del crimine, perché “o ti considerano uno dei loro, o lavori altrove”.

Durante quel periodo, era il DJ radiofonico più popolare in Russia, e ricevette questo premio quattro volte di seguito. Per questo motivo fu invitato, nel 1996, a partecipare alla campagna elettorale di Anatolij Sobchak, sindaco di San Pietroburgo dal 1991, alla carica di governatore cittadino (la carica di sindaco è esistita in città solo per un mandato). Come responsabile giovanile della campagna, lavorò per la prima volta fianco a fianco con Putin, che era nello staff di Sobchak. I tre, Nagiev, Sobchak e Putin, viaggiarono in lungo e in largo per fare propaganda, distribuendo anche sigarette, grano saraceno, carne in scatola e altri prodotti alla gente.

“Io sedevo dietro a Sobchak in un piccolo autobus, e dietro di me c’era Vladimir Vladimirovich. E Putin periodicamente mi chiedeva: “Dima, hai avuto abbastanza grano saraceno, carne in scatola, zucchero?”. A quanto racconta, questa conoscenza non ha portato niente alla sua carriera: “Non sono mai stato bravo in questo; non ho mai imparato a fare amicizia con le persone che contano”. Per la cronaca, Sobchak perse quelle elezioni.

Un goblin in tv

La prima grande ondata di popolarità Nagiev la ebbe quando andò a recitare nelle serie televisive umoristiche a basso budget “Polnyj modern” (1995) e “Ostorozhno, modern!” (in onda dal 1996 al 1998). Insieme all’attore Sergej Rost, interpretavano contemporaneamente tutti gli abitanti di un tipico casamento russo; da un ex carrista a un idraulico con il vizio del bere.

Nagiev ha poi lavorato come presentatore in diversi talk show, il più scandaloso e provocatorio dei quali fu un format scopiazzato dal “The Jerry Springer Show”, intitolato “Okna” (“Finestre”), andato in onda dal 2002 al 2005. Affrontava “argomenti della vita vera” ed era pieno di litigi e di linguaggio osceno. Nagiev ha affermato di non aver mai rivisto quello show, e di considerarlo trash di second’ordine.

“Ero pieno di debiti, e volevo vivere a Mosca. Poi hanno chiuso il programma ‘Okna’ ed è stato uno choc. Ma la sera ho ricevuto una chiamata da Pervyj Kanal [“Primo Canale”] e mi ha invitato Ernst [Konstantin Ernst; il direttore generale del principale canale televisivo statale del Paese, ndr]. Mi fa: ‘Sei una persona di grande talento, e hai fatto un buon lavoro in tre anni creandoti l’immagine del goblin. Benvenuto a bordo!’ E sono stato preso sul Primo Canale!”.

L’immagine del “goblin” era aiutata anche da un particolare fisico: mentre era ancora uno studente, Dmitrij ebbe una paralisi del nervo facciale.

Nel corso del tempo, Nagiev ha iniziato ad apparire in serie tv e film con ruoli da protagonista (principalmente in cringe comedy russe). Ad oggi, ha circa 80 titoli nella sua filmografia, oltre a varie parti a teatro, ed è tra gli attori più richiesti in assoluto. Nel 2016, “Forbes” lo ha indicato come l’attore più ricco di Russia, con un reddito annuo di 3,2 milioni di dollari.

Nagiev non si è rifiutato di lavorare neppure quando ha saputo della morte di sua madre. Solo un paio d’ore dopo aver appreso notizia è andato in diretta nel talent show “Golos” come presentatore.

“È dura. Ma allo spettatore non importa, e nessuno deve sapere delle cose tue. Devi farlo. Una volta, come tanti altri, ero rimasto colpito molto negativamente sapendo che Schwarzenegger non era volato al funerale di suo padre per impegni di lavoro. ‘Come ha potuto? È suo papà!’, mi dicevo. Ma ecco che ora anche io ci ero andato vicino”, dice.

Negli ultimi anni, Nagiev ha cercato di cambiare un po’ registro, e ha di nuovo interpretato ruoli drammatici (negli anni Novanta aveva già recitato in modo convincente in un film di guerra di ambientazione cecena, “Chistilishche”; ossia “Purgatorio”).

Nel 2018 è stato il protagonista di “Neproshchjonnyj”/“Unforgiven”, basato sulla storia vera dell’uomo che vendicò la moglie e il figlio, morti in un incidente aereo, uccidendo il controllore di volo. Mentre nella serie tv in 8 puntate “Chikatilo”, del 2020, ha interpretato il serial killer Andrej Chikatilo. Secondo i critici, Nagiev ha dimostrato un grande talento drammatico ed è stato persino in grado di “smussare gli angoli” di un prodotto televisivo non così buono.

Non si sa quasi nulla della vita personale di Nagiev. Ha un figlio, Kirill (1989-), avuto dalla sua ex moglie Anna. Anche lui è attore e presentatore. Dmitrij protegge scrupolosamente la sua nuova famiglia dalle attenzioni della stampa.


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