Quanto spendono i genitori russi per i loro figli?

Konstantin Kokoshkin/Global Look Press
Mantenere una famiglia non costa certo poco. Per cui si dà la priorità a istruzione, vestiti e cibo

La quantità di denaro che i genitori russi spendono per i loro figli varia a seconda dei salari e di altri fattori. Alcuni preferiscono investire nell’istruzione, mentre altri cercano di allevare dei campioni dello sport. In Russia non esiste una ricerca ufficiale sulla spesa dei genitori per i figli, ma secondo alcuni sondaggi le famiglie preferiscono assicurare una buona istruzione anziché fornire vacanze memorabili. Insomma, ecco quanto costa allevare un figlio in Russia.

Neonati e nuove spese

Non appena nasce un bambino, i genitori si trovano nel portafoglio un problema grande quanto il nuovo arrivato. La carrozzina, i vestiti, i saponi per il bagnetto e la pulizia e altre cose costano care. Il prezzo di tutto ciò varia a seconda della marca e del conto in banca. Per esempio, una carrozzina costa, più o meno ovunque, da 10 mila rubli in su (142 euro), ma in tanti, per risparmiare, comprano attrezzature di seconda mano. A Mosca le donne ricevono vestiti, cosmetici, lenzuoli e un termometro. Gratis.

Tutti i russi, compresi i bambini, hanno una assicurazione medica obbligatoria con cui ricevono assistenza medica gratuita o a costi molto bassi. Ma poiché i più piccoli si ammalano spesso, sarà necessario per i genitori spendere molto anche in medicine. Per esempio, quando un bambino prende il raffreddore, una visita a una farmacia può costare, in media, circa mille rubli di farmaci (14 euro). Alcuni genitori si servono di forme di assistenza sanitaria private, e qui i prezzi dipendono dall’azienda.

Asili e scuola

I genitori possono portare i loro figli, da quando compiono tre anni, all’asilo pubblico, ma per l’iscrizione c’è da avere pazienza, perché la lista d’attesa è lunga. Il prezzo di un asilo varia a seconda delle regioni. Tatjana Rusakova, della regione di Mosca e madre di due bambini, paga tremila rubli (42 euro) al mese, a testa, di tasse scolastiche.

Maria Zagrijadskaja, madre di due bambine, paga circa 2.400 rubli (34 euro) per un asilo statale a Mosca, ma alcune lezioni non sono comprese. Ad esempio, quelle di disegno costano 1.500 rubli (21 euro) al mese. Inoltre fa alcune “donazioni” all’asilo, circa novemila rubli (128 euro) ogni anno. Tatjana sborsa come donazione almeno quattromila rubli (57 euro) ogni anno.

Se i genitori non possono permettersi di aspettare o, anzi, desiderano che i loro figli comincino ad andare all’asilo un po’ prima, possono rivolgersi a qualche struttura privata. Il prezzo medio a Mosca parte da 25 mila rubli (355 euro) al mese. Un’altra possibilità è quella di prendere una tata – da 300 rubli (4,25 euro) all’ora a Mosca e da 150 rubli (2,13 euro) all’ora in altre regioni.

Secondo il ROMIR (marzo 2018), solo l’1% delle famiglie russe si rivolge a una tata, mentre dal il 10% (fino al 15%) chiede ai nonni di tenere i figli.

La Costituzione russa garantisce ai figli l’istruzione secondaria gratuita, per cui la grande maggioranza studia in scuole pubbliche. Solo lo 0,7% va nelle private, numero uguale per i bambini che vengono istruiti a casa. Questo non impedisce, però che le scuole non riescano a prosciugare il budget di una famiglia. Secondo un sondaggio condotto dal Centro di Ricerca sull’Opinione Pubblica russa nel 2017, la famiglia russa media spende 12.745 rubli (181 euro) solo per preparare i bambini per la scuola. La metà di questa somma viene spesa in vestiti e scarpe, e 1.700 rubli (24 euro) per gli zainetti, la stessa per il materiale di cancelleria, 1.200 rubli (17 euro) per i libri di studio, mille rubli (14 euro) per le tasse scolastiche e circa 600 rubli (8,50 euro) per fare regali agli insegnanti (in Russia i bambini di solito portano fiori ai maestri il primo giorno di settembre). Molte famiglie pagano donazioni alla scuola, le cosiddette “somme per le tende”, che ammontano a diverse migliaia di rubli all’anno.

