Cinque personaggi di origine russa che hanno fatto carriera politica all’estero

Global Look Press, Getty Images, NY State Senate, Mark Ifraimov
I russi in giro per il mondo sono tantissimi, ma quelli che sono entrati nei Parlamenti e nelle istituzioni dei Paesi dove sono emigrati si contano sulla punta delle dita. Ecco chi sono e perché è così difficile avere successo alle elezioni lontano dalla madrepatria

Nome: Sergej Lagodinskij

Luogo di nascita: Astrakhan

Età: 44 anni

Anno di emigrazione: 1993

Carica: Membro del Parlamento europeo dal 2019

Paese rappresentato: Germania al Parlamento europeo

Affiliazione politica: Verdi / Alleanza libera europea

Biografia: Lagodinskij ha studiato giurisprudenza all’Università di Gottinga, in Germania. Ha anche frequentato la Kennedy School of Government della Harvard University, negli Stati Uniti; ha ricevuto una borsa di studio Yale World Fellows, e ha conseguito un dottorato di ricerca in Diritti umani presso l’Università Humboldt di Berlino. Ha fatto carriera come avvocato e studioso di politica pubblica prima di essere eletto al Parlamento europeo come rappresentante della Germania.

Rapporti con la Russia: La famiglia emigrò in Germania poco prima del diciottesimo compleanno del futuro politico. In una recente intervista, Lagodinskij ha spiegato questa decisione facendo riferimento alle turbolenze seguite allo scioglimento dell’Unione Sovietica nei primi anni Novanta.

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In un’intervista alla versione russa di “Deutsche Welle” dopo la sua elezione, Lagodinskij ha detto di considerare ancora la Russia come sua patria, ma ha insistito sul fatto che la questione di identificarsi esclusivamente con un Paese è qualcosa che “fa molto XX secolo”. “Che mi senta russo non significa che io appartenga meno alla Germania”, ha detto Lagodinskij.

Ulteriori informazioni: Tra i politici nella nostra lista, Lagodinskij è il più rappresentativo tra quella generazione che definiamo dei “russi global”. Ha lasciato una Russia già indipendente e post sovietica, da adulto. Nelle interviste, a volte ricorda i dubbi della sua famiglia sulla scelta fatta, dopo che erano arrivati in Germania. Lagodinskij ha una prospettiva molto moderna sul mondo: ha vissuto, studiato e lavorato in Germania e anche negli Stati Uniti, ma si riconosce apertamente come russo, comunica in russo e commenta gli affari russi. È l’unico in questa lista, però, i cui elettori non sono in maggioranza di lingua russa. Tuttavia ciò può essere dovuto al fatto che alle elezioni del Parlamento europeo in Germania gli elettori scelgono i partiti, non i singoli candidati.

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Nome: Viktor Uspaskich

Luogo di nascita: regione di Arkhangelsk

Età: 60 anni

Anno di emigrazione: 1985 (trasferimento interno all’Urss, nella Lituania poi divenuta indipendente nel 1991)

Carica: membro del Parlamento europeo dal 2009

Paese rappresentato: Lituania

Affiliazione politica: Darbo Partija (Partito laburista), attualmente è presidente del partito

Biografia: Quello che presumibilmente è stato il primo parlamentare di lingua russa dell’Unione europea è nato e cresciuto nella regione di Arkhangelsk in Russia. All’età di 26 anni si è trasferito in Lituania, allora ancora parte dell’Urss, ma che in seguito ha ottenuto l’indipendenza, ed è entrata nell’Ue nel 2004. In precedenza è stato membro del Parlamento lituano e ministro degli Affari economici nel governo lituano.

