I russi sono come noci di cocco: va rotta la scorza per trovare tutto il buono che hanno dentro

Varvara Grankova
Per uno straniero che vive in Russia, inizialmente può essere difficile farsi amici e pescare buoni argomenti di discussione per la vita sociale. Uno scrittore americano da anni a San Pietroburgo ci spiega come superare gli ostacoli culturali

“I russi sono come noci di cocco”, mi disse una volta il mio amico Ivan. Ero appena tornato dal mercato, il mio russo era ancora molto zoppicante e volevo fare un po’ di pratica. Avevo comprato una barretta di cioccolato e sorrisi all’uomo seduto dietro il bancone.

“K-A-K. DE-LÀ? ”(“Come va?”), provai a lanciarmi in una conversazione. Quello mi guardò come immagino un sociopatico potrebbe guardare uno scuolabus affondare in un lago ghiacciato. Rimase senza parole. Pagai. Per evitare il contatto visivo, abbassai lo sguardo sulla sua camicia. C’era scritto in un inglese a caratteri cubitali, audace e semplice:

CANCEL MONDAYS AND F*CK OFF. 

Più tardi, mentre ero seduto con Ivan, deluso, e gli raccontavo la mia storia, mi disse, appunto: “I russi sono come noci di cocco. Sono duri all’esterno, ma all’interno sono dolci e morbidi.”

“Allora, cosa devo fare?”, gli chiesi.

Si strinse nelle spalle, “Avresti bisogno di un machete, ma dato che sei americano, hai - tipo - una forchetta”.

“Fantastico”, dissi, e sospirai.

Fece una pausa ad effetto e aggiunse: “E fai schifo ai russi… quindi hai una forchetta da bambino”.

*

Nel corso dei tre anni seguenti, il mio russo è migliorato, liberandomi dalla mia piccola forchetta americana, e ho scoperto che Ivan aveva ragione. Il signor CANCEL MONDAYS ora sorride quando mi vede e mi stringe la mano, e mi chiede se ho ancora scritto del suo negozio, e se un giorno lo farò entrare in America nascosto nella mia valigia. Inoltre, qualche volta mi sono bevuto un cicchetto di “nastojka” (“liquore”) con lui mentre aspettavo il mio caffè.

Come ho scritto in passato, ai russi non piacciono le chiacchiere di cortesia. Quindi, ho deciso di creare una sorta di bigliettino da studenti per copiare agli esami, per far conoscere agli stranieri ciò di cui i russi hanno e non hanno voglia di parlare: per avere un coltello oltre alla forchetta. Ho chiesto a un certo numero di russi di cosa gradiscano parlare, ed ecco cosa mi hanno detto:

Nuovi amici & divertimento!

Molti dei russi con cui ho chiacchierato, specialmente quelli che vivono a San Pietroburgo, hanno sottolineato che discutere di intrattenimento è un buon colpo iniziale al guscio esterno della noce di cocco russa, specialmente se avete intenzione di andare a vedere qualche spettacolo sul posto. Questo vi darà anche l’opportunità di uscire insieme.

“Parlo molto di musica e dei prossimi concerti qui a San Pietroburgo. Con i miei amici a cui piace ballare, parlo della salsa o del posto migliore per ballare questo fine settimana”, ha detto Julia.

“Programmi tv, film, musica e altre cose di cultura popolare”, ha detto Nadja.

“Ai russi piace parlare di film sovietici e degli attori di quel periodo storico. Nei nostri discorsi di ogni giorno ci piace usare frasi di film classici come ‘Dzhentlmeny udachi’, ‘Crociera di lusso per un matto’, ‘Ivan Vasilevich menjaet professiju’, oltre a discutere degli attori”, ha detto Anastasia.

“Penso che questi siano i modi principali per trovare un terreno comune, soprattutto tra i giovani: film e libri (sia che siate amici stretti, sia semplici conoscenti)”, ha detto Daria.

Questo stadio di “chiacchiere di cortesia tematizzate” è quello in cui, fondamentalmente, con un po’ di sforzo, si può discettare di un argomento di reciproco interesse con qualcuno che incontri. La lezione principale qui è semplicemente quella di non gettarsi in modo incauto in una conversazione su un argomento a caso, tanto per parlare. Avrete delle linee guida: se andate a un concerto, parlate di musica; se andate in un museo, parlate di arte. In America potrebbe essere sufficiente dire semplicemente “Ciao” e avere un bell’aspetto e dare fiato alla bocca, chiacchierando del più e del meno, ma i russi sono un po’ più interessati ad approfondire, un po’ più… noci di cocco.