Lezioni di canto? Corsi di pattinaggio? Entra nel club e paga

In Russia è uso molto comune fornire ai figli forme di istruzione supplementare. Ai tempi dell’Unione Sovietica esisteva un sistema statale che prevedeva tre lezioni extra, e molti, memori delle lezioni di modellismo aereo e di corsi sportivi per la gioventù, di solito cercano degli hobby per impegnare i loro figli. Oggi, però, sono a pagamento. Tatjana paga ogni mese circa seimila rubli (85 euro) per lezioni di taekwondo e calcio di suo figlio. La figlia undicenne è invece appassionata di biathlon, e perciò è necessario procurarle l’attrezzatura giusta (circa 50 mila rubli, ovvero 710 euro ogni anno). In più vanno pagati i raduni sportivi (100 mila rubli, circa 1.418 dollari ogni anno). Il pagamento per il corso di spagnolo e quello di biathlon è, invece, solo di 8 mila rubli (113 euro) ogni mese.

Giocattoli, vestiti e divertimenti

Tatijana spende almeno duemila rubli (28 euro) al mese in giochi, mentre la figlia preferisce giocare con lo smartphone e il portatile (che era dei genitori). Non dà nessuna paghetta e preferisce passare le vacanze alla dacia. Maria sostiene di spendere pochissimo in giocattoli ma a volte porta i figli al teatro per bambini, dove un biglietto costa circa 500 rubli (7,10 euro), o ai parchi divertimenti di Mosca (dove c’è lo stesso prezzo).

A differenza degli svaghi, i vestiti per bambini sono piuttosto cari. Tatjana spende almeno ventimila rubli (285 euro) ogni anno per i suoi due figli, mentre Maria per ognuna delle sue ragazze arriva fino a trentamila rubli (426 euro). I bambini crescono in fretta e in Russia è necessario avere molti vestiti adatti alle varie stagioni, dalle estati supercalde agli inverni rigidi. Molti genitori comprano i vestiti usati via internet.

Intanto, Rosstat ha notato che circa il 18% dei bambini vive in famiglie a basso reddito. Secondo il servizio statistico, il 48% di loro non va in gita scolastica, e il 31% non ha nessun materiale per fare sport (biciclette, pattini, eccetera) perché i genitori non se li possono permettere. In ogni caso, 9 bambini russi su 10 hanno in casa un sacco di libri (e di solito non mancano questi classici della letteratura per ragazzi). 

E il cibo?

I bambini hanno bisogno di alcuni alimenti speciali comprati apposta per loro. Ad esempio, Maria spende circa tremila rubli (42,60 euro) solo per i latticini. Tatjana una cifra addirittura maggiore: cinquemila rubli (71 euro) al mese.

I vantaggi di avere figli in Russia

Esiste un supporto da parte dello Stato? Sì, ma riguarda soprattutto i primi mesi della maternità. Durante la gravidanza una donna riceve una somma, in un’unica tranche, calcolata sul suo salario (da 34 mila a 290 mila rubli; ovvero da 483 a 4.121 euro). Dopo la nascita del figlio, lo Stato si fa carico di una diaria mensile per il primo anno e mezzo. Questi calcoli sono fatti sul salario della donna (da tremila rubli a 24 mila rubli; ossia da 42,60 a 341 euro). Una neomamma può rimanere a casa per i primi tre anni della vita di un bambino, ma in tante tornano al lavoro prima. Anche gli uomini possono prendere un “congedo di paternità”, ma solo il 2% degli uomini lo fa.

Dopo la nascita del secondo figlio la madre riceve circa 450 mila rubli (6.395 euro) – è il cosiddetto “capitale di maternità”, che può essere speso per allevare e istruire i bambini. Se una donna ha un terzo figlio, riceve benefit come la possibilità di viaggiare gratis sui mezzi pubblici e giorni di vacanza aggiuntivi.

Inoltre, molte banche russe forniscono alle famiglie con molti figli mutui e crediti speciali.

Leconomia familiare

La famiglia russa media consiste di due genitori e di due figli. Secondo Rosstat, una donna russa partorisce in media 1,7 bambini. Circa 230 mila famiglie, in Russia, hanno quattro figli, e circa 100 mila sono quelle che ne hanno cinque o più. Il reddito medio di una famiglia, nel 2017, ammontava a 71.800 rubli, o 1.016 euro (dati ROMIR, maggio 2017).

 

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