Come sopravvivere nel traffico di Mosca

Russia, Moscow. Kutuzovsky Prospekt (Avenue).

Russia, Moscow. Kutuzovsky Prospekt (Avenue).

Konstantin Kokoshkin/Global Look Press
Dalla metro ai filobus, senza sottovalutare il nuovo servizio di bike sharing: una guida ai trasporti per non farsi prendere dal panico quando ci si sposta tra i vari quartieri della capitale russa

Kutuzovskij Prospekt, Mosca. Fonte: Konstantin Kokoshkin / Global Look PressKutuzovskij Prospekt, Mosca. Fonte: Konstantin Kokoshkin / Global Look Press

Il peggior nemico di qualsiasi moscovita è sicuramente il traffico. Solo durante le festività di maggio, infatti, quando la gente parte per la dacia e la città si svuota, è possibile circolare in auto senza correre il rischio di rimanere bloccati per ore in un ingorgo. In qualsiasi altro periodo dell’anno, invece, muoversi per le strade di Mosca risulta un vero caos. In questo breve prontuario cercheremo d’insegnarvi come utilizzare correttamente i mezzi di trasporto della capitale e come spostarsi da un quartiere all’altro nel modo più rapido e comodo possibile.

Partiamo… dalle biciclette. Senza dubbio siete abituati all’idea di poter trovare in ogni grande metropoli europea degna di questo nome dei punti noleggio per le bici. I lavoratori usano la bicicletta per raggiungere l’ufficio, gli studenti per andare a scuola e le casalinghe per girare per negozi.

Servizio di bike sharing a Mosca. Fonte: Moskva AgencyServizio di bike sharing a Mosca. Fonte: Moskva Agency

Negli ultimi anni anche a Mosca si è pensato d’introdurre questo sistema e se ci si trova in prossimità del centro ha un senso. Tuttavia, se non vivete e non lavorate in centro, dovrete calcolare un tragitto piuttosto lungo.

In primo luogo perché a Mosca le distanze possono essere enormi. Se optate per questa scelta, vi conviene partire con molto anticipo e farvi una doccia una volta arrivati in ufficio. In secondo luogo, è vero che l’amministrazione comunale ha deciso di collocare dei punti per le bici, ma il discorso sulle piste ciclabili va un po’ più a rilento e non è facile trovarle. In ogni caso vi sconsigliamo categoricamente di pedalare sulla strada: l'imprudenza degli automobilisti potrebbe risultare pericolosa.

Quello sulla metropolitana è un discorso a parte. Per cominciare ricordatevi che le linee vengono indicate da noi con i colori. Quindi non aspettatevi di trovare una Piccadilly Line. Anche se nel vagone il raccordo per il cambio viene annunciato con il nome della linea, in nessun altro posto vi capiterà di sentire chiamare la linea con il suo nome, ma solo con il colore.

La stazione Mayakovskaya della metro di Mosca. Fonte: ReutersLa stazione Mayakovskaya della metro di Mosca. Fonte: Reuters

Se dovete raggiungere le stazioni “Smolenskaya” o “Arbatskaya” cercate di individuare in anticipo quale delle due stazioni è la vostra destinazione: a ognuna di queste stazioni corrispondono due diramazioni e due colori diversi, e persino i moscoviti a volte si confondono.

Quando si avvicina l’ora di chiusura della metropolitana i nostri treni hanno la pessima abitudine di non portarvi fino al capolinea della linea, ma di dirigersi verso il deposito che difficilmente potrà trovarsi nella stazione che vi occorre. In questo non c’è niente di così terribile, però può risultare estremamente irritante, soprattutto se si è costretti a infilarsi in un altro treno, com’è ovvio, sovraffollato.

In compenso, se confrontiamo lo schema della nostra metropolitana con quello di Londra o New York risulta evidente che perdersi è praticamente impossibile. Anche se alcuni ce la mettono tutta per smarrirsi. E poi la nostra metropolitana è bellissima.

Quando all’elenco delle cose da riesaminare all’infinito si è aggiunto anche il problema degli ingorghi sulla “Terza circonvallazione di trasporto” (Ttk), che la gente chiama semplicemente la “Terza”, l’amministrazione municipale ci ha ripensato. Il risultato è stato la costruzione di un’altra linea “circolare” della metropolitana, ma questa volta esterna che passa lungo la Ttk.

Un treno di superficie a Mosca. Fonte: ReutersUn treno di superficie a Mosca. Fonte: Reuters

I nuovi treni dal nome molto poetico di “Lastochka” (Rondine) arrivano da Sochi dove erano stati utilizzati per trasportare gli spettatori dei Giochi Olimpici da un cluster all’altro e circolano su binari costruiti da poco. Va detto che i moscoviti da un pezzo non si entusiasmavano tanto per una novità come questa introdotta dagli amministratori della città. L’unico handicap è che per passare da una normale linea della metropolitana a questa di superficie, bisogna percorrere un bel tratto di strada in quartieri non proprio gradevoli e così alcuni moscoviti preferiscono non scendere dal solito treno sotterraneo.

Ma cosa succede se come Sheldon Cooper avete in odio i treni della metro e preferite muovervi sull’asfalto? A Mosca naturalmente esistono anche mezzi di trasporto di superficie.

La linea "B" del filobus che percorre la Circonvallazione dei giardini nel centro di Mosca. Fonte: Evgenij Odinokov / RIA NovostiLa linea "B" del filobus che percorre la Circonvallazione dei giardini nel centro di Mosca. Fonte: Evgenij Odinokov / RIA Novosti

C’è, per esempio, la linea “B” di filobus che percorre la Circonvallazione dei giardini fino a notte fonda e che è molto comoda. Anche gli autobus sopravvivono e non sono stati ancora soppressi, ma non ce la sentiamo di garantirvi che passeranno proprio alle 11.15 in punto come si legge nell’orario.

A Mosca esistono anche i tram, anche se va detto che non sono così popolari come gli autobus e i filobus. Se non vi importa molto su quale mezzo viaggiate, vi consigliamo di prendere il tram dove almeno potrete salire, senza schiacciare i piedi a nessuno.  

Va detto che malgrado le strade di Mosca siano intasate dal traffico, il sistema dei trasporti pubblici rende più facile la vita delle persone. Non possiamo garantirvi che prendendo la metropolitana o l’autobus arriverete più in fretta a destinazione, ma in ogni caso avere due possibilità è sempre meglio che starsene bloccati in un ingorgo senza alternative o sobbalzare dentro un’auto.