Discutere di… beh, di tutto

Ai russi piace la dialettica, ma qui è molto diverso rispetto a quando le persone discutono in America, per una ragione: i russi sono onesti. Con ciò intendo dire che i russi ti diranno come la pensano, fregandosene totalmente della correttezza politica. Se continuerai con la tua superiorità morale e a parlare in punta di forchetta, facendo un sacco di distinguo, frustrerai molte persone. Se un russo vede un problema, non pensa: “Se dico questo, la persona penserà che io sia razzista o sessista o qualche altro -ista”, dirà quello che ha in mente, senza preoccuparsi del giudizio morale.

Lo diranno e basta

In America, una volta che qualcuno è stato etichettato come un bigotto, ha perso la sfida dialettica. In Russia, invece, se pensi che la tua superiorità morale da radical chic ti sia d’aiuto, finirai per cadere molto in basso.

Inoltre, quando stai litigando con una noce di cocco, avrai bisogno di una pelle più spessa. Se vuoi conoscere i russi, probabilmente finirai per litigare: difendi la tua posizione, sii onesto, non essere troppo sensibile e farai velocemente amicizia anche con quelli con cui non sei d’accordo.

“Discutiamo, ovviamente. Se un interlocutore ha un diverso punto di vista, proviamo a dimostrare il nostro. Mi sembra che abbiamo discussioni più aperte, visto che proviamo a parlare onestamente anche quando potrebbe sembrare stupido o strano”, ha detto Daniil.

Ma se c’è un’eccezione alla regola di diventare migliori amici attraverso la discussione aperta, è in politica.

“Le persone attorno a me tendono a parlare di più di politica: come cambierà la vita qui in termini di potere, e se non lo farà mai, allora come conviverci; e se non è sopportabile, quali sono le altre opzioni”, ha detto Egor.

“È esilarante il fatto che siamo così tanto impegnati a discutere di questioni politiche, soprattutto mentre siamo ubriachi”, ha detto Daniel.

“I russi discutono di politica: la situazione in Siria, Ucraina, Stati Uniti e, naturalmente, la situazione interna è un argomento frequente. Spesso danno la colpa agli Stati Uniti o all’Ue dei loro problemi. Questo vale soprattutto per le generazioni più anziane”, ha dichiarato Unic.

Ma è meglio tenere queste conversazioni riservate

“La politica è un argomento piuttosto pericoloso per la conversazione con chiunque non sia della tua famiglia o del cerchio dei tuoi migliori amici, perché ti può isolare nel caso in cui le vostre opinioni politiche differiscano radicalmente (il che è uno scenario altamente probabile)”, ha detto Ulia.

E, come straniero, spesso è meglio evitare del tutto.

“Puoi notare che i russi discutono molto spesso delle pecche del loro Paese. Ma se sei uno straniero, allora non devi prendere parte a questa conversazione; per favore, aspetta in silenzio e basta. Se le persone chiedono la tua opinione, di’ solo che la Russia è un buon Paese. Altrimenti, saranno guai. Nessuno può criticare la Russia tranne i russi”, ha detto Tzemente.

Conversazioni profonde

“Forse a volte proviamo a entrare nell’anima di un’altra persona, il che potrebbe metterla in una posizione poco confortevole”, ha detto Daniil.

Gli argomenti personali dovrebbero rimanere fuori dal tavolo fino a quando non ci sarà più confidenza: la tua relazione, la vita sessuale, i problemi familiari, ecc., Filosofare ed esplorare i problemi del mondo in profonde conversazioni in cucine piene di fumo è però la norma qui. I russi leggono molto di più degli americani (questo è un dato di fatto) e la Russia è uno dei Paesi in cui si legge di più sulla terra. Quindi, non è una sorpresa se ti ritrovi invischiato in profondi ragionamenti sul senso della vita, sull’universo e su tutto.

*

Queste conversazioni sono alcune delle molte diverse che avrai con i russi, e, purché tu sia educato e onesto e non provi a spingerli a giocare a Flip-Cup con te, ti farai molti amici . Non lasciarti spaventare dalla freddezza iniziale o dalla mancanza di sorrisidi benvenuto. E ricorda: i russi sono come noci di cocco!

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