I dieci successi del Maks

Alcuni spettatori osservano un gruppo di elicotteri al Salone internazionale dell’Aviazione e dello Spazio

Alcuni spettatori osservano un gruppo di elicotteri al Salone internazionale dell’Aviazione e dello Spazio

Ria Novosti/Vladimir Astapkovich
Dalle nuove forme di cooperazione con l’Europa al numero record di contratti siglati: ecco i principali risultati ottenuti nell’ultima edizione del Salone internazionale dell’Aviazione e dello Spazio

Ha chiuso i battenti l’edizione 2015 del Salone internazionale dell’Aviazione e dello Spazio (Maks), che si è svolta a Zhukovsky, nei dintorni di Mosca, fino al 30 agosto. Il Maks ha proposto quest’anno un ricco calendario di eventi e interessanti informazioni ed è stato anche un’occasione per stipulare nuovi contratti. Rbth ha selezionato 10 dei principali eventi del salone.

A dispetto delle sanzioni

Non sarebbe corretto affermare che le sanzioni contro la Russia non abbiano avuto alcun effetto sul numero dei paesi partecipanti al salone. All’edizione 2013 del Maks avevano preso parte 287 società straniere provenienti da 44 paesi del mondo. Quest’anno il loro numero si è ridotto: gli ospiti stranieri sono stati 156, giunti da 30 paesi diversi. Tuttavia, Maks 2015 ha visto la presenza  dei maggiori esportatori di tecnologia aviatoria e missilistica: gli Stati Uniti erano rappresentati da 24 aziende, la Francia da sei, e la presenza delle aziende cinesi al salone è triplicata rispetto al passato. Ad annunciarlo è stato Vladimir Sovetkin, vicedirettore generale di “Aviasalon”.

I segreti dei caccia russi
di quinta generazione

Un accento mediorientale

Va sottolineata, in particolare, la presenza di gran numero di alti dignitari provenienti dal Medio Oriente. I rappresentanti di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Egitto e Iran hanno avuto modo di conoscere i prodotti esposti alla mostra. L’Iran ha già manifestato un certo interesse per l’acquisto dei Superjet Sukhoy, mentre l’Egitto figura tra i compratori dell’elicottero d’attacco KA-52K. La Giordania è già da un pezzo partner commerciale della Russia nel settore della tecnologia militare. Proprio in Giordania vengono prodotti su licenza russa i lanciarazzi RPG-32 Hasim. È dunque ipotizzabile che già dopo la chiusura di Maks 2015 vengano ratificati i contratti siglati con questo paese.

Prosegue la cooperazione con l’Europa

Malgrado la crisi e le sanzioni che hanno colpito le imprese militari russe, la cooperazione con i paesi europei in questo settore non ha subito nessun arresto. Come di consueto,  Airbus ha portato le sue novità al Maks 2015. Il gigante russo dell'aviazione ha esposto il suo A-350, un aereo da trasporto passeggeri a fusoliera larga, e il suo elicottero multiruolo N225M. L'holding russa Tekhnodinamika che produce componenti per aerei e l'azienda francese Microturbo (del gruppo Safran) durante il salone hanno firmato un accordo per una joint venture finalizzata alla produzione di alimentatori ausiliari per uso civile.

Il numero record di contratti siglati al Maks spetta alla Bielorussia

La Bielorussia si riconferma uno dei partner cruciali della Russia nel settore della tecnologia militare e uno dei principali alleati tra i paesi del vicino estero. La Bielorussia ha annunciato che acquisterà 5 batterie di missili antiaerei Top-M2E a corta gittata in grado di colpire 4 bersagli aerei alla distanza di 15 km e ha firmato un contratto per la fornitura di 4 nuovissimi modelli di aerei da addestramento militare Yak-130. Attualmente le Forze aeree e di Difesa bielorusse hanno già in dotazione 4 Yak-130 e prossimamente potranno contare su altri 4 di questi velivoli.

La sostituzione delle importazioni procede

I rappresentanti dell’Unione dei produttori di motori spaziali hanno annunciato al salone che a partire da oggi i motori AI-222-25 da installare sugli ultimi modelli di aerei da addestramento militare Yak-130 verranno interamente prodotti nella Federazione Russa. In precedenza i motori per questi modelli venivano realizzati con componenti di produzione ucraina. Si è trovata una soluzione anche al problema della fornitura dei motori per il nuovo modello di elicottero multiruolo MI-38. Ora l’alimentatore dell'elicottero avrà un motore di produzione russa e non canadese.

