Marijuana, la legalizzazione in Russia è possibile?

Global Look Press
Pene severissime e pareri decisamente contrari di medici e classe politica rendono l’ipotesi della decriminalizzare una possibilità a dir poco remota. Previsti fino a dieci anni di carcere per chi possiede più di 100 grammi

Se ne avessi la possibilità, ringrazierei volentieri Putin. Queste le parole pronunciate di recente dal rapper russo Guf, il quale nel 2000, poco tempo dopo la salita al potere del leader russo, ottenne dalla Duma di Stato l’amnistia per possesso di marijuana. L’artista aveva infatti trascorso sette mesi in carcere per possesso di marijuana.

La sentenza vi potrà forse sembrare sorprendente, ma la legge russa parla chiaro: sono vietati la produzione, il trasporto, la conservazione e l’utilizzo di erba. Infrangere queste regole comporta una multa di circa 700 dollari o due anni di riformatorio. La pena ovviamente è proporzionale alla quantità di droga posseduta e si può arrivare anche a una condanna di dieci anni di galera nel caso in cui la dose di marijuana posseduta superi i 100 grammi.

Nonostante la legge sia severa, esistono comunque gruppi di attiviti che sperano di vedere decriminalizzare questa droga leggera.


La marcia della marijuana

Nel maggio 2011 un gruppo di attivisti favorevoli alla legalizzazione dell’erba si scontrò con le forze dell’ordine nel parco VDNKh di Mosca.

Davanti all’impossibilità di ottenere i permessi necessari da parte della autorità per organizzare una manifestazione, i paladini della legalizzazione invitarono la gente a riunirsi a VDNKh con abiti rossi, gialli e verde per inscenare un improvvisato “Festival della canapa”.

Una volta giunti nei pressi della Fontana dell’Amicizia tra i Popoli, i manifestanti si resero conto che la polizia aveva bloccato ogni ingresso, mettendo la parola “fine” a qualsiasi celebrazione.

Questo quindi il copione che va in scena a Mosca ogni volta che, dal 2004, si cerca di organizzare una nuova marcia della marijuana. Secondo alcune fonti, quell’anno la polizia avrebbe arrestato 65 delle 200 persone che parteciparono al meeting.

Tuttavia analizzando i sondaggi emerge che nel Paese il numero di persone disposte a manifestare apertamente il proprio sostegno alla legalizzazione è molto basso, ma sono parecchi coloro i quali sarebbero favorevoli a decriminalizzare l’erba.

Oltre ad alcuni artisti, fra cui i principali esponenti della musica hip-hop, nella primavera scorsa anche il famoso presentatore Vladimir Pozner si era espresso a favore della legalizzazione, sostenendo che avrebbe ridotto significativamente i crimini legati al traffico illegale di droghe. 

I medici in prima fila contro la legalizzazione

Al contrario di molti altri Paesi, l’idea che la marijuana sia una droga leggera e non pericolosa in Russia è quasi del tutto inesistente. Nonostante in vari Stati venga utilizzata anche a scopo terapeutico, la maggior parte dei medici russi si dice fermamente contraria a ogni possibilità di legalizzazione.

“Non vediamo alcuna possibilità in Russia”, ha dichiarato in un’intervista il vice ministro della Sanità, Dmitrij Kostennikov. “Il consumo di marijuana, poi, in Russia non è così diffuso come negli Stati Uniti”. 

“I pregiudizi che vengono alimentati sono evidenti: nonostante venga presentata come una ‘droga leggera’, è provato che si tratta di un primo passo verso le droghe pesanti e incentiva la cultura della droga”, ha aggiunto il vice ministro.

Per questo è da escludere che in Russia la marijuana possa essere accettata anche come forma terapeutica per alcune gravi malattie. 

Il “niet” di Putin

Gli agricoltori che coltivano canapa a scopo industriale sono una lobby ben più organizzata per la legalizzazione. La loro canapa non è fatta per essere fumata (possiede meno dello 0,1% di THC) e, secondo loro, sarebbe perfetta per la produzione di smoothies, pasta di pesto e abbigliamento. La legislazione ovviamente rappresenta un freno per lo sviluppo di questo settore industriale.

“Ogni anno il Servizio federale per il controllo delle droghe e il Ministero degli Interni realizzano delle ispezioni nelle nostre piantagioni – ha spiegato Tatiana Sukhorada, dottoressa di Scienze agricole presso l’Istituto di ricerca agriculturale di Krasnodar -. La canapa ha molte proprietà utili, tra cui quelle curative, ma i limiti della legislazione non ci consentono di investigare questo settore. Stiamo combattendo per questo”.

Al momento tuttavia la legalizzazione della marijuana in Russia sembra uno scenario a dir poco improbabile, visto che il fronte del “no” è esteso e compatto. Lo stesso Putin, nell’aprile del 2013, si era espresso chiaramente: “Mi oppongo fermamente alla legalizzazione della marijuana”. 

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