Cinque film russi che non dovrete perdervi nel prossimo autunno

Kinopoisk
Dalla storia vera di una incredibile vendetta al Michelangelo Buonarroti raccontato da uno dei più grandi registi russi viventi. Correte al cinema!

“Neproshchjonnyj/Unforgiven” – di Sarik Andreasjan

Perché guardarlo? Per esplorare una delle domande più difficili per la cultura russa: di chi è la colpa?

Il film è basato su una storia vera. Nel luglio 2002, la moglie e due figli del russo Vitalij Kaloev sono morti in un incidente aereo sopra il lago di Costanza. L’aereo di linea su cui si trovavano, il volo 2937 della Bashkirian Airlines, entrò in collisione in volo con un aereo cargo. Due anni dopo, Kaloev è stato condannato per l’omicidio del controllore del traffico aereo, Peter Nielsen, ritenuto il responsabile della tragedia. Il film copre un periodo significativo della vita di Kaloev, dal 2002 al 2008. Oltre che in Russia, la storia si svolge in Spagna, Germania e Svizzera.

La tragedia della famiglia di Kaloev è già stata trasformata in un film, “Aftermath – La vendetta” con Arnold Schwarzenegger, uscito nel 2017. Secondo il regista del film russo, Sarik Andreasjan (nato nel 1984 a Erevan, in Armenia), la versione di Hollywood si discosta significativamente dalla vera storia di Kaloev, per ragioni di mercato. “Noi abbiamo provato a fare un dramma biografico”, ha detto. “Penso che potremo mostrare al pubblico una versione diversa, che è molto più vicina agli eventi reali”.

“Grekh/ The Sin” – di Andrej Konchalovskij

Perché guardarlo? Per conoscere uno dei più importanti registi russi moderni e uno dei più grandi artisti italiani.

Il nuovo film di Konchalovskij (nato nel 1937) è dedicato al genio di Michelangelo ed è stato girato in Italia. Copre il periodo più produttivo della vita del pittore e scultore, quando creò il David e affrescò la Cappella Sistina.

Molti italiani, tra cui veri cavatori del marmo di Carrara, sono stati utilizzati come comparse per alcune scene.

Il film è stato originariamente prodotto in italiano, anche se saranno disponibili le versioni russa e inglese. I principali esperti di arte italiana hanno fatto da consulenti al cineasta per rendere il tutto più autentico.

Fatto curioso: Piazza della Signoria a Firenze è stata temporaneamente coperta di sabbia durante le riprese per rendere la scena più realistica.

“Bez menjà” (“Senza di me”) – di Kirill Pletnjov

Perché guardarlo? Per vedere com’è un moderno melodramma russo.

Due ragazze amano un ragazzo, ma dopo la sua morte entrambe iniziano a ricevere messaggi dall’aldilà. Le ragazze intraprendono un viaggio comune attraverso il Paese per risolvere il mistero.

Chi ha girato questo thriller melodrammatico è Kirill Pletnjov, un popolare attore russo (classe 1979) che ha recentemente iniziato la sua carriera da regista. Il suo primo film dietro la macchina da presa, “Zhgi!” (Brucia!), è uscito l’anno scorso ed è stato ben accolto dal pubblico.

“Jumorist/The Humorist” – di Mikhail Idov

Perché guardarlo? Per avere un’idea di quali difficoltà i sovietici furono costretti a sopportare.

Questo è la prima prova registica del giornalista, sceneggiatore e scrittore russo Mikhail Idov (è nato a Riga, in Lettonia, nel 1976). Il film è ambientato a metà degli anni Ottanta in Urss. Il protagonista è un attore satirico che attraversa una crisi spirituale dopo essere diventato famoso e alla fine perde la sua libertà. Spinto al limite, decide di fare qualcosa di veramente radicale.

Secondo gli autori del film, non è né un adattamento di eventi reali né del tutto fittizio, ma un esercizio di fantasia dell’autore su come era la vita nell’Urss.

“Zavod/The factory” – di Jurij Bykov

Perché guardarlo? Per capire di cosa sia veramente capace un russo arrabbiato.

Questa è una storia del confronto tra un oligarca russo e gli operai della sua fabbrica, che lui vuole chiudere. Di conseguenza, diverse migliaia di lavoratori vengono gettati in strada senza compenso. Molti accettano il loro destino, ma cinque lavoratori disperati decidono di combattere e prendono l’oligarca in ostaggio per chiedere un riscatto.

Il film è una produzione franco-russa ed è già stato inserito nel programma del Toronto Film Festival.

Non vi sarete mica persi i cinque film da vedere nell’autunno scorso? Se sì, recuperateli in fretta! Erano questi 

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