Dieci film sovietici e russi di Capodanno per entrare definitivamente nell’atmosfera festiva

Si sa che in Russia la notte tra il 31 dicembre e il 1º gennaio e la più attesa dell’anno e non possono mancare pellicole ad hoc da guardare al cinema o in famiglia

1 / “L’ironia del destino, oppure Buona sauna!” – 1975

“Ogni anno il 31 dicembre io e gli amici andiamo alla banja…”. È così che Evgenij Lukashin, il protagonista del film, inizia una lunga strampalata spiegazione su come si è ritrovato, a sua insaputa, a Leningrado, e non nella sua Mosca, per Capodanno…

I condomini e gli appartamenti sovietici erano così simili l’uno all’altro che, dopo aver bevuto un po’ troppo alla banja, non si era accorto non solo di essere nella città sbagliata, ma anche di non essere in casa sua, bensì in quella di una sconosciuta, in una via dallo stesso nome ma a 745 chilometri di distanza! Il capodanno di Evgenij si trasforma in un pasticcio, e la sua vita cambia completamente per questo errore, ma, tutto sommato, in modo positivo…

La maggior parte dei russi guarda questo film ogni Capodanno. E ciò che differenzia i film davvero fantastici (come questo) dagli altri, è che ogni volta trovi qualche nuovo spunto e capisci qualcosa di più. Una trama comica si trasforma in un film molto profondo sulla nostra vita e sui colpi di scena del destino. Il titolo originale russo è: “Ирония судьбы, или С лёгким паром!” (“Irónija sudbý, ili S ljógkim pàrom”). Il regista è Eldar Rjazanov (1927-2015).

2 / “Karnavalnaja noch” – 1956

I dipendenti di una Casa della Cultura stanno preparando un programma per la celebrazione del Capodanno. Ma il loro dirigente, un grigio burocrate, non approva la maggior parte delle esibizioni, e vuole trasformare la serata in un evento ufficiale e noioso, mentre i giovani vogliono solo divertirsi. Così questi ultimi si alleano per superare in astuzia il capo e non permettergli di rovinare la festa.

Questo era stato il principale film del Capodanno sovietico fino all’uscita di “L’ironia del destino, oppure Buona sauna!”. La pellicola rappresentò il debutto alla regia di Eldar Rjazanov, regista poi anche dell’altro film. “Karnavàlnaja noch” (“Карнавальная ночь”; traducibile come “Notte di Carnevale”; qui da intendere come “Serata in maschera” o “Serata di festa”, e non nel senso stretto del “carnevale”, visto che si tratta del Capodanno) portò alla fama la giovane attrice Ljudmila Gùrchenko (1935-2011).

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3 / “Morozko” – 1964

Una giovane e bella ragazza di nome Nastenka soffre per via della sua odiosa matrigna. Nastenka deve fare le pulizie, tagliare la legna, portare l’acqua, cucinare, ma niente soddisfa la vecchia, sempre arrabbiata. L’unica cosa di cui si preoccupa è organizzare il matrimonio della sua brutta figlia… Ma la bella Nastenka sconvolge il piano.

Il film (in russo: “Морозко”) del regista Aleksandr Rou (1906-1973), uno dei principali autori del “cinema fiabesco sovietico” è un’interpretazione della fiaba popolare “Morózko”. Ha una trama che in parte ricorda Cenerentola, ma con un tocco invernale tipicamente russo. Invece di una fata, c’è Morozko, l’“Uomo di ghiaccio”, che porta la magia nella vita delle persone che si comportano bene. E detesta che le persone si lamentino del freddo!

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4 / “Dzhentlmeny udachi” – 1971

A un maestro d’asilo viene chiesto dalle autorità di prendere parte a un’operazione segreta. È il sosia perfetto di un boss criminale e la polizia gli chiede di impersonarlo, entrare in prigione e preparare un’evasione di un gruppo di criminali. L’obiettivo della polizia è trovare poi, pedinandoli, un manufatto rubato: l’elmo di Alessandro il Macedone.

Il gentile insegnante fatica a comportarsi come un brutale criminale, ma alla fine riesce a entrare nel ruolo e a prendere il controllo della “sua” banda. Il film (il titolo russo “Джентльмены удачи”, “Dzhentlmény udàchi” si può tradurre come “I gentlemen della fortuna”), del regista Aleksandr Seryj (1927-1987) nell’anno di uscita sbancò il botteghino sovietico, e le sue frasi celebri sono diventate aforismi che sono popolari ancora oggi.

5 / Charodej – 1982

Aljona è una strega che lavora nell’Istituto di ricerca sovietico per la Magia. Il suo capo donna sospetta che Aljona abbia una relazione con il suo uomo e lancia un incantesimo su di lei, facendole raffreddare il cuore. Da quel momento, Aljona diventa una strega crudele e spietata, il che rende infelice il suo sposo. La donna cerca così di rompere l’incantesimo e far ritornare l’amorevole Aljona del passato.

