Anna Shcherbakova, vi presentiamo la campionessa del mondo di pattinaggio di figura

Joosep Martinson/International Skating Union/Getty Images
Diciassette anni appena compiuti, non tutto è sempre stato facile per lei. Prima ha avuto un brutto infortunio alla gamba, poi, lo scorso autunno, è rimasta a lungo ferma per una bruttissima polmonite. Ma testardamente è sempre tornata sul ghiaccio, e a Stoccolma si è messa al collo la medaglia d’oro

“Sono scesa sul ghiaccio e l’istruttore mi ha detto: ‘Bene, proviamo; reggiti alla barriera laterale’. Io in quel momento ho pensato: ‘E perché mai dovrei reggermi?’. E pum! Sono caduta sul ghiaccio. Mi alzo e penso che sarà dura, ma ci riprovo. […] Dopo il terzo tonfo ho capito che non era così facile come mi sembrava da fuori”. Così la campionessa del mondo del 2021 Anna Shcherbakova, in un’intervista a “Sport24”, ha ricordato la sua prima esperienza sul ghiaccio.

Anna Shcherbakova si scalda per il Grand Prix ISU juniores di pattinaggio di figura a Bratislava, Slovacchia, 25 agosto 2018

Anna è nata in una famiglia di fisici e geochimici, e, dall’età di tre anni e mezzo, insieme a sua sorella Inna, ha iniziato a praticare pattinaggio di figura. “Allo stesso tempo, seguiva corsi di disegno, lezioni di musica, nuoto e tennis”, hanno raccontato i suoi genitori, Stanislav e Julija, in un’intervista a “Sport Express”. Inna smise presto di interessarsi allo sport, mentre Anna, a quanto racconta suo padre, prese il pattinaggio molto sul serio e con crescente passione.

Il coreografo Daniil Gleikhengauz parla con Anna Shcherbakova durante il Grand Prix ISU juniores di pattinaggio di figura a Richmond, una città del Canada, nella provincia della Columbia Britannica

“Ho portato le mie figlie alla pista di pattinaggio perché volevo che facessero sport. Non ho capito a lungo dove stessimo andando a finire con Anna. Ho iniziato a realizzare un po’ le cose solo dopo che è entrata nel gruppo di Eteri Tutberidze [l’allenatrice della campionessa olimpica Alina Zagitova, di Julija Lipnitskaja, della due volte campionessa del mondo Evgenija Medvedeva e di tanti altri atleti di primo piano, ndr]. Solo allora ha iniziato a entrarmi in testa che il pattinaggio artistico stava diventando qualcosa di più di una semplice attività sportiva”, ha ricordato in un’intervista Julija Shcherbakova, la madre di Anna.

Gamba rotta e polmonite

A 13 anni, la futura campionessa, alla vigilia della prima stagione internazionale 2017-18, si è rotta una gamba durante un allenamento. Persino i suoi genitori dubitavano che Anna sarebbe stata in grado di tornare allo sport dopo quel brutto incidente.

Anna Shcherbakova si scalda prima di un'esibizione di gala durante la finale del Grand Prix di pattinaggio di figura (Senior & Junior) al Palavena di Torino, 8 dicembre 2019

“Dopo sei settimane di gesso, la gamba aveva un aspetto piuttosto terribile. Abbiamo avuto bisogno di molta fede nella forza della natura per tenere i nervi calmi e pensare che la gamba sarebbe tornata come prima e che la bambina sarebbe stata di nuovo in grado di camminare senza zoppicare. […] Quanto al ritorno sulla pista di pattinaggio, mi sembrava un miracolo”, ha raccontato il padre di Anna, Stanislav.

Nello stesso anno, la ragazza si è ripresa e da lì al 2019 ha vinto competizioni giovanili russe e internazionali. Tra le sue vittorie c’è l’oro al campionato russo e quello al XIV Festival olimpico invernale della gioventù europea, che si è tenuto a Sarajevo e Istočno Sarajevo.