Rapporti con la Russia: Anche se vive in Lituania da 35 anni, Uspaskich rimane vicino ai familiari che risiedono ancora in Russia e ha visitato il Paese frequentemente nel corso degli anni. Parlando con i media russi, ha parlato dell’opposizione alla sua politica in Lituania e della russofobia, e ha riconosciuto di avere avuto reazioni negative come russo etnico e membro della comunità russofona, che è entrato in politica e rappresenta ciò che ora è uno Stato membro della Nato. In un momento particolarmente controverso della sua carriera politica, Uspaskich è tornato in Russia e, a quanto si dice, ha preso in considerazione la possibilità di chiedere asilo politico.

Ulteriori informazioni: Uspaskich è l’unico politico lituano di lingua russa di notevole successo a livello nazionale e internazionale, anche se la popolazione del Paese, secondo varie stime, è solo per il 10% di lingua russa (e una parte sostanziale di quel gruppo non ha potuto ottenere la cittadinanza lituana dopo l’indipendenza, e non può votare).

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Nome: Alec Brook-Krasny

Luogo di nascita: Mosca

Età: 61 anni

Anno di emigrazione: 1989

Carica: Membro dell’Assemblea generale di New York (2006-2015)

Paese rappresentato: Stati Uniti (Stato di New York)

Affiliazione politica: Partito Democratico

Biografia: Brook-Krasny lasciò l’Unione Sovietica nel 1989, poco prima del suo crollo. All’epoca aveva 31 anni. Fu spinto nella vita pubblica a Brooklyn quando, insieme ad altri imprenditori di lingua russa, ha co-fondato COJECO, un’associazione di gruppi di immigranti ebrei di lingua russa. La comunità di lingua russa a New York attribuisce a Krasny una serie di successi durante il suo periodo nella legislatura statale, incluso il passaggio della legge che riconosceva il russo come una delle lingue ufficiali dello Stato.

Rapporti con la Russia: Nelle sue interviste con i media, Brook-Krasny ha spesso riconosciuto di rimanere un moscovita nel cuore e di adorare Mosca, “che gli manca molto”. Ha raccontato anche che, all’inizio, la sua motivazione di entrare nella vita pubblica era stata quella di cercare di migliorare le relazioni russo-americane, sebbene da allora sia diventato più pessimista sul tema, perché entrambe le comunità sono “troppo orgogliose”. Ha trovato infatti che fosse molto difficile bilanciare gli interessi e le preoccupazioni della comunità di lingua russa con quelle di chi non capisce il russo.

Ulteriori informazioni: Il moscovita Brook-Krasny è il primo politico nato in Russia ad essere mai stato eletto in carica a livello di uno degli Stati degli Usa (nessuno nato in Russia è mai stato eletto al Congresso degli Stati Uniti). Ad oggi, rimane il politico di origini russe di maggior successo in un Paese in cui quasi un milione di persone si identificano come russofoni, secondo il censimento del 2010. Stime meno prudenti parlano di un numero di russo-americani compreso tra 3 e 5 milioni di persone, tra cui i figli degli immigrati nati già negli Stati Uniti. Il censimento del 2010 suggerisce anche che i parlanti russi sono ben istruiti (il 51% ha riferito di avere almeno una laurea) e ben integrati (il 75% parla inglese “bene” o “molto bene”). Tuttavia, Brook-Krasny rappresentava un distretto di Brooklyn che comprende il famoso quartiere di Brighton Beach, a maggioranza russa. Sembrerebbe che negli Stati Uniti non sia ancora possibile l’elezione di un madrelingua russo a una carica politica da parte di elettori non russi, anche se in passato membri di altri gruppi di immigrati (tra cui diversi italiani) sono stati eletti a livello nazionale.

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Nome: David Storobin

Luogo di nascita: Makhachkala

Età: 41 anni

Anno di emigrazione: 1991

Carica: Membro del Senato dello Stato di New York (2012)

Paese rappresentato: Stati Uniti (Stato di New York)

Affiliazione politica: Partito repubblicano

Biografia:  L’avvocato russo David Storobin ha mostrato presto interesse per la politica e si è offerto volontario per la campagna a sindaco di Rudy Giuliani, quando era ancora adolescente. È stato eletto al Senato dello Stato di New York in un’elezione suppletiva nel 2012, con l’appoggio dell’ex sindaco. È  rimasto in carica fino a quando il suo posto non è stato eliminato per la soppressione del suo distretto in una nuova riorganizzazione amministrativa. Dopo aver perso il suo seggio al Senato, Storobin si è candidato per il Consiglio municipale di New York, ma senza successo. Da allora ha lasciato la politica ed è tornato alla pratica legale.