Questa è una grande commedia musicale in due puntate per la tv (il titolo russo “Чародеи”, “Charodéi”, si può tradurre come “Stragoni”; “Incantatori”) e ha portato al successo diversi brani musicali, rimasti nella hit parade di ogni festività natalizia. La sceneggiatura venne scritta dai celebri scrittori di fantascienza Arkadij e Boris Strugatskij, e di fatto è una grande satira nei confronti degli istituti di ricerca sovietici e di certi bizzarri temi su cui a volte lavoravano. Il regista è Konstantin Bromberg (1939-2020).

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6 / “Veglie alla fattoria presso Dikanka” – 1961

Un fabbro di nome Vakula, di un villaggio ucraino, è innamorato della capricciosa ragazza Oksana. Lei inventa un modo per testare quanto lui sia davvero disposto a fare per averla, e gli dice che non si metterà con lui fino a quando non le porterà le scarpe dell’imperatrice. Ebbene, alla vigilia di Natale, i miracoli accadono e tutto è possibile, così in sella a un piccolo demone vola a San Pietroburgo…

Questo film (titolo russo: “Вечера на хуторе близ Диканьки”, “Vecherà na khùtore bliz Didànki”) del regista Aleksandr Rou, lo stesso di “Morozko”, è anche noto in Russia con il titolo “Noch péred Rozhdestvóm” (“Ночь перед Рождеством”; ossia “La notte prima di Natale”; “La notte della vigilia di Natale”), ed è ovviamente un adattamento cinematografico della celebre raccolta di racconti di Nikolaj Gogol (1809-1852). È incredibilmente divertente e suggestivo.

7 / “Prikhodi na menja posmotret” – 2000

Una vecchia zitella vive con la madre malata. È incredibilmente modesta e per tutta la vita si è solo preoccupata di sua madre. Una settimana prima di Capodanno, la madre inizia a dire che morirà presto e inizia a lamentarsi che sua figlia abbia avuto una vita così noiosa. Chiede persino se la figlia abbia mai avuto un uomo… Per non rattristare ulteriormente la madre, la figlia prepara una festa di Capodanno e chiede a un uomo di fingere di avere con lei da tempo una relazione segreta… I colpi di scena ovviamente non mancano

La pellicola è basata sulla pièce teatrale “Pokà onà umiràla…” (ossia: “E mentre lei stava morendo…”) della drammaturga russa Nadezhda Ptushkina. Il film (“Приходи на меня посмотреть”; “Prikhodì na menjà posmotrét”; ossia “Vieni a vedermi”) è stato realizzato dai registi Oleg Jankovskij (1944-2009) e Mikhail Agranovich (1946-).

8 / “Sirota kazanskaja” – 1997

Una giovane insegnante vive da sola in un villaggio e sta per sposarsi. Sua madre è morta di recente, e lei non ha mai conosciuto suo padre, essendo nata come conseguenza di un breve flirt estivo. L’unica cosa che sa di lui è il nome completo e il sanatorio sovietico dove si era conosciuto con sua madre. quindi invia diverse lettere ad alcuni potenziali padri. Alla vigilia di Capodanno, tre di loro le fanno visita… Ma chi è quello vero?

Il titolo russo “Сирота казанская” (“Sirotà kazànskaja”) letteralmente significa “L’orfana di Kazan”, ma è un modo di dire per indicare chi ha perso entrambi i genitori. Nei Paesi di lingua inglese la commedia venne distribuita come “Sympathy Seeker”. Il film, del regista Vladimir Mashkov (1963-), è stato interpretato da attori di primissimo piano, come Oleg Tabakov, Valentin Gaft e Lev Durov. È una deliziosa commedia di Capodanno con una bella atmosfera della campagna russa.

9 / “Operatsija ‘C novym godom!’” – 1996

Tre vecchi amici si incontrano in traumatologia alla vigilia di Capodanno. Non si aspettano molto divertimento: dovranno passare la festa in ospedale e si preparano a una notte noiosa. Ma poi arriva in stanza un altro uomo con una gamba rotta. È un generale, e comincia subito a dare ordini per organizzare una festa di Capodanno in ospedale. E improvvisamente le cose diventano molto più interessanti. Il film ha un grande umorismo e un’atmosfera autentica degli anni Novanta russi.

“Операция „С новым годом!“” (“Operàtsija ‘S nóvym gódom!”; ossia “Operazione ‘Buon anno nuovo!’”) è diretto dal regista Aleksandr Rogozhkin (1949-) e in un certo qual modo è una continuazione del suo celebre “Osóbennosti natsionàlnoj okhóty”; ossia “Particolarità della caccia nazionale”), del 1995.

10 / “Jolki” – 2010-2018

Una ragazza in un orfanotrofio viene presa in giro, perché crede che il presidente russo sia suo padre. Ma a Capodanno, si sa, accadono miracoli e lei spera che durante il suo discorso di Capodanno il presidente le lasci un messaggio segreto dallo schermo. Il film è anche conosciuto all’estero con il titolo inglese di “Six Degrees of Celebration” e dimostra la teoria dei “Sei gradi di separazione”.

In realtà, “Jolki” è il corrispettivo russo del cinepanettone, e il produttore Timur Bekbambetov ha già prodotto otto film di questa serie negli anni successivi all’uscita del primo. 


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