Prima volta in Russia? Ecco i maggiori shock culturali vissuti dagli stranieri

Legion Media
Sicurezza, ospitalità e pulizia: sono queste le cose che più hanno stupito alcuni viaggiatori durante la loro prima esperienza nella Terra dei Cremlini

I controlli di sicurezza 

"Direi che il più grande shock culturale è stato vedere l’enorme quantità di controlli di sicurezza: non ce ne sono così tanti in Islanda", ha raccontato Alma Ómarsdóttir, dall'Islanda. 

Infatti, gli ingressi di tutti gli aeroporti e le stazioni sono dotati di zone di sicurezza speciali, dove è necessario sottoporre i propri bagagli, le borse e gli zaini allo scanner a raggi X.

Ma non è finita qui: in molti luoghi pubblici vengono installati metal detector e punti di controllo per verificare il contenuto di borse e zaini.

Se per alcuni stranieri si tratta di misure strane ed esagerate, i russi vedono di buon occhio questi controlli, che generano una sensazione di maggior sicurezza; secondo le autorità, si tratta di una misura fondamentale per la lotta al terrorismo.

A proposito: in questo articolo vi abbiamo raccontato perché in Russia ci sono così tante guardie private, anche nei negozi e negli uffici

Peter Daalder, dall'Olanda, ha detto di essere andato a sciare a Sochi e di essere rimasto stupito di fronte ai tantissimi controlli che ci sono vicino alla funivia che conduce alle piste da sci! “In realtà - ha precisato -, sembra più una formalità che un controllo di sicurezza… un modo per continuare a lavorare".

La pulizia

"Ho trovato interessante quanto fossero pulite le strade - ha raccontato Alma -. Inoltre, a Mosca e a Sochi non ho visto un solo graffito".

Il giornalista bulgaro Tihomir Sholev, che in gioventù ha studiato in un’università sovietica, è tornato in Russia dopo 33 anni, e ci ha confessato di aver subito un “grosso shock culturale” di fronte alla pulizia dei bagni, ovunque andasse. “Un segnale ovviamente positivo”, ha aggiunto.

“Sono stato sorpreso dal livello di pulizia ovunque - ha commentato Rasmus Carlsen dalla Danimarca -. Niente immondizia per le strade, niente mozziconi di sigaretta né lattine buttate a terra”.

I russi non parlano inglese

"Sono pochissime le persone che parlano una lingua straniera come l’inglese", ha detto Peter. Ma secondo Rasmus, ciò non rappresenta un problema: infatti, basta fare due passi per strada per incrociare qualcuno che possa capire (si tratta perlopiù di ragazzi giovani).

Andrea Saule, dall'Italia, ha aggiunto che la barriera linguistica talvolta può rappresentare un problema: "A volte, quando si va al ristorante, non hanno un menù in inglese e ci si ritrova a dover leggere i caratteri del cirillico...". 

Ma perché i russi parlano così male l’inglese? Ve lo abbiamo spiegato qui

I russi non consumano bevande fredde durante l'inverno

L'islandese Alma ha trovato divertente il fatto che i russi rifiutino categoricamente di consumare bibite fredde. E non c’è da stupirsi, visto che la bevanda nazionale del paese è il tè! “Un russo - ha spiegato - non berrebbe mai un sorso di Cola Cola fredda... ma piuttosto una tazza di tè caldo”. 

Qui vi abbiamo raccontato le regole d’oro per bere il tè con i russi

Una sorprendente ospitalità

Ma ecco una storia a cui non credereste mai (prima di conoscere i russi). 

Aðalsteinn Kjartansson, dall'Islanda, ha raccontato: "La notte prima della mia partenza per l'Islanda, un amico russo che avevo incontrato qualche giorno prima mi chiese quali fossero i miei programmi per il viaggio. Quando si rese conto che avrei fatto una breve sosta in Lettonia e che non avevo ancora prenotato un albergo, chiamò immediatamente i suoi genitori che vivevano in Lettonia: gli chiese di venirmi a prendere all'aeroporto! Mi cucinarono la cena, mi ospitarono per una notte e il giorno dopo mi riaccompagnarono a prendere il volo”.

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