Investire in Russia, le linee guida

Secondo le statistiche, occorrono dai tre ai cinque anni per avviare in maniera corretta la localizzazione di un’azienda straniera in Russia.

Secondo le statistiche, occorrono dai tre ai cinque anni per avviare in maniera corretta la localizzazione di un’azienda straniera in Russia.

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Attraverso una serie di seminari, Confindustria Russia ha cercato di chiarire i passi fondamentali per una localizzazione di successo delle aziende italiane sul territorio della Federazione. Tra i punti principali, la scelta del luogo e la capacità di sfruttare al massimo le agevolazioni fiscali

Investire in Russia. Nonostante la crisi. Nel tentativo di fornire delle linee guida utili agli imprenditori che si ritrovano ad affrontare un mercato in cambiamento e in continua evoluzione, Confindustria Russia ha organizzato a Mosca una serie di seminari dedicati alla localizzazione delle aziende italiane nel territorio russo. Una guida in pillole per chiarire agli imprenditori quali sono gli step da seguire (e gli errori da non commettere) quando si intraprende il complesso cammino di localizzazione di un’azienda. Durante l’ultimo incontro, intitolato "Teoria e pratica della localizzazione”, il presidente dell’associazione Ernesto Ferlenghi ha fatto notare come ci siano già dei casi di successo di joint-venture italo-russe da tenere in considerazione: la Konar di Chelyabinsk con Cimolai e Termomeccanica Pompe sono solo alcuni esempi. 

Così come hanno spiegato Anna Fedorova, manager del progetto YT Industrial Park di San Pietroburgo, e Olga Arkhangelskaya, a capo dell’ufficio immobili e infrastrutture di Ernst & Young, gli step preliminari di studio e progettazione del progetto sono ovviamente fondamentali per avviare un business di successo. “Uno degli errori più frequenti che si compiono - ha spiegato Arkhangelskaya -, è sottovalutare l’importanza che ha la scelta del sito. Un sito che deve rispondere a caratteristiche ben precise: accessibilità a vie di collegamento come aeroporto, ferrovie e autostrade, disponibilità degli enti locali, la presenza di personale in loco, di assistenza medica per stranieri e di scuole di formazione”. Elementi che possono essere analizzati grazie al contributo di strutture legali competenti, prendendo poi in considerazione l’esperienza pregressa di società già presenti in quella zona. 

Fonte: ufficio stampa
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“Secondo i nostri calcoli - ha aggiunto Arkhangelskaya -, ci vogliono dai 3 ai 5 anni per avviare in maniera corretta una tipologia di business come questo, in cui il partner italiano partecipa apportando il proprio know-how e investimenti non per forza eccessivi, mentre la parte russa contribuisce con la propria capacità contrattuale e con i finanziamenti. Purtroppo non c’è una finestra unica alla quale l’investitore straniero può rivolgersi in Russia per avere tutte le informazioni di cui ha bisogno. Piano piano ci si arriverà. Per il momento si può fare affidamento alle nuove realtà statali o private che stanno nascendo per offrire supporto agli imprenditori”. 

Tra le zone più attrattive secondo le statistiche risultano Mosca, Pietroburgo, la regione di Belgorod, la regione di Mosca e la Repubblica del Tatarstan. “La scelta della posizione geografica è molto importante e bisogna dedicarci molto tempo - ha precisato Arkhangelskaya -. Poi, in un secondo momento, si può passare agli altri dettagli del progetto”.

Fra gli step fondamentali, poi, c’è un corretto studio delle agevolazioni che si possono ottenere. “Buona parte degli sgravi fiscali lo si può ottenere a livello regionale - ha spiegato -. Infine, bisogna anche tenere conto delle priorità delle politiche regionali, per essere sicuri che la regione scelta faccia di tutto per attrarre e supportare il business straniero”.

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