Anna Shcherbakova ai Campionati europei di pattinaggio di figura 2020 a Graz, Austria

Nel 2019-2020, Anna ha iniziato a esibirsi con gli adulti, ha vinto diverse medaglie d’oro e d’argento e ha stabilito record mondiali e personali: al torneo italiano della serie Challenger, il Lombardia Trophy, la pattinatrice artistica per la prima volta nella storia ha eseguito un quadruplo lutz.

Anna Shcherbakova alle esibizioni dimostrative dei Campionati russi di pattinaggio di figura a Cheljabinsk, 2020

Nell’autunno del 2020, Shcherbakova si è ammalata di polmonite e non ha potuto partecipare alla tappa di Mosca del Gran Prix, la Coppa Rostelecom.

“Ero asintomatica, mentre mi allenavo non avevo niente di speciale, ma poi ho avuto un netto peggioramento. Abbiamo fatto subito una serie di esami e analisi. E si è scoperto che ero malata da tempo. Ho dovuto ritirarmi dalla competizione”, ha detto la Shcherbakova.

Una serie di vittorie

Nonostante lo stop per la malattia, nel dicembre 2020 Anna ha vinto il campionato russo di pattinaggio di figura. La sua allenatrice Eteri Tutberidze, ha detto di aver consigliato all’atleta di ritirarsi dalla competizione, ma la Shcherbakova ha insistito per scendere sul ghiaccio.

“Ho pianto dopo che si è esibita; è stata un’ondata di emozioni. Mi sembrava che quello che Anja aveva fatto fosse impossibile. Non ci eravamo praticamente potute allenare. La malattia aveva cambiato tutti i piani: non potevamo fare esercizio, aveva la febbre”, ha detto Eteri.

Dopo altri tre mesi di guarigione dalla malattia e un allenamento intensivo, il 26 marzo 2021, due giorni prima del suo compleanno (ha compiuto 17 anni), Anna Shcherbakova ha vinto l’oro ai Campionati del Mondo di Stoccolma.

“Questo è un regalo davvero inaspettato, il migliore, non potevo nemmeno immaginarlo. Quando sono scesa sul ghiaccio volevo solo non fare troppi errori…”, ha confessato Anna dopo la vittoria.

Anna Shcherbakova posa prima di una competizione a Graz, in Austria, 26 gennaio 2020

Presto Anna Shcherbakova si esibirà al Campionato del mondo a squadre in Giappone, che si terrà dal 15 al 18 aprile ad Osaka.

Lo statunitense Nathan Chen (a destra) regala una torta di compleanno ad Anna Shcherbakova per il suo 17° compleanno durante l'esibizione di gala dei Campionati mondiali ISU di pattinaggio di figura a Stoccolma, 28 marzo 2021

“È stata una stagione difficile a livello emotivo, voglio lasciarla alle spalle e andare in Giappone a esibirmi con più calma, più per il mio piacere, ma questo non nega il fatto che darò tutto il mio meglio”, ha detto Anna.

Vita personale e progetti per il futuro

Nel tempo libero Anna guarda serie tv in inglese, una delle sue preferite è “Sherlock”, e si prende cura anche dei suoi animali domestici, il cane Sandy, il gatto di razza Maine Coon Shiney e il gatto di strada Spike.

“Sono tutti animali con carattere. È bellissimo quando vedi la loro fiducia, senti il loro amore e affetto. E sono così sinceri! A volte, anche se non parlano, li capisci meglio delle persone”, dice Anna, parlando del suo rapporto con gli animali domestici.

La campionessa del mondo non ha ancora mai concretamente pensato alle Olimpiadi (le prossime invernali saranno a Pechino, nel 2022), ma in ogni caso dice che dedicherà gran parte della sua vita allo sport.

“Non ho la sfera di cristallo, ma vorrei pattinare a lungo. Capisco che sia impossibile fare molta strada senza intoppi, e che ci saranno alti e bassi. Ma penso che il mio amore per il pattinaggio artistico mi aiuterà a superare tutte le difficoltà e a gioire per le cose belle che arriveranno lungo la strada”, conclude la giovane ma saggia Shcherbakova.


Chi sono le tre pattinatrici russe che hanno occupato tutto il podio ai campionati del mondo? 

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