Focus sugli aerei autopilotati

Al Maks la Russia ha dimostrato di aver recuperato in fretta il tempo perduto nel settore dei sistemi aerei a pilotaggio remoto. Quest'anno allo stand di Rostekh  sono stati presentati i modelli in scala reale dell’aereo multiruolo autopilotato Chirok. La società Zala Aero, che fa parte della Kalashnikov corporation, ha esposto il suo nuovo sistema operativo per missioni di ricognizione e sorveglianza di lungo raggio, mentre la società Kret ha presentato il concept del suo aeromodello autopilotato. Anche alcune aziende private hanno esposto progetti interessanti. Il gruppo della società Kronshtadt ha presentato il velivolo ad alta velocità autopilotato Fregat la cui peculiarità principale consiste nei suoi motori rotativi che inscrivono  a tutti gli effetti il velivolo autopilotato nella categoria dei tiltrotor. L'apparecchio potrà eseguire decolli verticali e atterraggi su piste improvvisate. Si sono sentiti anche annunci eclatanti. Lo Stabilimento dell’Aviazione civile degli Urali (Uzga), famoso tra l'altro perché proprio nei suoi impianti sono stati assemblati gli aerei autopilotati comprati in Israele, ora prevede di produrre aerei autopilotati sulla base dei modelli dei velivoli leggeri austriaci Diamond Da42. Per inciso, sulla base del bimotore austriaco a quattro posti Diamond Da42 era già stato costruito il velivolo autopilotato israeliano Dominator.

Il MI-38 con motore russo verrà prodotto in serie

La certificazione di garanzia offerta da Maks15 al motore turboalbero TV-117B, prodotto dallo stabilimento Klimov, consentirà di immettere sul mercato i primi MI-38 prodotti in serie entro la prima metà del 2016. La presenza nel MI-38 di un motore russo, grazie al quale l'elicottero non dovrà più dipendere da componenti stranieri, fa presagire buone prospettive per il velivolo e un certo interesse nei suoi confronti da parte dei compratori stranieri. Per il momento si prevede di utilizzare il MI-38 solo per le missioni nell'Artico.

L’elicottero d’attacco KA-52K ha trovato il suo primo compratore straniero

L'Egitto ha ordinato alla Russia un certo quantitativo di elicotteri d'attacco KA-52K di cui è stato reso noto anche il numero. Non è un segreto che la Francia stia cercando di rivendere all'Egitto una delle due navi d’assalto anfibio modello Mistral costruite in passato per la Marina Militare russa. Proprio sul Mistral, secondo i dirigenti militari russi, dovrebbero essere collocati gli elicotteri KA-52K.

In aumento le forniture di caccia SU-35

La tanto attesa firma del contratto con la Cina per la fornitura dei caccia SU-35 non ha avuto luogo, tuttavia durante il salone è stato annunciato che entro la fine del 2015 il Ministero della Difesa russo siglerà un nuovo contratto per una fornitura supplementare di SU-35 all’Aeronautica militare russa. Attualmente si sta completando la consegna della prima partita composta da 48 aerei. Al termine di tutte le consegne il numero complessivo di caccia SU-35 in dotazione alla Federazione Russa sarà di 96.

L’aviazione civile decolla

L’azienda Aerei civili Sukhoy ha firmato un ingente contratto per la fornitura di 32 velivoli a corto raggio Superjet 100 con la Compagnia statale di leasing dei trasporti, con l’opzione di altri 28 aerei. Il committente dovrà ricevere i velivoli ordinati in un periodo compreso tra il 2015 e il 2017. I primi aerei inclusi nel contratto stipulato tra la Compagnia statale di leasing dei trasporti e l’azienda Aerei civili Sukhoy saranno consegnati alla compagnia aerea Yamal.

Il progetto “Superjet” è d'importanza cruciale per l'industria dell'aviazione russa. I dirigenti della società cercano di incrementare il numero di clienti all'estero e  aumentare la produzione del modello fino a 60 unità all’anno, puntando sulla sua redditività. Su questo terreno un grande aiuto alla Sukhoy potrebbe arrivare dall'Iran. Il vicepresidente iraniano Soren Sattar si è mostrato interessato all'acquisto di questi modelli ed eventualmente di parte della produzione per il territorio iranico.

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