Investimenti, l’El Dorado si nasconde tra strade e aeroporti

Building of the new passanger terminal of the Pulkovo airport in St. Petersburg.

Building of the new passanger terminal of the Pulkovo airport in St. Petersburg.

Igor Russak/RIA Novosti
Sono questi i settori più vantaggiosi dove investire. Soprattutto tramite operazioni che mettano insieme il pubblico e il privato

Le partnership miste pubblico-private stanno prendendo sempre più piede in Russia. E servono alle autorità per attirare investimenti privati finalizzati alla realizzazione di nuove infrastrutture. Operazioni che spesso avvengono attraverso banche parzialmente pubbliche, come VEB e VTB Capital.

Nel maggio 2017 VEB aveva annunciato la costruzione di un terminal nel nuovo aeroporto di Saratov, in collaborazione con l’impresa costruttrice Esta. E anche l’aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo sarà oggetto di cantieri grazie a capitali greci, tedeschi e a un gruppo di 13 banche.

Non è un caso infatti che il Ministero per lo Sviluppo economico abbia decido di studiare un progetto per aumentare gli investimenti stranieri nelle infrastrutture, ha spiegato il ministro Maksim Oreshkin durante il suo intervento al Forum economico di San Pietroburgo.

“Attualmente VTB sta lavorando a questo progetto con il Ministero per lo Sviluppo economico e partecipando a vari gruppi di lavoro”, spiega Oleg Pankratov, a capo del progetto di finanziamento di VTB Capital.

Si può prevedere un ritorno in 10-15 anni: un tempo piuttosto lungo per un investimento. “Ma il lasso di tempo non è il fattore più importante per chi fa un investimento – sostiene Pankratov -. La capacità di profitto è molto più importante”.

Gli investitori possono garantire una certa redditività vedendo una parte del progetto. Perlomeno questo è ciò che è successo con il nuovo terminal dell’aeroporto Pulkovo, inaugurato nel 2014. Venne costruito con soldi privati: 1,2 miliardi di dollari ottenuti da VTB. Successivamente la ditta tedesca Fraport AG acquistò un 37,5% dell’aeroporto. Nel 2016 fu la volta del Qatar, che portò a casa il 24,99% e quest’anno la ditta EAU, il Fondo di investimenti diretti della Russia, ne acquisterà il 25%.

“Il business degli aeroporti attira molto visto che il volume di viaggi è in aumento”, dice Pankratov.

“Osserviamo grandi potenzialità per quanto riguarda lo sviluppo delle partnership pubblico-private nelle infrastrutture degli aeroporti – spiega Dmitrij Raev di Capital Legal Services -. Dopo la costruzione si trasformano in proprietà statali mentre chi ha investito continua a operare in esse e ne trae benefici”

Ovviamente non tutti i progetti possono essere realizzati in questo modo. Gli investitori sono disposti a partecipare solo quando vedono possibilità di successo, così come spiega Vladimir Kolmakov, professore di Economia all’Università russa di Economia Plekhanov. “Il successo legato dagli aeroporti locali dipende ovviamente da quanto essi verranno utilizzati. E ci sono molti fattori che possono incidere”, ha detto.

Questo tipo di partnership possono essere utilizzate anche per la costruzione di nuove strade. Il governo è infatti interessato ad attirare investimenti privati per la realizzazione di nuove carreggiate: si parla addirittura di un “effetto strada”. “Per ogni rublo investito nelle infrastrutture, il governo ne riceve due o tre”, dice Pankratov.

Esistono progetti simili anche per la costruzione di parcheggi e la realizzazione di assicurazioni mediche e barche. “Tuttavia i progetti legati alle strade sono i più redditizzi”, sostiene Raev, facendo riferimento alla realizzazione di una parte della strada M-11 che collega Mosca a San Pietroburgo.

Per la realizzazione della M-11 la banca VTB ha coinvolto la più grande impresa di concessioni-costruzioni, la francese Vinci. “Da tempo avevano espresso il proprio interesse nei confronti di progetti russi – conclude Pankratov -. Anche durante la crisi Vinci non ha smesso di investire e ora si dice interessata a nuovi progetti”.

 

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