Ecco la nuova rubrica “Fare affari in Russia” di Vincenzo Trani

Primo appuntamento con le analisi economiche e le storie di business del Presidente della Camera di Commercio Italo-Russa: una vetrina per osservare le opportunità di investimento in Russia e lo sviluppo delle relazioni bilaterali. Appuntamento ogni due settimane con nuovi articoli e interviste

La rubrica “Fare affari in Russia” raccoglie interessanti informazioni sulla vita e il business degli italiani in Russia. Storie e fatti, sulle più diverse situazioni, su come hanno superato le difficoltà, e sulle prospettive future. È un’opportunità per guardare l’adattamento in Russia attraverso gli occhi degli stranieri, senza leggende metropolitane e inutili allarmismi. 

Sicuramente interessante anche per coloro che sono già in Russia e che potranno troverarci informazioni su eventi, riunioni utili e tendenze del mercato.

I nuovi materiali vengono pubblicati ogni due settimane (il giovedì, ndr). Non si tratta solo di testi, ma anche di utili informazioni, brevi interviste, interventi diretti con risposte alle vostre domande.

L’autore principale della rubrica è Vincenzo Trani, Presidente della Camera di Commercio Italo-Russa. Originario di Napoli, nel 2000 è arrivato in Russia e ha lavorato in diversi istituti di credito. È presidente e fondatore di Mikro Kapital, General Invest, oltre che della compagnia di car sharing Delimobil. Dal 2019 ha assunto la carica di presidente della Camera di commercio Italo-Russa. 

La Camera di Commercio Italo-Russa ha una storia di oltre mezzo secolo. Nata nel 1963 su impulso delle più grandi società italiane per promuovere il business con l’allora Unione Sovietica. 

Nel corso di questi oltre cinquant’anni la Camera di Commercio Italo-Russa (CCIR) ha contribuito a sviluppare contatti commerciali verso l’Italia e oggi associa oltre 400 membri. 

Tra i rappresentanti più noti ci sono Enel, Maire Technimont, Pizzarotti costruzioni (settore edile), Alitalia (la compagnia aerea italiana), Kaspersky Lab e altre imprese.

Con l’assistenza della CCIR è stato creato il Comitato italo-russo degli imprenditori. Il suo compito è monitorare annualmente lo stato dell’arte degli affari e degli investimenti in Russia e in Italia, al fine di identificare le barriere al commercio reciproco.

Uno degli obiettivi è quello di promuovere varie regione della provincia russa, aree dove la presenza di competizione è inferiore e vi sono fattive opportunità di cooperazione con le imprese italiane. 

Sono oltre 500 le aziende italiane che operano nella Federazione Russa (e circa 70 hanno una propria sede di produzione in Russia). Il rapporto tra Italia e Russia è saldo, negli ultimi due anni sono state aperte cinque industrie italo-russe nelle Regioni di Mosca, Leningrado, Kaluga e Lipetsk e nella Repubblica di Mordovia, nei seguenti settori: alimentare e bevande, siderurgia, mobili in legno di design, produzione di materiali per i camini nonché per la produzione farmaceutica. Questo rientra nel progetto “Made with Italy” l’opportunità di localizzare in Russia alcuni stabilimenti produttivi, evitando le sanzioni e creando prodotti di qualità con l’esperienza del know-how italiano. 

Il volume annuo del commercio tra Italia e Russia ha raggiunto i 28,9 miliardi nel 2019.

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