Sei incredibili risultati ottenuti dalla Russia grazie ai Mondiali

Sergei Fadeichev/TASS
Il Paese di prepara all’evento da otto anni e in questo periodo molto è stato costruito e molto demolito, e pare persino che un politico abbia finalmente imparato l’inglese

1. Hanno costruito uno stadio su una palude

A Kaliningrad, una delle città che ospiteranno il Mondiale, si è deciso che il posto migliore dove piazzare il nuovo stadio da 45 mila posti fosse un’isola tra due rami del fiume Pregel, nel cuore della città. Non ci sarebbe niente di male, se non fosse che su quest’isola, fin da quando la città faceva parte della Germania (la regione è stata annessa solo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale), c’è una palude, profonda fino a 50 metri, e tutti i tentativi di drenarla e costruire qualcosa di monumentale dopo la bonifica, erano sempre finiti in un fallimento ai tempi dei tedeschi, perché l’acqua tornava sempre.
Ma i russi non hanno voluto sentire ragioni. Lo stadio, noto anche come Arena Baltika, è stato costruito su palafitte. È stato necessario conficcarne nel terreno cedevole ben 25 mila prima di poggiare le lastre di cemento armato sopra le quali è stato edificato il complesso sportivo, la cui capienza è stata però in corso d’opera ridotta a 35 mila posti. Ospiterà quattro gare dei gironi di eliminazione: il primo match, Croazia-Nigeria, è previsto il 16 giugno.

2. Il ministro dello sport ha imparato l’inglese

L’inglese dell’allora ministro dello Sport russo (adesso è vicepremier con delega allo Sport, al Turismo e alle Politiche giovanili), Vitalij Mutkò, nel 2010 divenne un meme su internet. Il politico, presentando la candidatura della Russia a ospitare i mondiali del 2018, tenne un discorso alla Fifa, che iniziò con le parole “Let me speak from my heart” (un calco un po’ maccheronico di una espressione russa) e proseguì con una fortissima inflessione.

In seguito, un blogger rivelò che lo staff del ministro gli aveva preparato il discorso scrivendogli direttamente la traslitterazione dei suoni in lettere cirilliche, il che portò però a un risultato ancora peggiore. La sua frase iniziale divenne un modo di dire diffuso (la usò una volta anche Medvedev nel presentarlo durante il Consiglio dei ministri) e persino una canzone su YouTube
Dopo l’accaduto, il politico promise solennemente di imparare l’inglese. Nel 2015 riuscì a esprimere un concetto come: “Is very good temp, open new stadium, no problem, no criminality”, per descrivere la marcia di preparazione al Mondiale. Ma, subito dopo queste parole, iniziò a mescolare parole russe e inglesi, risultando pressoché incomprensibile. Per il giorno del suo compleanno, ricevette come regalo da parte di Putin un manuale di inglese. Due anni dopo, nel 2017, annunciò di averlo studiato dalla prima all’ultima pagina, e di aver deciso di passare allo spagnolo.

3. Hanno demolito migliaia di chioschi

A favore dell’eleganza urbana, in tutte le città che ospiteranno il Campionato del mondo di calcio, il territorio è stato sgomberato da bancarelle, chioschi e fermate degli autobus poco estetiche che rovinavano la cornice. Nella seconda patria di Gérard Depardieu, Saransk, sono state demolite persino cinquanta dacie, e a Mosca, nella “notte delle lunghe benne”, in una sola notte di ruspe sono scomparse tutte quelle bancarelle e quei chioschi vicino alle stazioni della metropolitana, dove fin dagli anni Novanta si poteva comprare quasi tutto, dalle icone ai collant. Difficilmente, in Russia, era mai stato affrontato qualche problema con lo stesso zelo.

4. In un modo o nell’altro hanno ultimato lo Stadio San Pietroburgo

A San Pietroburgo ha sede uno dei più costosi impianti sportivi al mondo. Nessuno avrebbe mai pensato che ci sarebbero voluti nove anni per costruire il nuovo stadio (a cui spesso ci si riferisce anche come Zenit Arena), ma, di ritardo in ritardo, di rinvio in rinvio, è andata proprio così. E, ancor prima dell’inaugurazione, lo stadio era entrato nella leggenda e in varie trasmissioni televisive si discuteva del perché le cose andassero così per le lunghe. Una delle ipotesi più fantasiose era che sotto lo stadio si stesse costruendo qualcos’altro di segreto. “Probabilmente, la Morte nera di “Guerre Stellari”, si scherzava su Twitter
Alla fine lo stadio è stato consegnato nel 2017 e il suo costo è lievitato di ben sei volte, rispetto a quanto preventivato: dai 6,7 miliardi di rubli previsti (circa 95 milioni di euro) ai 43 miliardi di rubli finali (609 milioni di euro). Per un confronto, lo Stadium della Juventus (che però ha 41 mila posti, contro i 66 mila di questo impianto) è costato 155 milioni di euro.

5. Hanno cambiato volto a Mosca

Per diversi anni, la capitale è stata tutta scavi, gru e ponteggi. La vita dei moscoviti si è trasformata in un inferno, scandito dal rumore dei martelli pneumatici e degli schiacciasassi. Un restyling pressoché totale ha riguardato ben 119 tra vie e piazze. Fuori dalle mura del Cremlino è apparso un bellissimo parco, con tanto di diverse zone climatiche e ponte sospeso, oltre 5 mila vecchie case sono state rase al suolo, e una nuova linea circolare della metropolitana è stata aperta.
A quanto pare, qualcuno dell’amministrazione cittadina ritiene che non ci sia niente di impossibile. Se è un po’ che mancate da Mosca, sarete sotto choc visitandola si nuovo. Intanto preparatevi, leggendo questo articolo.

6. Saranno fermate le fabbriche inquinanti

Durante il Campionato del Mondo, le città che ospitano l’evento devono essere super sicure. Per cui, senza badare a spese e ai possibili milioni di perdite economiche, per tutto il periodo della competizione (dal 14 giugno al 15 luglio) sarà bloccata l’attività di tutti gli impianti industriali potenzialmente pericolosi. E non si tratta solo dei luoghi dove si processano isotopi radioattivi. Persino alle fabbriche di mangime per animali, per esempio, è stato gentilmente ordinato di sospendere temporaneamente la produzione.

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