Arredare casa in stile sovietico si può: in questo negozio-museo di Mosca troverete di tutto

Victoria Ryabikova; @sovkvartira
Questo non è un normale negozio di cianfrusaglie, ma un vero e proprio tempio del vintage

“Mia sorella ha rotto un vecchio gingillo dell'albero di Capodanno che le era molto caro. Così sono venuto qui sperando di trovare un esatto sostituto e farla felice”, dice Andrej, dando un'occhiata alle scatole piene di centinaia, se non migliaia, di decorazioni sovietiche per l'albero di Capodanno. Come vi abbiamo raccontato qui, in Russia non si parla di albero di Natale, bensì di Capodanno.

A due passi si trova una vecchia pistola cronofotografica sovietica, e accanto ci sono innumerevoli file di cristalli sovietici, sotto una bandiera con la falce e il martello appesa al soffitto.

Andrej si trova all'interno di Ulitsa Lenina (via Lenin), il più grande magazzino vintage della Russia. Qui, su una superficie di oltre 1.500 metri quadri, vengono venduti articoli sovietici per la casa: giornali, stoviglie, decorazioni, lampadari, mobili e registratori.

Così come ha spiegato a Russia Beyond il direttore artistico del negozio, Kirill Glebovich, il progetto è nato da un'idea dell’appassionato di oggetti vintage Mikhail Matveyev.

Matveyev ha iniziato comprando e rivendendo oggetti in un piccolo garage; poi questo suo progetto è cresciuto, e ha trovato spazio in un grande magazzino a nord-est di Mosca.

“Il progetto è nato dall'amore per la storia e per tutto ciò che è antico - ha detto Glebovich -. I nostri visitatori sono persone appassionate di collezionismo e che amano il design; ma ci sono anche i nostalgici della loro gioventù sovietica. Molti oggetti evocano ricordi di famiglia e di amici”.

I dipendenti del negozio acquistano oggetti da tutta la Russia: setacciano gli scaffali dei piccoli negozietti di provincia e cercano nei mercatini delle pulci.

Oltre a vendere, il negozio affitta anche oggetti di scena a studi cinematografici, musei e teatri, tra cui il Teatro Majakovskij di Mosca e l'appartamento del museo dedicato al poeta.

Accanto agli oggetti di uso quotidiano, si possono vedere anche dei gingilli davvero rari e costosi.

Per esempio, un set di distintivi commemorativi e una medaglia per il “60° anniversario del Komsomol leninista” con un taccuino (in vendita a 10.000 rubli, ovvero 136 dollari).

Una bambola in tessuto degli anni 1920-1930 con un pulsante sonoro (15.000 rubli, ovvero 205 dollari).

Un lampadario di cristallo (45.000 rubli, pari a 614 dollari).

Una vetrinetta antica (110.000 rubli, cioè 1.502 dollari).

Una lampada antica (59.000 rubli, 806 dollari).

Un costume di Arlecchino fatto a mano (16.000 rubli, 218 dollari).

Glebovich lamenta il fatto che in Russia non esiste un vero e proprio museo sulla vita in URSS. Il negozio Ulitsa Lenina spera di colmare questa lacuna.

“La nostra è una missione educativa. Spieghiamo spesso che non si tratta di ‘spazzatura’ o ‘roba vecchia’, ma di interessanti oggetti domestici e manufatti storici che dovrebbero essere conservati”, conclude Glebovich.

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