Rapporti con la Russia: Storobin è cresciuto a New York ed è rimasto lontano dalla politica legata alla Russia, ma ha attivamente e abilmente capitalizzato il fatto di appartenere alla comunità di lingua russa nel corso della sua carriera legale e politica. È noto come avvocato di lingua russa e si è candidato nel distretto che comprende l’area di Brighton Beach a Brooklyn (all’epoca in cui Brook-Krasny rappresentava la stessa area all’Assemblea generale). Storobin parla ancora fluentemente il russo come lingua madre. A causa delle sue origini, ha dovuto subire attacchi russofobici durante le sue campagne elettorali, anche se pure suoi avversari erano russofoni (ma non russi).

Ulteriori informazioni: Storobin è un altro politico statunitense la cui carriera si è basata solo sui voti russi. Tuttavia, il suo breve mandato può essere spiegato non dall’insufficienza di questo sostegno, ma dal fatto che rappresentava il Partito repubblicano e posizioni sociali molto conservatrici. Questo gli ha reso difficile essere rieletto a Brooklyn, area prevalentemente democratica.

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Nome: Mark Ifraimov

Luogo di nascita: Nalchik

Età: 39 anni

Anno di emigrazione: 1999

Carica: Membro della Knesset dal 2019

Paese rappresentato: Israele

Affiliazione politica: Likud-Yisrael Beiteinu (Our Home - Israel)

Biografia: dopo essere emigrato in Israele da adolescente, Ifraimov ha studiato Scienze comportamentali all’Università Ben Gurion ed è diventato attivista nella città di Sderot. È stato vice sindaco di Sderot prima di essere eletto alla Knesset.

Rapporti con la Russia: Ifraimov ha parlato con affetto della sua infanzia a Nalchik durante un evento pubblico nel 2019, sottolineando che è cresciuto in una città multietnica, dove almeno 13 comunità convivevano pacificamente e cooperavano in un’atmosfera di reciproco rispetto. Il politico visita frequentemente la Russia e partecipa a vari eventi legati alla collaborazione e alla cooperazione tra i due Paesi. Ifraimov parla spesso pubblicamente dell’importanza culturale del legame tra immigrati russi e Israele, incluso se stesso e la loro patria, e a sostegno di iniziative che avvicinano Israele alla Russia. In un’intervista con i media nel 2020, ha elogiato la Russia e personalmente il Presidente Putin per aver contribuito a mantenere vivo il ricordo della Shoah.

Informazioni aggiuntive: Secondo alcune stime, circa il 20% dell’attuale popolazione israeliana è nata in Russia, il che vuol dire il 15% del suo elettorato attivo. Sorprendentemente, Ifraimov oggi è l’unico politico nato in Russia a sedere alla Knesset (il parlamento monocamerale di Israele, che ha 120 posti), dopo aver fatto la sua ascesa politica a Sderot, una città al 50% russofona. Nella precedente Knesset, i nati in Russia erano due donne: Ksenia Svetlova, moscovita di 42 anni, professoressa di studi arabi e figlia di un famoso storico dell’arte russo, e Sofa Landver, emigrata in epoca sovietica da Leningrado [ora San Pietroburgo], che ha avuto una carriera politica di lungo corso come ministro israeliano dell’immigrazione. Nel complesso, gli immigrati nati in Russia sono notevolmente sottorappresentati nella politica israeliana rispetto alla loro quota nella popolazione del Paese.


Emigrazione e russofobia: così i russi all’estero hanno rivalutato la propria patria 

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