Torna a crescere in Russia la domanda interna del lusso

A model presents interior design ideas during the opening night of the Millionaire Fair in Moscow

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AP
Nel 2016 le vendite hanno registrato un incremento dell’8% e si prevede una crescita almeno dell’11% per il 2017. In cima agli acquisti, accessori, tessile e pelletteria. Sono sempre di più però i russi che rinunciano allo shopping all’estero, preferendo spendere in patria

Per mantenere il proprio status symbol, la fascia più benestante della popolazione non rinuncia all’acquisto di aerei privati o yacht. Fonte: APPer mantenere il proprio status symbol, la fascia più benestante della popolazione non rinuncia all’acquisto di aerei privati o yacht. Fonte: AP

In Russia la domanda interna di beni di lusso sarebbe in ripresa. Lo riferiscono gli analisti della società internazionale di auditing Deloitte. Da un sondaggio effettuato tra i russi benestanti risulta che il 62% degli intervistati ha aumentato la propria spesa per i beni di lusso. Una crescita analoga è stata riscontrata in Cina e negli Emirati Arabi Uniti, paesi che gli esperti definiscono mercati emergenti. In Europa, Stati Uniti e Giappone, dove questo segmento è ritenuto già sviluppato, la quota dei consumatori che investono in beni di lusso è più bassa e arriva al 49%.

Darya Yadernaya, direttrice generale dell’agenzia Y Consulting, conferma che i clienti benestanti hanno cominciato ad acquistare beni di consumo di tutte le categorie di prodotti: abbigliamento, calzature, accessori e così via. “L’attivizzazione dello ‘zoccolo duro’ di acquirenti del lusso ha compensato la scomparsa da questo segmento della classe media che rappresentava una quota di circa il 30% delle vendite”, dichiara l’esperta. Chi vive del proprio stipendio e in più deve pagare l’auto a rate o un’ipoteca, dopo la svalutazione del rublo ha smesso di acquistare beni di lusso: questa categoria di consumatori non ha più denaro da spendere in prodotti costosi.

Quanto agli acquirenti ricchi, rinunciano a fare shopping all’estero e preferiscono spendere di più all’interno del paese. “Oggi i prezzi sui prodotti di lusso in Russia sono più vantaggiosi che non all’estero, perciò non ha senso volare all’estero per gli acquisti”, spiega Yadernaya. Driver delle vendite restano gli accessori, in particolare i prodotti del tessile, della pelletteria e anche le scarpe.

Nel complesso, secondo le stime della Yadernaya, nel 2016, in termini di rubli, le vendite di prodotti di lusso hanno registrato un incremento dell’8%. Nel 2017 gli esperti prevedono una crescita almeno dell’11%.

In aumento anche le vendite di auto di lusso. Fonte: Getty ImagesIn aumento anche le vendite di auto di lusso. Fonte: Getty Images

Due classici del lusso: yacht e automobili

È interessante rilevare che per i clienti benestanti proprio la crisi ha costituito un vero stimolo all’aumento della spesa in beni di di lusso. “In questo periodo per molti clienti è importante dimostrare che per loro tutto va bene, nella vita come nel business. Tale atteggiamento ha prodotto un incremento dell’acquisto di prodotti status symbol in quanto il lifestyle ha acquisito ancora più importanza rispetto a prima”, sostiene la Yadernaya. Chi è interessato a mantenere il proprio status non esita a fare investimenti molto seri nell’acquisto di aerei privati o yacht. “I voli privati sono ormai un fenomeno sempre più diffuso: molti sono passati dalla business class al charter privato ed è anche aumentata la vendita di yacht”, spiega l’esperto.

Queste stime sono confermate anche dai dati pubblicati sulla versione russa di Forbes. Come riferisce la rivista, nel 2016 nel mondo erano stati venduti circa 350 yacht di grande tonnellaggio, per la maggior parte acquistati proprio da clienti russi. Per esempio, il nuovo “Dilbar”, che misura 156 metri e il cui valore si aggira, secondo gli esperti, sui 600 milioni di dollari è stato comprato da Alsher Usmanov, proprietario di “Metalloinvest” e “Sailing yacht” (valore stimato 400 milioni di dollari) da Andrej Melnichenko, titolare della società Suek; mentre il 100 metri “Blade”, il cui valore si aggirerebbe, a detta degli esperti, sui 100 milioni di dollari è di proprietà di Dmitrij Pumpjanskij, titolare della Tmk.

I russi hanno anche cominciato ad acquistare più auto di lusso. Secondo le stime di Avtostat, da gennaio a marzo 2017 sarebbero state vendute in Russia circa 350 vetture di questa categoria, ovvero il 15,1% in più rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. Complessivamente nel 2016 il fatturato del mercato delle auto di lusso ha registrato un incremento del 6,5%. Lo scorso anno a imporsi come modello di maggior successo è stata la Mercedes Maybach S-Class (che ha rappresentato il 60% della quota complessiva delle vendite, con 684 vetture vendute), al secondo posto si è classificata la Bentley (318 vetture vendute) e al terzo la Rolls-Royce (110 vetture vendute). Quest’anno Mercedes-Benz Maybach S-Class ha conservato la sua leadership, ma al secondo posto è comparsa la nuova crossover Maserati Levante.

Al terzo posto si è classificata la Bentley, con il modello Bentayga, che ha costituito il 70% delle vendite del brand. Come spiega Georgij Allevich, redattore di AutoBusinessReview, come sempre il mercato delle auto di lusso risuta più stabile di quello delle altre categorie: ad acquistare queste vetture sono spesso i top manager delle più importanti holding e società. “Maybach è il modello più diffuso perché è il più economico nel segmento delle executive sedan di categoria lusso. La Bentley e la Rolls-Royce sono molto più costose. Inoltre, si tratta essenzialmente di una S-Klasse, ma in una versione lusso modificata della vecchia Maybach. Questa linea, a detta dell’esperto, è particolarmente apprezzata da molti clienti ricchi e famosi perché consente di passare più inosservati”.

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