Mosca dichiara guerra al traffico: così si spingono le persone a scegliere i trasporti pubblici

Mikhail Tereshchenko/TASS
In una città sempre più congestionata dalle auto, la vera sfida è convincere i moscoviti a utilizzare metro e autobus, che negli anni sono diventati sempre più efficienti: puntualità, wi-fi gratuito e prezzi convenienti sono il cavallo di battaglia della nuova rivoluzione dei trasporti

Mosca occupa da tempo il primo posto nella classifica delle città più congestionate dal traffico. Gli ampi cavalcavia e le grandi arterie stradali non sono sufficienti a ridurre gli ingorghi, e così negli ultimi anni si è cercato di studiare un modo per indirizzare i flussi di persone verso i mezzi di trasporto pubblico.

Perché a Mosca ci sono ingorghi costanti?

Il boom delle automobili nella capitale russa è iniziato negli anni Novanta. Nel giro di pochi anni, la città si è praticamente paralizzata, spiega Pavel Zyuzin, ricercatore senior presso l’Istituto di Economia dei Trasporti e degli Studi sulla politica dei Trasporti dell’Alta scuola di economia.

I ricercatori dell’INRIX Global Traffic Scorecard hanno calcolato che i moscoviti trascorrono ogni anno 210 ore nel traffico; nonostante la percentuale sia calata del 12% rispetto all’anno precedente, risulta ancora molto più alta rispetto alle altre grandi città.

“Nel periodo sovietico le città erano progettate calcolando una media di 150 auto ogni 1.000 persone; oggi a Mosca si contano 300 auto ogni 1.000 abitanti, ovvero circa un’auto per famiglia. La città può infatti essere paragonata a Singapore, Seoul e Hong Kong, che soffrono di gravi problemi di congestione stradale”, spiega Zyuzin.

Oggi si sta cercando di incentivare il traporto pubblico a scapito delle auto private. E nel tentativo di ridurre la circolazione delle quattro ruote, nella capitale sono aumentati i prezzi dei parcheggi.

La lotta al traffico è iniziata nel 2013, quando nel centro della città sono apparsi i primi parcheggi a pagamento, che hanno scatenato una pioggia di polemiche. Ed era solo l’inizio. Oggi i parcheggi risultano a pagamento anche nella maggior parte dei quartieri dormitorio della capitale. E i prezzi aumentano di continuo, variando dai 380 rubli all’ora del centro ai 40 rubli all’ora della periferia. Il parking è gratuito solo nel fine settimana, ma non ovunque.

Sempre più care anche le multe per chi viola le regole del traffico: 1.500 rubli se si circola in una corsia riservata agli autobus e 5.000 rubli per un parcheggio fuori dalle linee consentite.

Molte strade del centro sono state trasformate in aree pedonali e i marciapiedi sono stati ampliati, riducendo le corsie riservate alle auto. 

Sarà la metro a salvare la città dal traffico?

Roman Gridnev, popolare blog specializzato in auto e motori, ha smesso di usare la macchina in città dieci anni fa. “In passato l’auto era comoda perché vicino al mio ufficio non arrivavano i mezzi pubblici”, dice. Ma oggi recarsi al lavoro è molto più semplice, veloce e meno costoso. “La cosa più importante è la precisione dei trasporti pubblici: arrivano sempre in orario”, spiega.

Inoltre metro e autobus sono dotati di connessione wi-fi gratuita e illimitata, che permette di guardare video, ascoltare musica o inviare mail anche in viaggio.

La metropolitana è senza dubbio la soluzione più comoda, ovvia ed efficiente alla paralisi dei trasporti di superficie, con treni che partono con intervalli di 2-3 minuti. Le linee della metro inoltre sono in costante espansione e offrono sempre più servizi, dalle esposizioni temporanee di arte agli schermi televisivi con informazioni utili sulla città.

Per la prima volta in Russia, poi, i mezzi di trasporto di superficie possono finalmente usufruire di corsie ad essi riservate. A Mosca i vecchi autobus vengono pian piano sostituiti da bus elettrici, più rispettosi dell’ambiente.

Inoltre le fermate degli autobus stanno diventano sempre più intelligenti, con prese usb per ricaricare i telefonini, connessione internet e schermi touch per conoscere gli orari delle partenze.

Ma non tutti si dicono pronti a rinunciare all’auto privata: la moscovita Maria Azhnina, ad esempio, confessa di lavorare proprio per potersi permettere lo stile di vita che desidera. “Non mi trovo bene a spostarmi in metropolitana - dice -. Ricevo molte pressioni per passare all’utilizzo del trasporto pubblico, ma per ora non ho nessuna intenzione di rinunciare alla mia auto. E se ciò comporterà un aumento della spesa, beh, sono pronta a sostenerlo”.

 

Se anche voi non sapete rinunciare all’auto, scoprite come sopravvivere nel traffico di Mosca 

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